Guido Settembrino

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Guido Settembrino
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Dati biografici
Nome Guido Settembrino
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza {{{Altezza}}} cm
Peso {{{Peso}}} kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1982-1983 600px Arancione e Blu.svg Ospitaletto
1984 600px Blu e Bianco (V sul petto).svg Brescia
Nazionale
Bandiera dell'Italia Italia
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
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Ritirato
Carriera
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Carriera da allenatore
Incontri disputati
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Dati agonistici
Specialità
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Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Guido Settembrino (Sora, 25 settembre 1945Brescia, 10 agosto 2006) è stato un allenatore di calcio italiano.

[modifica] Carriera

La prima esperienza da allenatore giovanissimo all'Uso Travagliato, formazione dalla quale uscirono, tra i tanti, i fratelli Giuseppe Baresi e Franco Baresi, Franco Pancheri e Giovanni Lorini. Fu proprio Settembrino a portare i due fratelli Baresi al provino dell'Inter dove la leggenda vuole Franco scartato clamorosamente e subito tesserato dal Milan. In realtà anche il Milan scartò Franco Baresi e fu proprio il tecnico travagliatese, che nel ragazzo vedeva potenzialità enormi, ad "imporre" dopo una lunga opera di convincimento il tesseramento del giovane calciatore.

Dopo questa esperienza, Settembrino, passa alla Cremonese, squadra che gli affida il settore giovanile. Anche qui, scopre giocatori del calibro di Galbagini, Montorfano e Gianluca Vialli.

Luigi Corioni, presidente dell'Ospitaletto lo riporta nel bresciano ed è con la squadra franciacortina che scopre il mondo del professionismo. Nella stagione 1982-1983 allenò gli arancioblù in Serie C2[1].

Nel 1982[senza fonte] l’approdo al Brescia con una parentesi in prima squadra nel 1984 quando sostituì Corrado Orrico[2].

Nel 1990, dopo aver portato alla luce talenti del calibro di Eugenio Corini, Massimiliano Caliari, Paolo Ziliani, Giordano Caini, Luca Luzardi, lo sfortunato Edoardo Bortolotti e Paolo Negro, trasformato da centravanti a terzino, passa al Breno in Interregionale.

Dalla Vallecamonica al Palazzolo di C1, passando anche per Lumezzane, Trento e Darfo.

Ma alla fine dopo un anno sabbatico ritorna a Brescia, sempre nel ruolo di scopritore di talenti. Il carattere burbero e irascibile legato a capacità e conoscenza calcistica fanno di Settembrino una figura leggendaria ed indimenticabile dello Sport bresciano.

Dal giugno 2007 ogni anno si svolge a Brescia un memorial riservato alla categoria giovanissimi a cui partecipano le squadre con cui Guido Settembrino ha collaborato.

[modifica] Note

  1. ^ Beltrami, 1983, op. cit., p. 303
  2. ^ Beltrami, 1984, op. cit., p. 291

[modifica] Bibliografia

  • Arrigo Beltrami (a cura di). Almanacco illustrato del calcio 1984. Modena, Panini, 1983.
  • Arrigo Beltrami (a cura di). Almanacco illustrato del calcio 1985. Modena, Panini, 1984.
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