Igor Protti

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Igor Protti
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Dati biografici
Nome Igor Protti
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 171 cm
Peso 63 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Attaccante
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1983-1985 600px Rosso e Bianco (Quadrati).png Rimini 7 (0)
1985-1988 600px Amaranto.svg Livorno 72 (11)
1988-1989 600px Viola.svg Virescit Bergamo 31 (10)
1989-1992 600px Rosso con Croce Gialla.svg Messina 105 (31)
1992-1996 600px Bianco e Rosso (Bordato) con gallo.png Bari 112 (46)
1996-1997 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio 27 (7)
1997-1998 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli 27 (4)
1998 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio 2 (0)
1998-1999 600px Granata.png Reggiana 24 (8)
1999-2005 600px Amaranto.svg Livorno 196 (102)
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Igor Protti (Rimini, 24 settembre 1967) è un ex calciatore italiano. È stato, assieme a Dario Hübner[1], l'unico giocatore capace di essere capocannoniere in Serie A, B e C1, nonché l'unico capocannoniere nella storia della Serie A la cui squadra (il Bari) sia poi retrocessa[2].

Indice

[modifica] Carriera

Inizia la sua carriera giovanissimo nel Rimini, squadra della sua città, in serie C1, debuttando ancora sedicenne in prima squadra il 27 maggio 1984. Quasi diciottenne passa al Livorno, città nella quale rimane per tre stagioni, ma che sarà destinata a rimanere nella sua vita.

Dopo una breve parentesi alla Virescit Bergamo, che gli permette di mettersi in luce, viene acquistato dal Messina, con il quale esordisce in Serie B, segnando 31 gol in tre anni.

La sua carriera avrà una svolta nel 1992 con il passaggio al Bari: dopo due stagioni fra i cadetti, è promosso con i pugliesi in Serie A. Dopo un primo anno discreto Protti esplode letteralmente: segna il primo gol della Serie A, con un gran diagonale nel derby del Sud contro il Napoli, nonché la prima tripletta, contro la Lazio. Nel corso della stagione il suo ruolino di marcia è impressionante, raggiungendo quei 24 gol che gli valgono, in concomitanza con Giuseppe Signori, il titolo di capocannoniere. A Bari lo ricordano ancora con il soprannome lo Zar. Alcune sue reti sono rimaste indelebilmente nella memoria dei tifosi biancorossi, come le doppiette contro l'Inter (siluro da fuori area sotto la traversa e gol di testa dopo una traversa colpita da Kenneth Andersson), l'Atalanta (rasoterra in area di rigore e splendida rovesciata volante) e la Cremonese (tocco di rapina sottoporta e tiro in caduta sotto la traversa dal vertice destro dell'area di rigore). Tuttavia i suoi gol non basteranno a salvare il Bari, che sarà costretto a cedere proprio alla Lazio il suo gioiello. Mai comunque, nella storia del campionato italiano di serie A, un capocannoniere era appartenuto a una squadra retrocessa.

A Roma Protti non bissa i successi ottenuti in Puglia e, dopo un mediocre campionato in cui segnerà 7 gol, è ceduto al Napoli. La sua avventura campana sarà ancor meno soddisfacente, tanto che nel 1998 è rispedito alla Lazio, che, in ottobre, lo rigira alla Reggiana fra i cadetti. Nel 1999 molti lo giudicano un calciatore finito (ormai ha 32 anni e da un po' non mostra più la sua stoffa di bomber), tanto che accetta una nuova offerta del Livorno, sempre in serie C1. Torna così in amaranto dopo 11 anni e conclude una buona stagione segnando 11 gol.

