Henrik Larsson

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Henrik Larsson
Henrik larsson snorsjoabalen 2007 1.jpg
Dati biografici
Nome Henrik Edward Larsson
Paese bandiera Svezia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto
Altezza 177 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Società
Squadra 600px Bianco e Nero.svg Landskrona BoIS
Ritirato 28 ottobre 2009 - giocatore
Carriera
Giovanili
600px Nero e Verde (Strisce).png Högaborgs BK
Squadre di club1
1988-1991 600px Nero e Verde (Strisce).png Högaborgs BK 74 (23)
1991-1993 600px Blu e Rosso.png Helsingborg 56 (50)
1993-1997 600px Rosso e Bianco bordato di Nero con F al centro.png Feyenoord 130 (33)
1997-2004 600px Celtico orizzontale.png Celtic 221 (174)
2004-2006 600px Catalano azulgrana.png Barcellona 40 (13)
2006 600px Blu e Rosso.png Helsingborg 15 (8)
2007 600px Rosso con scudo forcone e barca Gialli.png Manchester Utd 7 (1)
2007-2009 600px Blu e Rosso.png Helsingborg 84 (38)
Nazionale
1993-2009 Bandiera della Svezia Svezia 106 (37)
Carriera da allenatore
2009- 600px Bianco e Nero.svg Landskrona BoIS
Incontri disputati
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Bronzo Stati Uniti 1994
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Henrik Larsson (Helsingborg, 20 settembre 1971) è un ex calciatore svedese, di ruolo attaccante. Il suo piede preferito è il destro. Attualmente è allenatore del Landskrona BoIS, squadra di seconda divisione svedese, la Superettan[1].

Nella stagione 2006/07 è stato in prestito per tre mesi (da gennaio 2007 fino al 12 marzo 2007), provvisoriamente per il periodo di sosta del campionato svedese, al Manchester United, in Inghilterra, da cui era già stato richiesto quando giocava nel Celtic Glasgow, dove disputa 13 partite ufficiali realizzando 3 gol, l'ultimo dei quali in Champions League all'ultima apparizione con i Red Devils. Dal 2004/05 al 2005/06 ha giocato come attaccante nel Barcellona, dopo essersi affermato a livello internazionale nel Celtic dove ha giocato dal 1997/98 al 2003/04. Precedentemente quattro stagioni al Feyenoord dal 1993/94 al 1996/97, due stagioni nell'Helsingborg dal 1991/92 al 1992/93 e tre stagioni nell'Högaborgs BK dal 1988/89 al 1990/91.

A furor di popolo ha reindossato a distanza di due anni la casacca della sua Nazionale nel Campionato europeo di calcio 2008 che si è svolto in Austria e Svizzera e contro la Russia solo l'incrocio dei pali gli ha negato la gioia del gol. È il primo giocatore svedese ad aver partecipato a 6 fasi finali di un grande Torneo per Nazioni tra Europei e Campionati del mondo. Nel giugno del 2009 è stato testimonial del Campionato europeo di calcio Under-21 che si è disputato proprio in Svezia e che ha visto la sua città Helsingborg ospitare molte delle gare del torneo.

Nella sua carriera vanta 772 presenze e 434 gol nei club in partite ufficiali e 106 presenze e 37 gol in Nazionale maggiore.

Il suo soprannome è Henke. Suo padre è svedese, mentre la madre è originaria di Capo Verde, da qui il motivo della sua carnagione scura.

Il 20 ottobre 2009 comunica la decisione di ritarsi dall'attività agonistica al termine della stagione. L'annuncio è seguito ad una precedente dichiarazione del giocatore che manifestava la sua intenzione di ritirarsi anche dalla Nazionale.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Club

[modifica] Svezia e Olanda

Inizia la sua carriera nel Högaborgs BK, con il quale realizza 23 reti in 74 gare ufficiali in tre stagioni (1988/89-1990/91). Passa in seguito all'Helsingborg, squadra della sua città, con la quale realizza 51 gol in 61 partite ufficiali in due stagioni (1991-1992 e 1992-1993), attirando così su di sé le attenzioni degli olandesi del Feyenoord, da cui sarà poi acquistato. In Olanda rimane quattro stagioni, dal 1993-1994 al 1996-1997: in questi quattro campionati, con la maglia biancorossa realizza 33 gol in 130 partite ufficiali (evidentemente non è la destinazione adatta, poiché risaltano le sue medie-gol non proprio all'altezza in confronto alle partite giocate) vincendo due Coppe d'Olanda nel 1993/94 e nel 1994/95.

