Guglielmo di Baux

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Guglielmo I di Baux[1] o del Baus o del Balzo[2] (1155 ca. – giugno 1218) è stato un importante nobiluomo provenzale e principe d'Orange dal 1182 fino alla sua morte.

Guglielmo era il figlio di Bertrando di Baux (il primo principe di Orange e uno dei maggiori mecenati della poesia occitana) e Tibors de Sarenom, una delle sorelle di Raimbaut d'Aurenga, anche lei una trobairitz. Nel 1215, l'imperatore Federico II, allorché cercava di rendere effettivo il suo potere nel Regno di Borgogna, concesse a Guglielmo, a Metz, l'intero "Regno di Arles e Vienne", probabilmente come viceré del regno. Guglielmo venne imprigionato ad Avignone nell'estate del 1216 e vi rimase fino alla sua morte, nel giugno del 1218. I discendenti di Guglielmo continuarono a rivendicare il Regno di Arles fino al 1393.

Guglielmo, oltre ad avere contatti con altri trovatori, era anche un uomo di lettere e un trovatore, ereditando il suo amore per la poesia lirica dai suoi genitori, loro stessi mecenati e compositori. Del suo corpus poetico si conservano due coblas e un sirventes.

L'unico sirventes sopravvissuto di Gui de Cavalhon venne scritto contro Gulglielmo.

Si conserva una razo aneddotica che descrive come Guglielmo deruba un mercante francese, il quale successivamente presenta il suo caso savanti al re, Filippo Augusto, ma la sua denuncia viene respinta poiché il fatto "si è verificato troppo lontano" (vale a dire, fuori dalla giurisdizione francese in Provenza). Il mercante successivamente falsifica il sigillo reale usandolo per adescare Guglielmo nella sua (innominata) città con la promessa di ricomprense. Quando Guglielmo e i suoi compagni arrivano in città il mercante li fece arrestare e imprigionare finché essi non avessero fatta ammenda di ciò che avevano sottratto impunemente. Al suo ritorno in Provenza, si presume che Guglielmo si fosse appropriato di un pezzo di terra ("la Osteilla" o "Estella") appartenente ad Ademar II di Valentinois, ma viene catturato da un pescatore di Ademar che si trovava in un piccolo battello sul Rodano. Questo evento ispirò una cobla del trovatore Raimbaut de Vaqueiras, il quale soprannominò Guglielmo, non si sa per quale ragione, Engles (l'inglese).

Guglielmo sposa Ermengarda, figlia di Raimondo di Mévouillon, ma divorzia da lei il 21 marzo del 1203. Il loro figlio, Raimondo I di Baux, succede al padre come Principe di Orange e Re di Arles. Guglielmo si risposa con una donna chiamata Alix. I figli di lei, Guglielmo II e Bertrando II, entrambi ereditarono Orange. Guglielmo aveva anche una figlia chiamata Tibors che sposò Giraud III Amic, signore di Thor de Châteauneuf.

Indice

[modifica] Note

  1. ^ In occitano Guilhèm dei Bauç, occitano arcaico Guillem o Guilhem dels Baus, in francese Guillaume des Baux o du Baus, in latino Guillelmus de Balcio
  2. ^ In effetti, l'italianizzazione in Del Balzo è (più) attinente al ramo trapiantato in Italia della casa dei Baux, ma vi è la tendenza da parte degli studiosi a trasferirlo genealogicamente a ritroso.

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