Henry Davray
Henry Davray (1873 – 1944) è stato un critico letterario e traduttore francese.
[modifica] Biografia
Sciveva critiche al prestigioso giornale di Parigi nell'epoca vittoriana le Mercure de France, ha tradotto dall'inglese al francese opere di de Wells, Kipling, Oscar Wilde, Yeats, è stato corrispondente di guerra e delegato ufficiale del governo francese. Nel 1917 fonda la rivista anglo-francese society.[1]
Molto amico di Oscar seppe da Ernest Dowson il suo nuovo indirizzo, di quando dopo essere uscito di prigione andò per un periodo a Napoli( si trovava a via posilippo nella Villa Giudice)[2]
Una volta incontrò lo scrittore irlandese per caso, quando egli era rimasto senza un soldo, verso la fine della sua vita, e per assecondarlo dovette rinunciare ad un suo appuntamento, alla fine Wilde gli chiese del denaro e per ottenerlo prese una copia di The Duchess of Malfi di Webster e gliela consegnò con dedica.[3]
[modifica] Opere
Fra le sue opere più importanti:
- Through French eyes: Britain 's effort (1916) Constable, Londra.
[modifica] Note
- ^ Naomi Segal; Marc Allégret, Le désir à l'œuvre: André Gide à Cambridge 1918Pag 389, Rodopi, 2000.
- ^ Da una lettera del 21 ottobre 1897Ernest Dowson, Letters of Ernest Dowson Pag 394, Fairleigh Dickinson Univ Press, 1968.
- ^ a Henry Davray, lettera a Walter Ledger 26 febbraio 1926, si trova a Hart-Davis
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