[modifica] Il Celtic

Nel 1997 approda al Celtic (Scozia), tappa decisiva nella sua vita umana e professionale: è il 25 luglio del 1997 quando la squadra biancoverde paga 650.000 sterline per acquistare l'attaccante svedese. Il debutto è dei peggiori: nella partita tra Celtic e Hibernian all'Easter Road Larsson effettua un passaggio che viene intercettato da Chic Charnely, giocatore avversario, il quale a sua volta scocca una staffilata che va ad insaccarsi nell'angolino basso e che sancisce la sconfitta del Celtic per 2-1. Malgrado questo episodio disgraziato, nella stagione 1997-1998 Larsson realizza 16 gol in 35 partite nella Scottish Premier League vincendo proprio il Campionato e la Coppa di Lega scozzese. La stagione seguente è particolarmente significativa per Larsson: con 29 gol in 35 partite di campionato egli si consacra definitivamente come uno dei bomber più prolifici d'Europa.

All'inizio della stagione 1999-2000, il 21 ottobre 1999, il Celtic affronta il Lione in una gara di Coppa UEFA. Dopo soli 10 minuti di gioco Larsson è vittima di uno sfortunato scontro di gioco con il difensore francese Serge Blanc. Il contrasto è violentissimo e l'infortunio è davvero terrificante: Larsson si frattura la gamba in due punti, riportando la rottura della tibia e del perone. La partita terminerà con il punteggio di 1-0 per il Lione grazie a un gol dello stesso Blanc, che a fine gara dichiara: «È stato uno scontro totalmente involontario. Ho cercato di spostarmi, ma lui si trovava proprio poco avanti a me. Stavamo correndo assieme e non ce l'avevo di fronte, dunque il contatto era inevitabile». L'allenatore del Celtic, John Charles Barnes, racconta: «Negli spogliatoi i giocatori erano abbattuti, più a causa dell'infortunio che a causa della sconfitta». In quella stagione Larsson riesce comunque ad andare in rete 8 volte in 9 incontri di campionato e a vincere la Coppa di Lega scozzese.

Ripresosi dall'infortunio, torna nella stagione 2000-2001: segna 35 gol in 37 partite, aggiudicandosi così la Scarpa d'oro 2001, che gli viene consegnata durante i Football Gala di Monaco dal presidente dell'UEFA Lennart Johansson. Quella stagione verrà ricordata per un altro particolare episodio. Il 27 agosto del 2000 al Celtic Park va in scena l'incandescente derby tra Celtic e Rangers: la partita si conclude 6-2 per la squadra dello svedese, autore di uno spettacolare quarto gol, un pallonetto da fuori area che conclude un'azione a dir poco fantastica. Quel goal è considerato tuttora uno dei migliori mai realizzati da Larsson, se non probabilmente il migliore in assoluto. Quel giorno, proprio grazie a Larsson, i biancoverdi disintegrano i leggendari nemici in una partita che difficilmente si dimenticherà. In quest'annata fantastica il Celtic vince la Scottish Premier League, la Coppa di Scozia e la Coppa di Lega scozzese. A dimostrazione che Larsson si è definitivamente ristabilito dopo un anno difficile ci sono poi i 29 gol in 33 partite giocate nella stagione 2001-2002 dove vince nuovamente la Scottish Premier League.

Nel 2002-2003 segna 28 gol in 35 partite di campionato. Nella stessa annata il Celtic raggiunge la finale di Coppa UEFA contro i portoghesi del Porto, che vincono la partita per 3-2, dopo aver segnato la rete decisiva nei tempi supplementari. Anche questa volta, malgrado la sconfitta dei biancoverdi, Larsson conferma la sua fama di goleador, segnando entrambe le reti della squadra. Nella stagione successiva, 2003-2004, totalizza 30 centri in 37 match vincendo ancora la Scottish Premier League e la Coppa di Scozia.

