Guillaume Apollinaire
Guillaume Apollinaire, nom de plume di Wilhelm Albert Włodzimierz Apollinaris de Wąż-Kostrowicky (Roma, 25 agosto 1880 – Parigi, 9 novembre 1918), è stato un poeta, scrittore, critico d'arte e drammaturgo francese.
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[modifica] Biografia
Figlio naturale di un ufficiale svizzero, Francesco Flugi d'Aspermont[1], che non lo riconobbe mai, e di una nobildonna polacca, Angelica de Wąż-Kostrowicky, Apollinaire si trasferì in Francia giovanissimo. Ebbe un'adolescenza instabile e disordinata, trascorsa tra vaste letture e numerosi viaggi, ma con studi non regolari. Conobbe e frequentò artisti d'avanguardia a Parigi, tra i quali anche i poeti Giuseppe Ungaretti e Max Jacob e il pittore Pablo Picasso. Partecipò alle discussioni sul cubismo in gestazione e, nel 1913, scrisse un saggio su questa scuola artistica. Allo scoppio della prima guerra mondiale, sceglie di arruolarsi come volontario, definendo la guerra "un grand spectacle", ma nel 1916 viene ferito a una tempia e subisce un difficile intervento chirurgico. L'interesse per il moderno lo portò a sostenere anche il futurismo di Filippo Tommaso Marinetti e la pittura metafisica di Giorgio De Chirico.
Dato il suo carattere estroso ed irrequieto fu sospettato di essere l'autore del furto del dipinto della Gioconda avvenuto il 20 agosto del 1911 al Museo del Louvre; in seguito a tali sospetti (di cui fu gravato anche Pablo Picasso), fu arrestato ed incarcerato, salvo poi risultare del tutto estraneo ai fatti ed in seguito rilasciato. Del furto risultò poi essere autore un dipendente del Louvre, Vincenzo Peruggia.
Il 1910 inaugurò la vita letteraria del trentenne Guillaume con i sedici racconti fantastici intitolati L'eresiarca & C., mentre nel 1911 pubblicò le poesie di Bestiario o corteggio di Orfeo e nel 1913 Alcools, raccolta delle migliori poesie composte fra il 1898 e il 1912.
Quest'opera rinnovò profondamente la letteratura francese, ed è oggi considerata il capolavoro di Apollinaire insieme con Calligrammes (1918). Sono dei veri e propri componimenti scritti appositamente per formare un disegno che rappresenta il soggetto della poesia stessa.
Per quanto riguarda la prosa si può ricordare Il poeta assassinato (1916), raccolta di novelle e racconti che si articolano tra l'epico e l'autobiografico, ispirati alle esperienze sul fronte francese della Grande Guerra, dove combatté col grado di sottotenente e venne ferito; il dramma Les mammelles de Thyrésia (rappresentato nel 1917), nell'introduzione del quale per la prima volta compare la definizione di dramma surrealista.
Morì di influenza spagnola il 9 novembre 1918[2], in un desolato attico parigino. La sua morte venne scoperta dall'amico Ungaretti. Fu sepolto insieme a tanti altri nomi illustri nel cimitero di Père Lachaise.
[modifica] Poetica
La sua raccolta "Alcools", ancora legata agli influssi del Simbolismo francese, offre notevoli risultati per la musicalità con cui il poeta affronta tematiche malinconiche e oniriche, spesso tristi. Presto, però, Apollinaire si discosta da questa visione poetica per affrontare le questioni poste dalla rivoluzione industriale: quelle relative all'automobile, al cinema, etc... Ricorre quindi a nuovi strumenti tecnici ed espressivi: l'eliminazione della punteggiatura, il verso libero, lo sperimentalismo grafico del calligramma. Dopo "Alcools" esce la raccolta "Calligramma" (poesie dal 1913 al '16). In questa raccolta Apollinaire esprime appieno la sua nuova visione poetica: libera dalle costrizioni della metrica e scritta in modo da comporre un disegno, un'immagine.
[modifica] Opere
- Mirely ou le Petit Trou pas cher, 1900
- Le undicimila verghe (Les Onze Mille Verges), 1907
- La Phalange nouvelle, 1909
- L'Œuvre du Marquis de Sade, 1909
- Les Poèmes de l'année, 1909
- Les Poètes d'aujourd'hui, 1909
- L'Enchanteur pourrissant, 1909
- L'Hérésiarque et Cie, 1910
- Le Théâtre italien, 1910
- Le Bestiaire ou cortège d'Orphée, 1911
- Les Exploits d'un jeune Don Juan, 1911
- Pages d'histoire, chronique des grands siècles de France, 1912
- La Peinture moderne, 1913 (crìtica)
- Les Peintres cubistes, Méditations esthétiques, 1913 (crìtica)
- Alcools, 1913
- La Rome des Borgia, 1913 (romanzo)
- L'Antitradition futuriste, manifeste synthèse 1913
- La Fin de Babylone - L'Histoire romanesque 1/3, 1914
- Les Trois Don Juan - L'Histoire romanesque 2/3, 1915
- Le Poète assassiné, 1916 (novella)
- La Bréhatine, 1917
- Les Mamelles de Tirésias, (Le mammelle di Tiresia) 1917
- Vitam impendere amori, 1917
- Calligrammes, poèmes de la paix et de la guerre 1913-1916, 1918
- Le Flâneur des deux rives, 1918 (cronaca)
- Couleurs du temps, (teatro) 1918
Postume:
- La Poésie symboliste, 1919
- La Femme assise, 1920
- Il y a..., 1925
- Anecdotiques, 1926
- Les Épingles, 1928
- Contemporains pittoresques, 1928
- L'Esprit nouveau et les Poètes, 1946
- Ombre de mon amour, 1947
- Lettres à sa marraine 1915–1918, 1948
- Couleur du temps, 1949 (teatro)
- Poèmes secrets à Madeleine, 1949
- Que faire?, 1950
- Tendre comme le souvenir, lettres à Madeleine Pagès, 1952
- Le Guetteur mélancolique, 1952 (poesìe)
- Textes inédits, 1952
- Casanova, comédie parodique, 1952 (teatro)
- Poèmes à Lou [1947] 1956
- Chroniques d'arts 1902-1918, 1960
- Petites merveilles du quotidien, 1979
- Petites flaneries d'art, 1980
- Soldes, 1985
- Journal intime (1898-1918), 1991
- Et moi aussi je suis peintre, 1914
[modifica] Note
- ^ Collection Littéraire A. Lagarde & L. Michard <<Textes et Littérature>> XX℮ Siècle, Bordas 1980, p. 41.
- ^ Gino Severini, frammenti di vita parigina
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