I neoplatonici
| I neoplatonici | |
|---|---|
| Autore | Luigi Settembrini |
| 1ª ed. originale | 1977 |
| Genere | Racconto |
| Sottogenere | Omosessualità |
| Lingua originale | italiano |
I neoplatonici è un breve racconto dello scrittore e patriota Luigi Settembrini (1813 - 1876) ritrovato, sotto forma di manoscritto, presso la Biblioteca Nazionale di Napoli nel 1973 dal professor Cantarella, studioso crociano, con il titolo I neoplatonici, per Aristeo di Megara, traduzione dal greco e pubblicato postumo nel 1977.
I neoplatonici sono una fantasia omoerotica ambientata nella Grecia antica.
Scritto durante la prigionia, subito dopo la traduzione di Luciano di Samosata (vale a dire fra il 1858 e il 1859), il manoscritto fu inviato dall'autore alla moglie come (presunta) traduzione di un testo greco antico. Lasciato alla morte del Settembrini fra le carte inedite, il manoscritto fu esaminato fra gli altri da Benedetto Croce, che pose il veto alla pubblicazione, giudicando l'opera un «lubrico e malsano […] errore letterario del Venerato Maestro, martire patriottico dei Borbone», e per questo motivo rimase inedito fino al 1977.
I neoplatonici è uno scritto breve, ma rivelatore delle fantasie intime del suo autore. Privo di una vera trama, segue passo passo le vicende di due ragazzi che s'innamorano l'uno dell'altro e divengono amanti, e si conclude con le contemporanee nozze dei due (che però, significativamente, non impediscono la prosecuzione della loro relazione).
Il racconto comprende descrizioni di rapporti sessuali che non hanno paralleli nella letteratura italiana di quell'epoca.
Dal punto di vista letterario, benché di respiro modesto, lo scritto è comunque di livello ottimo, di stile agile e fresco, nonché dotato di una certa eleganza.
Degna di nota è inoltre l'immagine che presenta, assolutamente positiva e serena, della relazione omosessuale.
Polemicamente l'autore ripropone una certa concezione pre-cristiana della sessualità, e presenta l'amore omosessuale come un elemento della vita umana capace di dare gioia e soddisfazione. Inoltre ne tratta come di una relazione provvista tanto di una dimensione affettiva quanto di una dimensione erotica, con un approccio assai raro nel panorama letterario di quel secolo.
All'apparire del libro non è mancato fra i recensori chi lo considerasse il risultato di una sorta di "rivelazione" che Settembrini avrebbe ricevuto da rapporti omosessuali in carcere. Si tratta comunque solo di un'ipotesi, per il momento non avvalorata da documenti.
Indice |
[modifica] Edizioni
- Luigi Settembrini, I neoplatonici, II ed., Palermo, Sellerio Editore, collana La memoria n° 499, 2001, pp. 84.
[modifica] Bibliografia
- Stefano Casi, Un patriota per noi: Luigi Settembrini. In: Enrico Venturelli (a cura di), Le parole e la storia. Ricerche su omosessualità e cultura, Il Cassero, Bologna, 1991 ("Quaderni di critica omosessuale" n. 9), pp. 49-70. (Alle pp. 68-69 contiene pure un'ampia rassegna stampa delle recensioni apparse al momento della prima pubblicazione.)
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