Il suo ritorno a Livorno continua in crescendo: si laurea capocannoniere del girone A (con 20 gol) nella sfortunata stagione 2000-01, terminata con la sconfitta in finale play-off contro il Como. Ma nella stagione successiva, bissa il successo precedente divenendo capocannoniere per la seconda volta consecutiva, segnando il record assoluto di gol per la C1: 27 (titolo condiviso con Christian Riganò che lo ottiene nella stessa annata). I suoi 27 gol portano il Livorno in serie B dopo 31 anni, cogliendo la promozione nell'ultima partita, in casa con l'Alzano, ma già ipotecata nella trasferta di Treviso, dove, "Il principe Igor", mise a segno la provvidenziale rete del 2-1 a soli 4 minuti dal termine del match, quando ormai i 4.000 labronici giunti in Veneto, temevano il peggio. Alla sua prima stagione tra i cadetti con gli amaranto, raggiunge subito un altro prestigioso traguardo: diventa capocannoniere della Serie B con 23 reti, cogliendo così un singolare record: è l'unico calciatore europeo (insieme a Dario Hubner) ad aver vinto le classifiche marcatori di tutte le categorie professionistiche, in questo caso: Serie A, nel 95-96; Serie B, nel 02-03 e Serie C, nei due anni che vanno dal 2000 al 2002. Finita l'avventura in B con gli amaranto, Protti decide di ritirarsi. Ma, a fine estate, dopo le incessanti preghiere dei tifosi livornesi e la pressione del nuovo amaranto, Cristiano Lucarelli, il suo ritiro viene smentito da lui stesso e, così, ritorna sui campi con i labronici.

La sua avventura, dunque, non finisce qui. Nella stagione 2003-04 prende parte alla compagine livornese partecipante al campionato cadetto. Il debutto vincente contro il Genoa e varie partite sono firmate dall'attaccante riminese. I suoi gol complessivi saranno 24 che, affiancati ai 29 del compagno Lucarelli, saranno decisivi per il ritorno, dopo 54 anni, del Livorno in serie A, raggiunto il 29 maggio 2004, nella partita esterna col Piacenza, vinta 3-1.

In Serie A, nonostante i suoi 37 anni, segna altri 6 gol. Durante la stagione annuncia il ritiro a fine campionato. La sua ultima partita è Livorno - Juventus 2-2 in cui lascia la sua fascia di capitano all'amico e compagno Cristiano Lucarelli, in quell'occasione Protti segna l'ultimo gol della sua carriera.

In occasione della partita Livorno-Milan del 21 dicembre 2005 il Livorno ha ritirato la sua maglia numero 10.

Il 27 e il 28 marzo 2007 i comuni rispettivamente di Livorno e Bari gli conferiranno la cittadinanza per i larghi meriti sportivi dimostrati sia in maglia amaranto che biancorossa.

Il 20 luglio 2007, Igor Protti decide di rimandare in campo la maglia numero 10 del Livorno, lasciandola indossare a Francesco Tavano e dichiarando che non si può togliere ad un bambino il sogno di giocare con il numero 10 della propria squadra.

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1983-84 600px Rosso e Bianco (Quadrati).png Rimini C1 2 0
1984-85 C1 5 0
1985-86 600px Amaranto.svg Livorno C1 25 2
1986-87 C1 21 1
1987-88 C1 29 9
1988-89 600px Viola.svg Virescit Bergamo C1 31 10
1989-90 600px Rosso con Croce Gialla.svg Messina B 36 12
1990-91 B 35 9
1991-92 B 35 10
1992-93 600px Bianco e Rosso (Bordato) con gallo.png Bari B 33 9
1993-94 B 18 6
1994-95 A 28 7
1995-96 A 33 24
1996-97 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio A 27 7
1997-98 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli A 27 4
1998-99 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio A 2 0
1998-99 600px Granata.png Reggiana B 24 8
1999-00 600px Amaranto.svg Livorno C1 26 11
2000-01 C1 36 20
2001-02 C1 31 27
2002-03 B 37 23
2003-04 B 46 24
2004-05 A 27 6
Totale 614 229

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

Lazio: 1998
Livorno: 2001-2002

[modifica] Individuale

1995-1996 (24 gol, insieme a Giuseppe Signori)
2002-2003 (23 gol)
2000-2001 (20 gol)
2001-2002 (27 gol)

[modifica] Note

  1. ^ Dario Hubner supera ogni record. "A 43 anni gioco l'ultima e poi alleno"
  2. ^ Protti capocannoniere retrocesso. URL consultato il 1-6-2009.

[modifica] Collegamenti esterni

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