[modifica] Il Barça

Larsson con la divisa blaugrana

Alla fine del campionato 2003-2004, a scadenza di contratto, decide di lasciare il Celtic per tentare l'avventura in Spagna. La sua partenza lascia nei supporter del Celtic un vuoto immenso, che difficilmente un altro calciatore che erediterà da lui la maglia numero 7 potrà colmare. Larsson lascia così la squadra scozzese biancoverde dopo aver segnato 173 gol ufficiali in campionato, cifra a dir poco indimenticabile considerando che gli valgono il titolo di cannoniere più prolifico nella storia del campionato scozzese. Nel conteggio totale delle reti, ovvero calcolando anche quelle segnate nelle competizioni europee e nelle varie coppe nazionali, Larsson con la maglia del Celtic Glasgow ha firmato ben 242 goal in 314 partite.

Nel 2004-2005 approda dunque in Spagna, al Barcellona. Gli esordi con la maglia blaugrana sono discreti: 3 gol in 12 partite di Liga e 1 rete in 4 partite di Champions League, segnata proprio contro l'adorato Celtic. Nell'occasione lo svedese non esulta, scoppiando quasi in lacrime. La stagione prosegue, ma il 20 novembre 2004 Larsson paga ancora un forte tributo alla cattiva sorte: a 33 anni subisce durante la partita di campionato contro il Real Madrid (vinta 3-0 dal Barcellona), la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, oltre che la lesione del menisco, sempre del ginocchio sinistro. La società spagnola, però, non demorde e gli prolunga il contratto fino a giugno 2006. Nel 2004-2005 il Barcellona diventa Campione di Spagna.

Ripresosi da questo ennesimo infortunio, torna in campo nella stagione 2005-2006 e vince nel pre-campionato la Supercoppa di Spagna e la Copa Catalunya. Nel novembre 2005 viene nominato miglior giocatore svedese della storia. Raggiunta la finale di Parigi in Champions League con il Barcellona, il 17 maggio 2006, Larsson parte dalla panchina. Entrato a ripresa già cominciata, cambia volto alla partita (in quel momento sullo 0-1 per l'Arsenal) e fornisce entrambi gli assist, a Eto'o prima e a Belletti poi, per le due reti che consacrano al Barcellona Campione d'Europa. Per l'ennesima volta, "Henke" risulta decisivo.

A novembre 2006 però, Henke aveva deciso di lasciare la compagine spagnola a stagione conclusa, per tornare nella sua Helsingborg. La decisione, tuttavia, non è motivata dall'intenzione di appendere le scarpette al chiodo, bensì dalla determinazione e dall'entusiasmo di chiudere la carriera nella squadra della sua città, l'Helsingborg. Larsson ha infatti spiegato:

«Non lascio il Barcellona perché ho il solo rimpianto di non essere titolare, ma sento proprio che questo è il momento della mia vita adatto per tornare in patria».

La finale di Parigi contro l'Arsenal, resta dunque l'ultima partita di Henrik con la maglia del Barcellona dove in 54 gare ufficiali ha messo a segno 15 gol.

[modifica] Il ritorno in Svezia e l'esperienza in Premier

Scaduto il contratto col club catalano, Larsson decide dunque di tornare nella squadra della sua città l'Helsingborg. Con la squadra svedese, disputa una felice seconda parte di stagione nel 2006, contribuendo in modo decisivo alla conquista della Coppa di Svezia. Nell'inverno del 2007, approfittando del periodo di pausa dell'Allsvenskan Henke accetta la richiesta di prestito del Manchester United, con cui disputa 13 partite ufficiali segnando 3 reti. A fine stagione, i Red Devils vinceranno poi la Premier League. Terminata l'esperienza inglese, Larsson fa ritorno in Svezia nelle file della sua Helsingborg dove termina la sua carriera da calciatore. L'ultima partita giocata è stata Helsingborg - Djurgardens IF del campionato svedese persa 0-2 il 28 ottobre 2009 con la folla che a fine gara gli ha tributato una standing ovation. Alla fine nella sua seconda militanza ha segnato complessivamente con la maglia rosso-blu 70 reti in 129 presenze ufficiali.

