Il Secolo XIX
| Il Secolo XIX | |
|---|---|
| Stato | |
| Lingua | italiano |
| Periodicità | quotidiano |
| Genere | stampa locale |
| Fondazione | 1886 |
| Formato | standard |
| Sede | Piazza Piccapietra, 21 - 16121 Genova |
| Editore | Carlo Perrone |
| Diffusione | 151.507 (2007) |
| Direttore | Umberto La Rocca |
| Sito web | http://www.ilsecoloxix.it/ |
Il Secolo XIX è il quotidiano storico di Genova, fondato nel 1886 e diffuso in Liguria e nel Basso Piemonte (Novese e Alessandrino).
A Genova, e in generale in tutta la Liguria, è comunemente chiamato "Il Secolo", in genovese Ö secölö (pronuncia: "U seculu") o, meno frequentemente, "Il Decimonono".
È stato fra i primi giornali italiani ad adottare la stampa a colori[1] ed è da lungo tempo di proprietà della famiglia Perrone.
Indice |
[modifica] Storia
Il Secolo XIX venne fondato a Genova nel marzo del 1886 da Ferruccio Macola, che ne fu il primo direttore. A finanziarlo fu il marchese Marcello Durazzo. Il primo numero del "Il Secolo XIX" uscì nelle edicole il 25 aprile, giorno di Pasqua.
Nel 1897 il giornale venne acquisito da Ferdinando Maria Perrone, proprietario dell'Ansaldo.
Con tale acquisizione, Perrone intendeva sostenere una politica protezionistica in favore dell'allora giovane industria italiana. Con Perrone venne nominato nuovo direttore il genovese Luigi Arnaldo Vassallo (detto Gandolin, ovvero Vagabondo), uno dei più importanti giornalisti dell'epoca. E con il Vassallo il giornale raggiunse le 45.160 copie giornaliere. Fu anche il primo giornale in Italia ad uscire con una fogliazione di sei pagine, anziché delle tradizionali quattro.
Il 10 agosto 1906, alla morte di Vassallo, successero alla guida del quotidiano Mario Fantozzi e, successivamente ancora, il genovese David Chiossone.
Nel 1946[2] diventò direttore Umberto Vittorio Cavassa. Persona di grande cultura, liberale, Cavassa restituì al Secolo autorevolezza e prestigio, dopo le compromissioni col fascismo. Storico direttore, Cavassa rimase alla guida del giornale per ventitré anni, fino al 1968.
Nella direzione del giornale subentrarono negli anni settanta Piero Ottone, lo stesso editore Alessandro Perrone (nipote di Ferdinando Maria) che poi lasciò la guida del quotidiano a Cesare Lanza, Michele Tito, Tommaso Giglio, Carlo Rognoni, Mario Sconcerti, Gaetano Rizzuto, Antonio Di Rosa, dal 2004 a Lanfranco Vaccari e dal 2009 a Umberto La Rocca.
Negli anni Settanta esce dal giornale la famiglia Grazioli, e il quotidiano rimane nelle mani di Cesare Brivio e Carlo Perrone. Successivamente la tedesca Passau Verlagf rileva il 40 per cento della S.E.P. (Società Edizioni e Pubblicazioni), l'editrice del giornale. In seguito i tedeschi venderanno la loro quota solo a Carlo Perrone. Per questo Brivio fa causa a Perrone, perdendo però l´arbitrato.
Nel 2001 è stata lanciata Sep Web, azienda di area internet del Gruppo Editoriale Perrone che ha creato Il Secolo XIX Web, affidandone la conduzione a Marco Formento insieme al vice-direttore alla multimedialità Mario Muda. Dal 2010 è subentrata come Digital Media Manager Silvia Castanini e il direttore è Umberto La Rocca, mentre la responsabile della redazione Web&Radio è Diana Letizia. Nel maggio del 2011 nasce anche Radio19 Sound.
Nel luglio 2011, in occasione del decennale del G8 di Genova, il sito della testata, ilsecoloxix.it, per la prima volta va online con una diretta video dal corteo conclusivo degli eventi che hanno caratterizzato la settimana a Genova.
Nel 2006, il Decimonono raggiunge i 120 anni di vita. Per celebrare il traguardo è stata lanciata la stazione radiofonica Radio 19, la cui start up è curata da Mauro Rattone. Le trasmissioni in diretta hanno preso il via il 19 febbraio 2006. Il direttore artistico di Radio19 dal 2008 è Roberto Zaino, responsabile di redazione fino al gennaio 2010 è stato Nicola Stella, ora nello staff centrale del Secolo XIX. Dal gennaio 2011 responsabile di redazione è Diana Letizia.
