Io sono leggenda

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Io sono leggenda
Titolo originale I Am Legend
Altri titoli I vampiri
Autore Richard Matheson
1ª ed. originale 1954
1ª ed. italiana 1957
Genere Romanzo
Sottogenere fantascienza post-apocalittica, horror
Lingua originale inglese

Io sono leggenda (I Am Legend) è un romanzo fantascientifico/horror del 1954 dello scrittore americano Richard Matheson.

Ripensando al Dracula di Tod Browning, Matheson immagina di rovesciarne la situazione di base: non un vampiro in un mondo di umani, ma un solo essere umano in un mondo di esseri mostruosi.

Il romanzo è stato pubblicato in italiano nell'edizione Longanesi del 1957 e poi nel febbraio del 1989 nella collana Urania Classici (n. 143) con il titolo I vampiri. È stato poi ristampato nella collana Urania il 15 settembre 1996 (n. 1292) con il titolo Io sono leggenda e, più recentemente, da Fanucci Editore, con una postfazione[1] di Valerio Evangelisti.

Indice

[modifica] Trama

Robert Neville è rimasto da solo. Dopo le bombe c'è stata un'epidemia e le creature viventi si sono tramutate in vampiri. Un batterio ha trasformato l'umanità in quella che ora è la forma di vita dominante del pianeta. Robert si è creato un rifugio sicuro nella propria casa. Barricandosi durante la notte ed uscendo solo di giorno in pieno sole, riesce a vivere raccogliendo per la città quello di cui ha bisogno, riparando le protezioni alla casa e alla serra, mantenendo funzionanti la macchina e il generatore.

Ogni notte alcuni vampiri cercano di stanarlo senza successo dalla sua casa protetta con aglio, crocifissi e specchi; tra questi vampiri c'è anche un suo ex collega, Ben Cortman. Durante il giorno Robert, oltre ad andare a procurarsi provviste di ogni genere, va a caccia di vampiri che si trovano nello stato di torpore diurno, uccidendoli definitivamente con dei paletti che egli stesso provvede a costruire.

Robert attraversa periodi di depressione in cui vorrebbe morire, trovando rifugio nell'alcol, a volte anche rischiando seriamente di farsi prendere dai vampiri. Ma la lucidità torna e la voglia di trovare una soluzione è forte.

Decide di usare un approccio scientifico ed essendo totalmente ignorante in merito si reca nelle biblioteche ed università per procurarsi libri e attrezzature di laboratorio. Capisce che quello che ha reso gli uomini vampiri è un batterio e che alcuni sono già morti viventi, mentre altri non sono ancora "morti", ma solo allo stadio finale del contagio. Comprende anche che il batterio si è diffuso così velocemente grazie alle tempeste di polvere che affliggono il pianeta dopo lo scoppio delle "bombe".

Un giorno si avvicina alla casa un cane, è giorno pieno e in Robert si apre la speranza di poter avere finalmente un po' di compagnia. Passa diversi giorni a farsi amico il cane con offerte di cibo, fino a quando non vede che si sta ammalando. Lo cattura nella speranza di curarlo, ma il cane muore dopo solo una settimana.

All'incirca un anno dopo Robert incontra una donna di nome Ruth che cammina di giorno. Sorpreso e speranzoso che ci siano altri come lui la insegue e la costringe a entrare in casa sua. Ruth gli racconta di essere fuggita dalla città vicina dopo la morte del marito e di essere riuscita ad arrivare fin lì nascondendosi di notte. Robert però comincia a diventare sospettoso, sospetti che vengono confermati dall'analisi del sangue che riesce a farle. Ma in quel momento Ruth lo tramortisce e scappa. Il giorno dopo trova una sua lettera che gli spiega come lei faccia parte di una nuova società di esseri umani contagiati ma non completamente trasformati in vampiri, che riesce a convivere con il batterio grazie a delle pillole. Lo avvisa di andarsene perché non appena saranno più organizzati verranno a cercarlo e giustiziarlo, poiché lui è considerato un predatore della loro specie da eliminare. Sebbene tentato, Robert non lo farà mai, incapace di abbandonare casa sua per timore dei vampiri.

