Hellmuth Stieff
| Helmuth Stieff | |
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Helmuth Stieff
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| 6 giugno 1901 - 8 agosto 1944 | |
| Nato a | Iława |
| Morto a | Berlino |
| Cause della morte | fucilazione |
| Dati militari | |
| Nazione servita | |
| Forza armata | Heer |
| Grado | Maggiore |
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Helmuth Stieff (Iława, 6 giugno 1901 – Berlino, 8 agosto 1944) è stato un ufficiale tedesco che prese parte all'attentato a Hitler del 20 luglio 1944.
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[modifica] Biografia
Stieff è nato a Iława, nella Prussia occidentale. Si è laureato presso Infanterieschule München nel 1922; nel 1927 ha prestato servizio per lo Stato Maggiore della Reichswehr, diventando maggiore generale nel 1938.
Riconosciuto per le sue eccellenti capacità organizzative, è stato nominato capo-direttore del quartier generale dell'Oberkommando des Heeres nell'ottobre del 1942, nonostante la personale antipatia che Hitler nutriva nei suoi confronti. Durante la guerra, ad esempio, quando a Varsavia nel novembre 1939, Stieff scrisse molte lettere a sua moglie che illustravano il suo disgusto e la disperazione sul comportamento di Hitler, sulla guerra e sulle atrocità commesse nella Polonia occupata.
Su richiesta di Henning von Tresckow, si unì al Widerstand. Approfittando di essere il responsabile della "Organisationsabteilung", ebbe la possibilità di acquisire e conservare tutti i tipi di esplosivi, compresi quelli stranieri.
Dato che era uno degli ufficiali che potevano avere accesso a Hitler, si offrì volontario per uccidere il Führer in un attentato suicida. Il 7 luglio 1944, durante una manifestazione delle nuove divise a Hitler presso il Castello di Klessheim, un palazzo vicino a Salisburgo, Stieff non ebbe il coraggio per innescare la bomba. Stauffenberg decise quindi di uccidere personalmente Hitler.[1]
Stieff, il 20 luglio, volò insieme a Stauffenberg a bordo di un aereo Heinkel He 111, da Berlino a Rastenburg. Venne arrestato il 21 luglio 1944 presso il Wolfsschanze e interrogati sotto tortura, non rivelando per diversi giorni i nomi degli altri cospiratori. Condotto al Volksgerichtshof, venne condannato a morte l'8 agosto 1944 e giustiziato il giorno stesso nella prigione di Plötzensee a Berlino.
[modifica] Note
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