Guido Novello da Polenta

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Guido Novello da Polenta (1275 circa – 1333) fu un uomo politico e poeta ravennate.

Figlio di Ostasio e nipote di Guido il Vecchio, esercitò la funzione pubblica in diversi comuni cispadani, fino a diventare podestà di Ravenna dal 1316, succedendo al fratello Lamberto, al 1322, quando fu eletto capitano del popolo a Bologna e lasciò la signoria ravennate al fratello Rinaldo.[1] Nonostante gravi tensioni con Venezia, occasionate dal commercio del sale, la politica di Guido fu improntata alla ricerca della pace. Fu dedito alle arti e agli studi.

Fu autore di componimenti poetici (ne sono pervenuti sei, di sapore stilnovistico), anche se la sua fama è dovuta principalmente all'ospitalità che offrì a Dante Alighieri, trasferitosi a Ravenna dal 1318 alla morte 1321, anche a motivo dell'attrazione offerta dal cenacolo culturale che orbitava intorno a Guido.

[modifica] Note

  1. ^ Rinaldo venne però presto ucciso dal cugino di Guido Novello, Ostasio, figlio di Bernardino, che ne usurpò il potere (Lessico Universale Italiano, Vol. XVII, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, 1977).

[modifica] Bibliografia

  • Poesia italiana - Il Trecento, ed. Garzanti, Milano, 1978, pag. 3-5.

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore Podestà di Ravenna Successore
Lamberto da Polenta 1316 - 1322 Rinaldo da Polenta
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