Heeresgruppe Weichsel

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Il Gruppo d'armate Vistola (tedesco: Heeresgruppe Weichsel) si riferisce ad un gruppo di armate, nell'ambito della Wehrmacht, costituito durante la seconda guerra mondiale.

Costituito il 24 gennaio 1945, la nuova unità operativa tedesca raggruppava elementi già precedentemente assegnati ad altri gruppi di armate (principalmente il Gruppo d'armate A e il Gruppo d'armate Centro), nonché unità di nuova costituzione. Il Gruppo d'armate Vistola fu impegnato nell'ultima fase della guerra sul fronte orientale, avendo la responsabilità di difendere l'area nord-orientale del Terzo reich.

Indice

[modifica] Premessa

Hitler in visita al quartier generale del Gruppo d'armate Vistola nel marzo 1945

La situazione per le forze armate tedesche tra la fine del 1944 e l'inizio del 1945 era diventata realmente critica. L'offensiva sovietica dell'estate 1944 era stata arrestata sul fronte della Vistola con enormi difficoltà e spreco di forze, mentre la celebre Offensiva delle Ardenne non aveva portato ad alcun risultato concreto sul fronte occidentale. Il Capo di stato maggiore dell'Esercito tedesco, il Colonnello Generale Heinz Guderian aveva cercato di mettere in guardia Hitler della pericolosità della situazione. Principalmente Guderian aveva insistito in ogni modo affinché l'Offensiva delle Ardenne non fosse lanciata, risparmiando così forze e risorse in vista di un attacco sovietico sul fronte della Vistola.
Basandosi sui dati del servizio informazioni militari, il Capo di Stato maggiore illustrò l'ammassamento di truppe che l'Unione sovietica stava avviando sul fronte orientale; a suo avviso ciò poteva significare una sola cosa: l'avvio di una potente offensiva sovietica sulla Vistola. Hitler però non volle credere alle informazioni di Guderian, bollandole come "la più grande falsità dai tempi di Gengis Khan".
Anche il Reichsführer delle SS Heinrich Himmler, da poco insignito di un comando militare nell'alto Reno, disse tronfio al Capo di Stato maggiore: "Lo sa, mio caro Colonnello Generale, io non credo affatto che i russi attaccheranno. È tutto un enorme bluff".
Come ulteriore sberleffo, oltretutto, Hitler ordinò che due divisioni corazzate della riserva dell'OKH fossero trasferite dal fronte della Vistola a quello di Budapest. Ciò rese ancora più critica e precaria la situazione.
Quando ormai, dopo il sacrificio di quasi 80.000 soldati tedeschi, il disastro nelle Ardenne fu compiuto, l'Armata rossa aveva ammassato sul fronte tra il Baltico e l'Adriatico circa 6,7 milioni ed era pronta a ripartire all'attacco; nel solo settore della Vistola, inoltre, i servizi segreti tedeschi riportarono la presenza di circa 8.000 aerei sovietici.
Così, mentre i capi nazisti si illudevano, il fronte della Vistola cadde come previsto da Guderian. I reparti sovietici avanzarono rapidamente, a volte anche di 60-70 chilometri al giorno.

[modifica] La costituzione

Per far fronte al collasso del dispositivo di difesa tedesco a oriente, Hitler ordinò la costituzione di un nuovo gruppo di armate: il Gruppo d'armate Vistola.
Ne facevano parte:

  • la IX Armata al comando del Generale Theodor Busse: quest'unità era stata precedentemente parte del Gruppo d'armate Centro ed era stata scacciata da Varsavia nel corso dell'offensiva sulla Vistola-Oder; prima di essere riassegnata fu parzialmente ricostituita con truppe fresche
  • la II Armata al comando del Colonnello Generale Walter Weiss: anche quest'unità era stata parte del Gruppo d'armate Centro e aveva difeso le posizioni sul fiume Narew; dopo numerose sconfitte, si era attestata nella Pomerania nord-occidentale
  • l'XI Armata corazzata SS: quest'unità di nuova costituzione era stata posizionata nella Pomerania occidentale; poco dopo la sua costituzione, ricevette lo stato maggiore della III Armata corazzata precedentemente distrutta e fu ribattezzata "III Armata corazzata".