[modifica] Nazionale

Larsson batte una punizione contro l'Olanda ad Euro 2004

Viene convocato dalla Svezia per la prima volta nel 1993 per la partita di qualificazione al Mondiale 1994 contro la Finlandia ad Helsinki e segna la rete del 2-1 (la partita si chiuderà sul 3-1 per la Svezia). Larsson dimostra grande attaccamento alla maglia svedese e contribuisce in maniera decisiva al terzo posto svedese al Mondiale 1994 segnando ai quarti, uno dei 6 calci di rigore tirati contro la Romania e nella finale per il terzo posto siglando il 3-0 nella partita che contro la Bulgaria si chiude con un rotondo 4-0. A Euro 2000 segna un gol all'Italia, ma la partita termina 2-1 per gli azzurri e la Svezia non riesce a superare la prima fase. Al Mondiale 2002 segna 3 reti.

Nel 2003 si è ritirato dalla Nazionale svedese con 73 presenze e 24 gol all'attivo. Tuttavia, alla vigilia di Euro 2004, torna sui suoi passi e viene reintegrato in Nazionale. Nella rassegna continentale realizza 3 reti, di cui una davvero particolare e spettacolare, segnata di testa nel 5-0 della Svezia contro la Bulgaria. In Portogallo la Svezia approda ai quarti di finale, dove viene eliminata dall'Olanda ai calci di rigore. Ciò nonostante, Henrik Larsson viene comunque inserito nella squadra All-Star dell'Europeo.

Henrik Larsson con la maglia della Nazionale svedese (primo in alto a sinistra)

Al Mondiale tedesco del 2006, Larsson è sempre presente nella rosa svedese. Gioca tutte e 3 le partite del primo girone, segnando anche la rete del pareggio contro l'Inghilterra che sigla il risultato sul 2-2 e qualifica la Svezia agli ottavi di finale. La rete è dubbia, poiché non si capisce se il pallone viene toccato da Larsson o da Allbäck: nonostante questo, il gol viene attribuito a Larsson. Agli ottavi di finale la Svezia deve incontrare la Nazionale ospitante, quella tedesca. La partita si mette subito male, con la Germania che si porta avanti per 2-0. Successivamente viene fischiato un rigore per la Svezia, che lo stesso Larsson sparerà alto sopra la traversa. Con questo episodio dà l'addio alla Nazionale, addio che però non sarà definitivo.

[modifica] Il ritorno in Nazionale

A due anni di distanza dalla sua ultima apparizione con la maglia della Nazionale (Mondiale 2006 in Germania), Henrik Larsson è stato convocato per Euro 2008. È stata una convocazione inaspettata, soprattutto perché sembrava si fosse definitivamente allontanato dalla Nazionale. Con questa partecipazione, salgono a 6 le competizioni internazionali a cui ha preso parte, ovvero tre Europei (2000, 2004 e 2008) e tre Mondiali (1994, 2002 e 2006).

Dopo le pressioni ricevute per restare in nazionale anche dopo gli Europei, Larsson è tornato capitano della Svezia, ereditando la fascia da Freddie Ljungberg, che ha deciso di lasciare la nazionale. Dopo la partita del 10 ottobre con la Danimarca persa per 1-0, Larsson ha annunciato il suo ritiro dalla Nazionale. Avrebbe dovuto giocare l'ultima partita contro l'Albania, ma a causa della prematura scomparsa del fratello Robert questo non è stato possibile. Con i suoi 38 anni e 24 giorni Larsson è diventato il calciatore svedese più vecchio ad aver indossato la maglia della Nazionale svedese.

[modifica] Allenatore

All'annuncio del suo ritiro dal calcio giocato Larsson ha manifestato la sua intenzione di intraprendere la carriera da allenatore, dopo aver espresso il desiderio di ritornare al Celtic nelle vesti di coach.

