I Democratici
| I Democratici | |
|---|---|
| Leader | Romano Prodi Arturo Parisi |
| Stato | |
| Fondazione | 27 febbraio 1999 |
| Dissoluzione | 24 marzo 2002 |
| Ideologia | Cristianesimo sociale Liberalismo sociale Cristianesimo democratico Socialismo cristiano Socialdemocrazia |
| Coalizione | L'Ulivo |
| Partito europeo | ELDR |
I Democratici è stato un partito politico italiano ideato da Romano Prodi e fondato il 27 febbraio del 1999, come strumento per favorire la nascita in Italia, nel contesto dell'Ulivo, di un unico soggetto politico "riformista", sul modello bipolare, con un esplicito riferimento (il nome "Democratici") a quello esistente negli Stati Uniti. Il simbolo del partito era l'asinello, lo stesso storico simbolo del Partito Democratico USA.
Indice |
[modifica] Storia
Il progetto raccolse in sé il Movimento per l'Ulivo, la prima organizzazione tesa alla realizzazione dell'unità politica dei partiti riformisti; I Democratici si proponevano di fondere in un unico soggetto trasversale le culture cristiano-sociale, liberale e socialdemocratica.
All'atto della fondazione aderirono al partito cinque formazioni di diversa estrazione:
- Centocittà, movimento di sindaci ulivisti, con la partecipazione fra gli altri di Massimo Cacciari (sindaco di Venezia), Maurizio Fistarol (Belluno), Enzo Bianco (Catania), Francesco Rutelli (Roma);
- Italia dei Valori di Antonio Di Pietro (che ne uscirà polemicamente il 6 maggio 2000);
- La Rete di Leoluca Orlando;
- Movimento per l'Ulivo, primo nucleo organizzativo del partito;
- l'Unione democratica di Antonio Maccanico.
Si registrarono anche singole adesioni di personaggi politici vicini a Romano Prodi, indipendenti o provenienti prevalentemente dal Partito Popolare Italiano (tra questi Franco Monaco e Albertina Soliani) o da Rinnovamento Italiano (tra questi Augusto Fantozzi e Gianni Rivera).
Prodi fu il primo presidente dei Democratici. Ma dopo soli due mesi assunse l'incarico di Presidente della Commissione dell'Unione Europea; alla guida del partito fu scelto Arturo Parisi, stretto collaboratore del professore reggiano.
Il primo appuntamento elettorale furono l'elezioni europee del 1999, nelle quali il nuovo partito riscosse un consenso di 2.400.000 voti, pari al 7,7%, posizionandosi per numero di voti secondo all'interno dei partiti del centro-sinistra italiano.
Nel 2001 per le elezioni politiche si raggiunse un'intesa per la presentazione di una lista comune con il Partito Popolare Italiano, Rinnovamento Italiano e l'UDEUR, col nome di La Margherita. Un anno più tardi, la lista divenne a tutti gli effetti un partito (ne restò fuori solo l'UDEUR di Clemente Mastella).
Così dal 3 marzo 2002 i propositi dei Democratici vengono portati avanti all'interno della nuova formazione, considerata come un passo avanti verso l'aggregazione di tutte le forze dell'area dell'Ulivo.
[modifica] Risultati elettorali
| Elezione | Parlamento | Voti | % | Seggi |
| 2001 | Camera Senato |
nella Margherita nell'Ulivo |
- - |
20 5 |
| Elezione | Parlamento | Voti | % | Seggi |
| 1999 | Parl. Europeo | 2.402.435 | 7,7 | 6[1] |
[modifica] Note
- ^ Cede un seggio all'SVP, con Michl Ebner.