Il figlio del Corsaro Rosso (romanzo)

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Il figlio del Corsaro Rosso
Salgari rosso.jpg
Copertina de Il figlio del Corsaro Rosso, ed. Bemporath & Figlio 1919
Autore Emilio Salgari
1ª ed. originale 1908
Genere romanzo
Sottogenere avventura
Lingua originale italiano
Ambientazione Mar dei Caraibi, Tortuga, Maracaibo, metà XVII secolo
Protagonisti il Conte di Ventimiglia (il figlio del Corsaro Rosso)
Antagonisti il Marchese di Montellimar
Altri personaggi la Marchesa di Montellimar, Don Barrejo, Mendoza e Buttafuoco
Serie I corsari delle Antille
Preceduto da Jolanda, la figlia del Corsaro Nero
Seguito da Gli ultimi filibustieri

Il figlio del Corsaro Rosso è un romanzo di Emilio Salgari pubblicato in prima edizione nel 1908.

È il quarto libro del ciclo de I corsari delle Antille e segue il romanzo Jolanda, la figlia del Corsaro Nero.

[modifica] Trama

Nella sua residenza, la Marchesa di Montellimar, sorella dell’ex governatore di Maracaybo, ballava con il Conte di Ventimiglia, e questo fece infuriare uno dei suoi “adoranti”. Si trattava di un capitano degli alabardieri che, dopo aver invitato il Conte a giocare alcune piastre ai dadi, lo sfidò ad un duello all’ultimo sangue. Il Conte di Ventimiglia era uno spadaccino formidabile e, dopo non poche stoccate, uccise il capitano; per siglare la sua vittoria, lasciò la sua spada conficcata nel corpo dell’alabardiere, ma sull’impugnatura era inciso il nome di battaglia di suo padre: “Corsaro Rosso”.

Dopo il duello, tornò dalla Marchesa di Montellimar, sua amica, con due dei suoi marinai: Mendoza e un mulatto. Naturalmente gli spagnoli, vedendo la scritta “Corsaro Rosso” sulla spada, avevano capito che il Conte fosse un pirata. Avevano perciò accerchiato la sua nave: la “nuova Castiglia” (il cui vero nome era “Folgore”) e stavano già giungendo nella casa della Marchesa. Con uno stratagemma, la Marchesa fece però in modo che i tre scappassero dal tetto. Camminarono sulle tegole, fino a cadere in una casa dove trovarono un guascone (capitano militare di nome Don Barrejo) che pagarono, perché non rivelasse a nessuno del loro passaggio. Avvisarono quindi dell’accaduto il capomastro del Conte, mandando il mulatto via nuoto sulla nave che era ancorata nel porto. Il capomastro, ricevuto l’ordine, riuscì a farsi strada fra quattro navi che gli si paravano davanti. Il Conte e Mendoza non potevano più contare sulla nave per sfuggire agli spagnoli: decisero così di piegare verso le foreste dove si nascondevano i bucanieri.

Durante il tragitto incontrarono una pattuglia spagnola capeggiata proprio da Don Barrejo, il quale grazie alla "generosità" del Conte, decise di seguirlo arruolandosi al suo servizio. Insieme attraversarono le foreste nei pressi di Pueblo Vejo, ma si perdettero. Verrà in loro aiuto un bucaniere di nome Buttafuoco che li condurrà a recuperare la loro nave. Il Conte potrà così salpare e riprendere la ricerca del Marchese di Montellimar, che gli sfuggirà nei pressi di Panama, ma che riuscirà a raggiungere a Guayaquil, dove potrà recuperare sua sorella e fare finalmente rotta verso Ventimiglia.

[modifica] Edizioni

[modifica] Filmografia

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