Nel maggio 2006 è stata organizzata al Palazzo Ducale di Genova una mostra dal titolo 1886 - 2006 - "Un giornale, una storia. Il Secolo XIX in 120 anni", con lo scopo di offrire un excursus nel passato ma anche nel futuro dell'informazione, fra suggestioni antiche e scenari legati ai tempi correnti.
Per ricordare la data storica, sono usciti in allegato al quotidiano una serie di inserti rievocativi del periodo storico in cui il giornale è stato osservatorio ideale della realtà italiana, sia nazionale sia locale. In occasione dei 125 anni de Il Secolo XIX, la testata ha pubblicato 5 inserti settimanali per festeggiare la data storica.
Nel gennaio 2008 Cesare Brivio Sforza comincia le trattative per la vendita del suo 30 per cento della "Sep spa", la società editrice del quotidiano "Il Secolo XIX", con "Clessidra Capital Partners".[3]
Il 3 febbraio 2010, il Secolo XIX esce con una rinnovata veste grafica[4], curata da Mario Garcia. Il formato resta invariato nella larghezza, ma si accorcia in lunghezza per rendere più agevole la lettura. Non più fascicolo ripiegati uno sull'altro ma un unico fascicolo. Migliora la stampa: testi più nitidi ed omogenei, foto più brillanti: per migliorarne la lettura, il corpo dei caratteri e' stato leggermente aumentato, e le foto rese più vivaci.
Da agosto 2009 il direttore è Umberto La Rocca, ex vicedirettore de La Stampa.
[modifica] Sede
Il Secolo XIX nella sua lunga storia ha avuto diverse sedi[5]:
- 1886-1887: Salita San Gerolamo
- 1887-1888: Piazza San Giorgio
- 1888-1898: Via Giustiniani, 9
- 1898-1968: Piazza De Ferrari, 36
- 1968-1999: Via Varese, 2
- 1999- : Piazza Piccapietra, 21
[modifica] Direttori del Secolo XIX
| "Osservatorio" per 120 anni |
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- Ferruccio Macola (1886-1888)
- Pietro Mosetig (1888-1897)
- Luigi Arnaldo Vassallo (1897-1906)
- Mario Fantozzi (1906-1932)
- Francesco Malgeri (1932)
- David Chiossone (1932-1943)
- Aldo Chiarini (1943)
- Aldo Rivoire (1945, fino alla chiusura il 23 aprile 1945)
- Umberto Vittorio Cavassa (1946-1968)
- Piero Ottone (1968-1973)
- Alessandro Perrone (1973-1976)
- Cesare Lanza (1976-1978)
- Michele Tito (1978-1981)
- Tommaso Giglio (1981-1987)
- Carlo Rognoni (1987-1992)
- Mario Sconcerti (1992-1994)
- Gaetano Rizzuto (1995-2000)
- Antonio Di Rosa (2000-2004)
- Lanfranco Vaccari (23 ottobre 2004 - 2009)[6]
- Umberto La Rocca (2009 - )
[modifica] Diffusione
| Anno | Copie vendute |
|---|---|
| 2008 | 100.173 |
| 2007 | 104.209 |
| 2006 | 109.737 |
| 2005 | 109.099 |
| 2004 | 107.661 |
| 2003 | 103.148 |
| 2002 | 104.811 |
| 2001 | 116.754 |
| 2000 | 117.306 |
| 1999 | 121.127 |
| 1998 | 123.440 |
| 1997 | 126.340 |
| 1996 | 129.248 |
Dati Accertamenti Diffusione Stampa
[modifica] Edizioni
Tuttora il Secolo XIX esce in cinque diverse versioni in Liguria:
- Genova che copre tutto il Genovesato
- Levante, che copre tutto il Tigullio ed il Golfo Paradiso
- La Spezia, che copre tutta la provincia della Spezia
- Imperia, che copre tutta la provincia di Imperia
- Savona, che copre tutta la provincia di Savona
e in una versione in Piemonte:
- Basso Piemonte, che copre tutta la parte meridionale della provincia di Alessandria
Dal 2010 è stata unita la versione Genova con quella Basso Piemonte, che comprende soprattutto la cronaca del Novese e dell'Ovadese e talvolta la cronaca proveniente dall'Acquese.
[modifica] Note
- ^ Giornali Locali: Il Secolo XIX
- ^ Il contratto di assunzione è datato 27 giugno 1946.
- ^ Secolo XIX, Brivio se ne va
- ^ Secolo XIX, Ecco come cambia
- ^ Il Secolo XIX 1886-1986, Genova 1986
- ^ Nuovo direttore al Secolo XIX