[modifica] Il Comando di Himmler

All'atto di costituire il nuovo gruppo d'armate, Guderian propose al Führer di nominare il Feldmaresciallo Maximilian von Weichs come Comandante della nuova unità. Tuttavia Hitler fu irremovibile nel suo intento di assegnare il comando al Reichsführer delle SS Heinrich Himmler.
Al di là della curiosa coincidenza che portò Himmler a gestire il disastro causato da un'offensiva che poco tempo prima aveva definito un bluff, la decisione di affidare a lui il comando di un'unità così importante rappresentava sin dall'inizio un errore madornale: nonostante le velleità personali, il Reichsführer delle SS non aveva alcuna preparazione in campo militare.
Oltretutto Himmler non fu minimamente in grado di rispondere ai problemi organizzativi e logistici posti da una situazione così disperata: mancavano ufficiali di stato maggiore addestrati; non esisteva una vera e propria struttura di comando e raccordo tra le armate; mancavano del detto un'organizzazione di commissariato, di trasporti e un reparto trasmissioni. Tutto il comando del Gruppo d'armate Vistola, inoltre, era dotato di una sola mappa dettagliata dell'area, tra l'altro aggiornata con scarsa puntualità sull'andamento delle operazioni.
Le disposizioni del Reichsführer delle SS in campo militare, poi, erano del tutto prive di logica e cognizione di causa. Il Colonnello Hans Georg Eismann, nominato dall'OKH capo dell'ufficio operazioni del Gruppo d'armate Vistola, disse che guardando l'operato di Himmler come capo militare si aveva l'impressione di trovarsi di fronte "a un cieco che parla di colori".


[modifica] Operazione Solstizio

Il Colonnello Generale Guderian progettò nella prima settimana di febbraio di riprendere l'offensiva, allo scopo di mettere in difficoltà i sovietici e riconquistare parte della Prussia orientale. Il piano del Capo di Stato maggiore tedesco prevedeva una manovra a tenaglia che i reparti del Gruppo d'armate Vistola avrebbero dovuto effettuare attaccando dall'Odera sud di Berlino e dalla Pomerania: ciò avrebbe permesso di tagliare fuori le punte avanzate del 1° Fronte Bielorusso del Maresciallo Georgy Zhukov.
Ovviamente Guderian conosceva bene le condizioni del Gruppo d'armate Vistola e sapeva che da solo non avrebbe potuto sopportare il peso di una simile operazione; basti pensare solo che esso disponeva unicamente di tre divisioni corazzate, per di più a effettivi ridotti. Premesse di una simile operazione erano quindi l'evacuazione via mare del Gruppo d'armate Curlandia e il rinvio dell'offensiva in Ungheria. Come al solito Hitler rifiutò queste proposte.


La situazione, tuttavia, era troppo fragile per evitare di agire in qualche modo: il sottile corridoio tra la Pomerania e la Prussia orientale (il cosiddetto balcone baltico) rappresentava un invitante obiettivo per le forze sovietiche e una posizione troppo ostica da difendere a lungo per la II Armata. Da qui nacque la decisione di provare una manovra di alleggerimento attaccando a sud dalla Pomerania contro il fianco destro di Zhukov. Si diede così avvio alla preparazione della battaglia di Stargad, che sarebbe stata l'ultima offensiva tedesca sul fronte orientale.
Anche in questo caso sorsero contrasti tra Hitler e Guderian su chi avrebbe dovuto guidare quest'operazione: il Führer voleva che a capo ci fosse Himmler (comandante del Gruppo d'armate Vistola); Guderian invece spingeva per Walther Wenck, suo vice all'OKH e abile generale, sostenendo che "il Reichsführer delle SS non ha né l'esperienza necessaria, né uno stato maggiore abbastanza competente per dirigere da solo l'attacco".
Dopo un'accesa discussione, il comando dell'operazione venne affidato al Generale Wenck.


