Harry Potts
| Harry Potts | ||
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| Dati biografici | ||
| Nome | Harold Potts | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Ritirato | 1º maggio 1956[1] - giocatore 16 ottobre 1979[2] - allenatore |
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| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| ?-1946 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1946-1950 | 165 (47) | |
| 1950-1956 | 59 (15) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1958-1970 | ||
| 1972-1976 | ||
| 1976-1979 | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Harry Potts, all'anagrafe Harold Potts (Hetton-le-Hole, 22 ottobre 1920 – 16 gennaio 1996), è stato un calciatore e allenatore di calcio inglese.
Indice |
[modifica] Caratteristiche tecniche
Formatosi come centrocampista avanzato[3] (indossava la maglia numero 10[3]), poteva ricoprire anche dei ruoli d'attacco[4] (era noto in particolare per la sua abilità nel procurare rigori alla squadra[4]) e di difesa[4].
[modifica] Carriera
[modifica] Calciatore
Entrato nelle giovanili del Burnley nel 1939[4], dovette interrompere il percorso formativo allo scoppio della seconda guerra mondiale, durante la quale prestò servizio per la RAF in India[4]. Alla chiusura del conflitto poté subito esordire come professionista con il Burnley[3], in occasione del match di apertura del primo campionato dopo la fine delle ostilità[3].
Divenuto tra i protagonisti della scalata della squadra in massima serie[4], Potts giocò con i Clarets fino al 1950, quando fu ceduto all'Everton per una cifra pari a ventimila sterline[4]. Con i Toffees Potts giocò sei stagioni sottotono[4], fino a ritirarsi nel 1956[1]
[modifica] Allenatore
Dopo aver rifiutato l'incarico di allenatore del Leeds[5], Potts fu per un anno osservatore del Wolverhampton[3] per poi allenare lo Shrewsbury, club a regime amatoriale. Nel febbraio del 1958 fu chiamato dalla squadra che lo aveva lanciato come calciatore, il Burnley, a sostituire in panchina Billy Dougall[2].
Nell'arco di pochi anni Potts ridiede competitività alla squadra[3] che, nella stagione 1959-1960, tornò a lottare per il vertice dopo quasi quattro decenni di assenza, vincendo grazie ad un finale rocambolesco[3]. Con questo risultato Potts gettò le basi per un decennio d'oro della squadra[3] (che nella stagione 1961-1962 sfiorò il double perdendo sia la finale di FA Cup, sia il campionato dopo essere stato in testa per gran parte del torneo[3]) che si interruppe nel 1970 quando, a stagione in corso, fu esonerato dall'incarico per essere promosso come general manager della società[3].
Licenziatosi dal Burnley nel 1972, Potts fu prontamente assunto dal Blackpool come allenatore: dopo aver perso sul filo del rasoio (a sei minuti dalla fine delle partite[6]) la promozione nella stagione 1973-1974, Potts guidò la squadra attraverso stagioni anonime, caratterizzate da acquisti onerosi e poco fruttuosi. Esonerato nel 1976, fece ritorno al Burnley dove rilevò Joe Brown[3]: dopo aver guidato la squadra verso alcune risicate salvezze[3], Potts fu esonerato all'inizio della stagione 1979-1980[2].
[modifica] Dopo il ritiro
Conclusa la carriera di allenatore di squadre professionistiche, Potts allenò alla fine degli anni ottanta i Colne Dynamoes, squadra amatoriale[3]. Alla sua morte, avvenuta il 16 gennaio 1996 a causa di una malattia[3], gli è stata intitolata la strada che conduce al Turf Moor, lo stadio di Burnley[3].
[modifica] Palmarès
[modifica] Allenatore
- Burnley: 1959-1960
- Burnley: 1960
[modifica] Note
- ^ a b Harry Potts (calciatore) su soccerbase.com
- ^ a b c Harry Potts (allenatore) su soccerbase.com
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o Harry Potts Way su claretsmad.co.uk
- ^ a b c d e f g h Harry Potts su claretsmad.co.uk
- ^ Gonna be some game (Leeds 2007)
- ^ Potts, Thomas (v. bibliografia)
[modifica] Bibliografia
- Margaret Potts, Dave Thomas. Harry Potts – Margaret’s Story (2006). ISBN 1-899807-41-1
- Roy Calley. Blackpool: A Complete Record 1887-1992. Breedon Books Sport (2002). ISBN 1-873626-07-X.