Ioduro d'argento
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| Ioduro d'argento | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| Ioduro d'argento | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | AgI |
| Peso formula (u) | 234.77 |
| Aspetto | solido giallo cristallino |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 5,675 |
| Solubilità in acqua | 3 x 10-7g/100mL (20 °C) |
| Temperatura di fusione (K) | 558 (804 °C) |
| Temperatura di ebollizione (K) | 1506 (1461 °C) |
| Proprietà termochimiche | |
| ΔfH0 (kJ·mol−1) | -62.4 kJ/mol |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi R | -- |
| Frasi S | -- |
Lo Ioduro d'argento (AgI) è un sale inorganico ottenuto dall'unione di un atomo di Argento con lo Ioduro. È un composto giallo, fotosensibile, utilizzato in fotografia e nella pratica medica per le proprietà disinfettanti e nel Cloud seeding per la produzione di nuvole artificiali.
È altamente insolubile in acqua.
La struttura cristallina adottata dallo ioduro d'argento cambia al variare della temperatura:
- fino a 147 °C: lo ioduro esiste nella conformazione β che ha una struttura a wurtzite
- sopra i 147 °C: lo ioduro d'argento subisce una transizione a struttura α
- una forma metastabile: definita fase γ
[modifica] Usi
Lo ioduro d'argento ha trovato applicazione sin dalla fine degli anni '60 in meteorologia attraverso esperimenti di geoingegneria quali la modifica delle precipitazioni atmosferiche sia pure con risultati deludenti.
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