Gustav Bauer
| Gustav Bauer | |
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| Cancelliere del Reich | |
| Durata mandato | 21 giugno 1919 – 26 marzo 1920 |
| Presidente | Friedrich Ebert |
| Predecessore | Philipp Scheidemann |
| Successore | Hermann Müller |
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| Dati generali | |
| Partito politico | SPD |
Gustav Adolf Bauer (Darkehmen, 6 gennaio 1870 – Berlino, 16 settembre 1944) è stato un politico tedesco.
Capo dei sindacati socialisti dal 1903 al 1918, deputato del Reichstag dal 1912 al 1918 e dal 1920 al 1928. Fu il primo Cancelliere della repubblica tedesca dal 21 giugno 1919 al 26 marzo 1920. Firmò il trattato di pace di Versailles. In occasione del putsch di marzo 1920 ordito da Wolfgang Kapp, promosse un trionfale sciopero generale che si rivelerà decisivo nello sventare il colpo di Stato. Tuttavia, il suo governo ne uscirà indebolito e questo lo convincerà a rassegnare le dimissioni nei giorni a venire. Nel 1928 si ritira a vita privata. Nella sua opera "Questione Ebraica" auspica l'emancipazione dell'ebreo in uno stato prussiano, a due condizioni: la prima che la religione divenga una questione privata e non un modo di essere dello stato; la seconda che l'ebreo rinunci, a differenza del cristiano, alla sua religione in quanto gli rende impossibile il raggiungimento di una coscienza universale. Conta molto sullo stato che deve essere liberale e permettere l'emancipazione delle coscienze.
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| Predecessore | Cancelliere del Reich | Successore | |
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| Philipp Scheidemann | 21 giugno 1919 - 26 marzo 1920 | Hermann Müller |