Heliand

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Lo Heliand è il manoscritto più lungo a noi pervenuto scritto in antico sassone. Il titolo significa Il salvatore. È un poema epico che parafrasa la Bibbia. L'autore, il cui nome è a noi sconosciuto, sicuramente prima di lavorare sullo Heliand ebbe a che fare con testi di carattere pagano, infatti lo stile poetico del poema è l'antico stile allitterativo germanico.

Il poema deve essere stato relativamente popolare ed ampiamente diffuso perché esiste in due versioni manoscritte e quattro versioni frammentarie. Esso occupa circa 6.000 righe. Esiste una praefatio, che potrebbe essere stata commissionata da Ludovico il Pio (regnante dal 814-840) o Ludovico il Germanico (806-876). Questa praefatio fu stampata per la prima volta da Mattia Flacio Illirico nel 1562. La prima menzione del poema nella storia moderna si è verificata quando François du Jon ne trovo un frammento nel 1587. Il manoscritto non fu stampato prima del 1705, da George Hickes. La prima edizione moderna del poema fu pubblicata nel 1830 da Johann Andreas Schmeller.

[modifica] Esempio

Righe 4537-4549 dall Eucarestia (â ê î ô û sono vocali lunghe, đ è un th sordo, come l'inglese think, ƀ vale si pronuncia "v")

"Themu gi folgon sculun an sô huilike gardos, sô gi ina gangan gisehat, ia gi than themu hêrron, the thie hoƀos êgi, selƀon seggiad, that ik iu sende tharod te gigaruuuenne mîna gôma. Than tôgid he iu ên gôdlîc hûs, hôhan soleri, the is bihangen al fagarun fratahun. Thar gi frummien sculun uuerdscepi mînan. Thar bium ik uuiskumo selƀo mid mînun gesîđun." Thô uurđun sân aftar thiu thar te Hierusalem iungaron Kristes forđuuard an ferdi, fundun all sô he sprak uuordtêcan uuâr: ni uuas thes giuuand ênig.

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