Un anno dopo i cacciatori di quella nuova società verranno a prenderlo, irrompendo in casa sua dopo aver ucciso tutti i vampiri che la circondavano. Anche i vampiri sono dei loro nemici, poiché corpi morti tenuti in vita dal batterio, con i tessuti cerebrali ormai danneggiati e quindi pericolosi. Ruth lo incontrerà in carcere prima dell'esecuzione per dirgli addio e dargli delle pillole per far sì che tutto sia più facile. Prima di prenderle, Robert osserva dalla finestra i vampiri che attendono la sua morte e capisce di essere lui ora l'anomalia genetica e che lui è davvero l'ultimo esponente della 'vecchia razza'. Mentre prende le pillole pensa: "Il cerchio è completo. Un nuovo terrore prende forma dalla morte, una nuova superstizione penetra la fortezza inattaccabile dell'infinito. Io sono leggenda."

[modifica] Adattamenti

[modifica] Film direttamente tratti dal romanzo

I film nei quali Richard Matheson risulta ufficialmente accreditato per il soggetto sono solo tre, i seguenti:

  1. 1964 - L'ultimo uomo della Terra, regia di Ubaldo Ragona con Vincent Price
  2. 1971 - 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra, regia di Boris Sagal con Charlton Heston
  3. 2007 - Io sono leggenda, regia di Francis Lawrence con Will Smith

[modifica] Film liberamente ispirati al romanzo

[modifica] Cortometraggi

[modifica] Altri media

  • L'episodio "L'uomo Homega" dello speciale di Halloween "La paura fa Novanta VIII" (5F02) della serie tv animata I Simpson è ispirato al romanzo di Matheson: per colpa di un insulto del sindaco di Springfield alla Francia, i francesi decidono di punire la cittadina con un ordigno nucleare che investe la città uccidendo tutti ma senza causare il minimo danno materiale -un evidente riferimento alla presunta capacità della Bomba N di uccidere le persone lasciando in piedi gli edifici-. Homer si salva perché sta visitando l'interno di un rifugio antiatomico. Quando esce, scopre di essere l'ultimo uomo rimasto in vita nell'intera città. Scopre però che alcuni abitanti di Springfield sono sopravvissuti, subendo mutazioni che li hanno trasformati in zombie. Homer per scappare agli zombi corre verso casa e vede con gran stupore che la famiglia è sopravvissuta in quanto la casa, verniciata con colori al piombo, è diventata simile a un rifugio antiatomico.
  • Il numero 77 del fumetto Dylan Dog, intitolato L'ultimo uomo sulla Terra, è un tributo al racconto di Matheson: Dylan Dog si sveglia in una Londra deserta. È infatti sopravvissuto a quello che viene definito "super raffreddore" al quale non è stato possibile trovare cura e che ha sterminato l'intera popolazione terrestre. Dylan Dog scopre tutto questo leggendo vecchi giornali e subito dopo, guardando un orologio solare, vede la data 2560. Egli si trova nel XXVI secolo. Questo salto temporale di 500 anni è dovuto al fatto che, come verrà a sapere in seguito, anche lui era stato ucciso dal virus, ma era stato riportato in vita dagli abitanti della "zona del crepuscolo". In quel luogo dove ogni giorno è assolutamente identico al precedente e a quello successivo, Dylan Dog aveva ricostruito una copia del suo ufficio ma, ogni tanto, capitava che perdesse la lucidità e, come un sonnambulo, si recasse di nuovo a Londra, svegliandosi nel suo vero letto in mezzo alla città devastata dal tempo, con la memoria che tornava a solo pochi giorni prima dell'inizio dell'epidemia. Quando Dylan recuperava la memoria degli eventi tornava alla "zona del crepuscolo" e qui il ciclo ricominciava daccapo. Nel finale della storia lui stesso scrive questi eventi dichiarando di non sapere se quello che aveva visto era solo un sogno o realtà e, in quest'ultimo caso, lui si trovasse davvero nella "zona del crepuscolo". Il libro stesso si vede in una vignetta come appartenente alla biblioteca personale di Dylan, insieme ad altri romanzi dello stesso tema come La nube purpurea. Ulteriore tributo, ed esplicita citazione, si ha nella conclusione dello SPECIALE NUMERO 5 di Dylan Dog, "la casa degli uomini perduti" del luglio 1991 a pagina 123.

[modifica] Edizioni

[modifica] Note

  1. ^ Carmilla on line

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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