Guido delle Colonne
Guido delle Colonne (Roma o Messina, 1210 circa – 1287 circa) è stato un poeta della scuola siciliana, di professione giudice a Messina.
Ci rimangono cinque canzoni, di cui la più conosciuta è Ancor che l'aigua per lo foco lassi, conservata nel manoscritto Vaticano-Latino 3793, e citata da Dante nel De Vulgari Eloquentia II, vi, 6.
[modifica] Biografia
Della sua vita, come per molti altri esponenti della scuola siciliana, non rimangono che poche tracce documentarie che ne collocano l'attività dal 1243 al 1280. Partì per l'Inghilterra per visitare re Edoardo I e fu giudice a Messina dal 1257 al 1280. Nel caso improbabile che sia anche l'autore della Historia destructionis Troiae commissionata da Matteo della Porta, vescovo di Salerno, liberamente tradotta dal Roman de Troie, sarebbe ancora attestato nel 1287, anno del completamento dell'opera.
[modifica] Bibliografia
- C. David Benson, The History of Troy in Middle English Literature: Guido delle Colonne's Historia Destructionis Troiae in Medieval England, Rowman & Littlefield, 1980. ISBN 0847662896
[modifica] Collegamenti esterni
- Corrado Calenda, «Guido delle Colonne», Vol. I, Enciclopedia Federiciana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani
- Margherita Beretta-Spampinato, «Delle Colonne, Guido», Vol. XXXVIII, Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani