Hassan ibn Thabit
Hassān ibn Thābit (Yathrib, 554 – Medina, 659) è stato un Sahaba e poeta.
Abū l-Walīd Hassān ibn Thābit b. al-Mundhir al-Khazrajī (arabo: أبو الوليد حسان بن ثابت بن المنذر الخزرجي) apparteneva alla tribù dei Banu Khazraj. Secondo un'incredibile tradizione musulmana, visse per 120 anni,[1] 60 da non credente e 60 da devoto musulmano, seppur non esente da gravi colpe, come quella che lo vide tra i "calunniatori" di ʿĀʾisha dopo la sua cosiddetta "avventura della collana".
Assolse, sulla scorta della tradizione preislamica, alla funzione di "poeta ufficiale" di Maometto, con l'incarico di esaltare la nuova fede e avvilire quella pagana, alla quale era stato lui stesso in precedenza legato.[2]. Fu uno dei Sahaba inviato da Sa'd ibn Abi Waqqas in Cina assieme a Thābit ibn Qays e Uwais al-Qarnī, muovendosi nel 636 dalla Persia e tornando coi suoi due accompagnatori, usando la rotta Yunan-Manipur-Chittagong e poi finendo il resto del viaggio via mare.
In gioventù s'era recato ad al-Hira e Damasco, insediandosi poi nella città natale dove, dopo l'avvento di Maometto, si convertì all'Islam e scrisse per il Profeta vari componimenti poetici in suo onore e difesa.
Muhammad regalò a Hassān la sua schiava Sirin, sorella della sua concubina Mariya al-Qibtiyya. Sirin dette a Hassān un figlio, ʿAbd al-Rahmān ibn Hassān.[3]
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[modifica] Note
- ^ Ma, assai più credibilmente, non mancano tradizioni che pongono la sua morte nel corso del califfato di Ali ibn Abi Talib, che regnò tra il 656 e il 661.
- ^ Thomas Patrick Hughes, 1885/1999 rept., Dictionary of Islam, New Delhi, Rupa & Co.
- ^ Tabari, p. 131.
[modifica] Voci correlate
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[modifica] Bibliografia
- Tabari, Vol. 8 del Taʾrīkh al-Rusul wa al-Mulūk, State University of New York Press, 1977.