Incommensurabilità
Due grandezze
ed
si dicono fra loro commensurabili se esiste fra loro un sottomultiplo comune, ossia se esistono due opportuni numeri naturali
e
per i quali:
Il valore di queste frazioni è il sottomultiplo comune alle grandezze
ed
. Di conseguenza quando due grandezze sono commensurabili è possibile esprimere la misura della prima grandezza rispetto alla seconda utilizzando un numero razionale, cioè è possibile scrivere
Al contrario, due coppie di grandezze si dicono incommensurabili quando non hanno alcun sottomultiplo comune, ovvero non esiste alcuna frazione in grado di esprimere il rapporto
Da ciò consegue che la misura della prima grandezza rispetto alla seconda non è un numero razionale, perché non è esprimibile sotto forma di frazione.
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[modifica] Esempio di grandezze non commensurabili
La coppia di grandezze incommensurabili più semplice e da più tempo conosciuta è certamente quella formata dal lato di un quadrato e dalla sua diagonale. Per dimostrare che queste due grandezze sono incommensurabili, basta dimostrare che la misura di una rispetto all'altra non è un numero razionale. Prima di tutto stabiliamo qual è il valore dalla diagonale (che chiameremo
) rispetto al lato (che chiameremo
). Per farlo utilizziamo il Teorema di Pitagora.
Infatti dato un quadrato, sappiamo che:
da cui
allora
semplificando abbiamo che
abbiamo quindi trovato la misura di
rispetto a
. Ora è necessario dimostrare che il numero
non è razionale. Per farlo utilizziamo una delle varie dimostrazioni dell'irrazionalità di radice di due.
L'incommensurabilità tra lato e diagonale di un quadrato fu il primo caso nel quale l'incommensurabilità fu dimostrata. La dimostrazione, attribuita in genere a Ippaso di Metaponto, fu certamente effettuata all'interno della scuola pitagorica e causò una grave crisi delle concezioni matematiche dell'epoca.
[modifica] Bibliografia
- Euclide, Elementi, libro X
- Morris Kline, Storia del pensiero matematico, vol I, capp. 3 e 4, Einaudi, 1999. ISBN 9788806154172
- (EN) Miklós Laczkovich, Conjecture and Proof, Cambridge University Press, 2001, pp. 3-5. ISBN 9780883857229
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