Il 16 febbraio i tedeschi lanciarono il loro attacco. Erano stati assegnati al Gruppo d'armate Vistola ben 1.200 carri armati, ma mancavano i treni per trasportarli al fronte: perfino una divisione corazzata a corto di effettivi aveva bisogno di 50 treni per trasportare uomini e mezzi, ma in quel momento la situazione della logistica in Germania era difficilissima. Ancora più grave poi era la scarsità di munizioni e di carburante, che sarebbero bastati solo per un attacco di tre giorni.
L'offensiva tedesca (nome in codice "Operazione solstizio") segnò inizialmente qualche limitato successo parziale, prima che il contrattacco della II Armata corazzata della Guardia sovietica partisse al contrattacco.
Il 17 febbraio il Generale Wenck fu ferito e sostituito dal Generale Hans Krebs.
Le truppe tedesche non riuscirono ad arrestare il contrattacco sovietico e così furono ricacciate oltre le posizioni di partenza. Tuttavia quest'assalto, seppur non condusse ad alcun risultato concreto, consentì ai tedeschi di ottenere un po' di respiro: convinse infatti il Cremlino che una rapida puntata verso Berlino era fuori discussione.


[modifica] L'arrivo di Heinrici

Come previsto da Guderian l'offensiva lanciata dai sovietici sulla fine di febbraio sbaragliò la II Armata, liberò il balcone baltico, isolò definitivamente il Gruppo d'armate Nord e costrinse il Gruppo d'armate Vistola a un ampio ripiegamento.
Il 21 marzo Himmler venne sostituito nel comando Colonnello Generale Gotthard Heinrici, che riorganizzando le forze a sua disposizione, riuscì ad arrestare le forze sovietiche sulla linea dell'Oder. Da quella posizione, il Gruppo d'armate Vistola si preparava ad affrontare la battaglia di Berlino.
A disposizione di Heinrici rimanevano:


  • III Armata corazzata (Hasso von Manteuffel)
    • III Corpo d'armata corazzato delle SS (più rinominato Distaccamento d'armata Steiner)
    • CI Corpo d'armata (più tardi trasferito alla XXI Armata)
    • XXVII Corpo d'armata (più tardi trasferito alla XXI Armata)
    • XXXII Corpo d'armata
    • XXXXVI Corpo d'armata corazzato
    • Verteidigungsbereich Swinemunde



Dopo l'avvio dell'offensiva tedesca verso Berlino e la sconfitta nella battaglia delle Alture Seelow, il Gruppo d'Armate Vistola entrò in crisi profonda.
Il Generale Heinrici si opponeva ai fantasiosi piani di Hitler per ricacciare i sovietici oltre i confini del Reich, suggerendo invece un ripiegamento a occidente delle unità praticamente circondate dai sovietici (come la IX Armata). Per colpa di questo atteggiamento, venne sostituito nel comando del Gruppo d'armate Vistola dal Colonnello Generale Kurt Student.

Tuttavia il Gruppo d'armate Vistola rappresentava ormai unicamente una finzione sulle carte del comando supremo di Hitler. Anche le due nuove unità create sotto il comando del gruppo d'armate (la XXI Armata e il Distaccamento d'armata Steiner) esistevano sostanzialmente solo sulla carta ed erano assolutamente incapaci di operare. Tutte le armate riunite sotto il comando di Student, quindi, si rifiutarono di seguire gli ordini del Führer pensando unicamente a consegnarsi alle forze degli Alleati che avanzavano da occidente.

La III Armata corazzata e la XXI Armata riuscirono ad arretrare e a consegnarsi agli inglesi. Meno fortunata fu invece la IX Armata, che, dopo un acceso scontro presso Halbe, riuscì a portare in salvo verso occidente solo un limitato numero dei suoi effettivi.

[modifica] Linea di comando

[modifica] Comandante in capo

[modifica] Capo di Stato Maggiore

[modifica] Primo ufficiale di Stato Maggiore


[modifica] Teatri operativi e Armate

Periodo Teatro operativo Armate
febbraio 1945 Fronte Orientale II Armata; IX Armata; XI Armata corazzata SS
marzo 1945 Fronte Orientale III Armata corazzata; IX Armata
aprile 1945 Fronte Orientale III Armata corazzata; IX Armata; XXI Armata


[modifica] Fonti

  • Basil Liddell Hart, Storia militare della seconda guerra mondiale, Mondadori
  • Antony Bevor, Berlino 1945: la caduta, BUR
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