[modifica] Landskrona BoIS

Il 14 dicembre 2009 Larsson è stato nominato allenatore del Landskrona BoIS, un club di seconda divisione svedese di calcio, la Superettan, ed ha firmato un contratto fino al 30 novembre 2010.[2]. Dopo 10 match amichevoli (3 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte) esordisce il 10 aprile 2010 nella Superettan contro il Degerfors Idrottsförening in casa vincendo 1-0 grazie alla rete di Niklas Nielsen. L'esordio in Coppa di Svezia (il Landskrona entra al secondo turno) finisce con una sconfitta per 1-0 incassato dall'IF Limhamn Bunkeflo con conseguente eliminazione dalla Coppa. Dopo un avvio altalenate in Campionato la squadra riesce ad arrivare a ridosso delle prime restando per qualche settimana anche in terza posizione (posto che assicura lo spareggio con la terzultima della Allsvenskan), ma le ultime 4 partite di campionato, coincise con 4 sconfitte, vanificano tutta la rincorsa alla promozione cosicché i bianconeri arrivano a piazzarsi solamente in quinta posizione (con 13 vittorie, 6 pareggi e 11 sconfitte). Henke resta alla guida del Landskrona BoIS anche per la Stagione 2011. Nel precampionato la squadra effettua 6 amichevoli (2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte) una delle quali proprio contro la sua amata Helsingborg disputando anche un'ottima partita, ma alla fine ne uscirà sconfitto per 1-0. La stagione inizia con la trasferta di terzo turno di Coppa di Svezia contro il Lunds BK che batte per 0-1. Al quarto turno incontra in trasferta ancora l'Helsingborg, i tempi regolamentari finiscono sull'1-1 ma c'è il crollo nei supplementari, la gara finisce 2-4 e viene eliminato. Il Campionato inizia in modo disastroso con la squadra che piomba subito in fondo alla classifica a causa di numerose sconfitte consecutive. Nel girone di ritorno però inanella una serie utile che porta la squadra ad uscire dalla zona retrocessione arrivando così ad una salvezza tranquilla classificandosi 10° (con 11 vittorie, 8 pareggi e 11 sconfitte). Henrik resta al timone della squadra anche nel 2012.

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Feyenoord: 1993-1994 e 1994-1995
Celtic: 1997-1998, 2000-2001, 2001-2002, 2003-2004
Celtic: 1997-1998, 1999-2000, 2000-2001
Celtic: 2000-2001, 2003-2004
Barcellona: 2004-2005, 2005-2006
Barcellona: 2005
Barcellona: 2004-2005
Helsingborg: 2006
Manchester United: 2006-2007

[modifica] Competizioni internazionali

Barcellona: 2005-2006

[modifica] Individuale

2001
1998-1999 (29 gol), 2000-2001 (35), 2001-2002 (29), 2002-2003 (28), 2003-2004 (30)
1998, 2004
1999, 2001
1999, 2001
2004
  • Migliore marcatore nella storia della Coppa UEFA: 37 gol

[modifica] Curiosità

Dagli inizi della carriera fino al 2001 sfoggiava una "curiosa" acconciatura, con i capelli lunghi a treccioline (capigliatura sfoggiata anche ai mondiali di USA '94). In seguito ha sempre portato i capelli rasati.

  • Henke è il terzo miglior marcatore nella storia del Celtic. Nell'autunno del 2003 ha battuto il record di gol europei segnati da un giocatore di un club britannico con il 31º gol segnato in occasione del 4-0 contro l'MTK Budapest.
  • Il 9 maggio 2006 ha ricevuto nel suo stadio, il Camp Nou di Barcellona, un premio onorario che lo insignisce del titolo di membro dell'ordine dell'impero britannico (MBE, Member British Empire), grazie proprio alla straordinaria carriera avuta con il Celtic in Scozia. A questa particolare premiazione erano presenti anche sua moglie e i suoi figli, oltre che naturalmente tutti i suoi compagni di squadra.

[modifica] Onorificenze

Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2006

[modifica] Note

  1. ^ Subito dopo il suo ritiro dal calcio giocato, Larsson aveva lasciato intendere un suo probabile futuro nel floorball professionistico in Svezia, dopo aver già giocato in passato per l'Helsingborg nel campionato svedese floorball: questo è comunque improbabile data la sua recente nomina a manager del Landskrona BoIS.
  2. ^ Stefano Sica. Henrik Larsson nuovo tecnico del Landskrona Bois. TMW.com

[modifica] Voci correlate

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