Guglielmo IV del Regno Unito

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Guglielmo IV
Ritratto ufficiale di re Guglielmo IV con le Vesti dell'Ordine della Giarrettiera.
Ritratto ufficiale di re Guglielmo IV con le Vesti dell'Ordine della Giarrettiera.
Re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
Re di Hannover
Stemma
In carica 26 giugno 1830 -
20 giugno 1837
Incoronazione 8 settembre 1831
Predecessore Giorgio IV
Successore Vittoria
Nome completo William Henry
Trattamento Maestà
Altri titoli Signore di Man
Capo Supremo della Chiesa d'Inghilterra
Nascita Buckingham Palace, Londra, 21 agosto 1765
Morte castello di Windsor, Berkshire, 20 giugno 1837
Sepoltura St. George’s Chapel, Castello di Windsor, 8 luglio 1837
Casa reale Hannover
Padre Giorgio III
Madre Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Consorte Adelaide di Sassonia-Meiningen
Figli Principessa Carlotta
Principessa Elisabetta
Firma William IV Signature.svg

Guglielmo IV (Buckingham Palace, 21 agosto 1765Castello di Windsor, 20 giugno 1837) fu Re del Regno Unito e dello stato di Hannover dal 26 giugno 1830.

Guglielmo era figlio di Giorgio III e fratello di Giorgio IV. Durante la sua giovinezza servì nella Royal Navy e fu per questo soprannominato il Re Marinaio. Il suo regno fu breve, ma segnato da alcune importanti riforme: la legislazione sui poveri (la Poor Law) fu modernizzata, il governo municipale democratizzato, il lavoro dei bambini venne ristretto e la schiavitù abolita in tutto l'Impero britannico. La più importante riforma legislativa del suo regno fu l'Atto di Riforma del 1832, che riformò il sistema elettorale britannico. Guglielmo non partecipò alla vita politica del paese come il padre o il fratello, sebbene fosse l'ultimo monarca a dare l'incarico a un primo ministro contro la volontà del parlamento nel 1834. Morto senza eredi, il trono inglese passò alla nipote Vittoria, mentre il regno di Hannover, in cui vigeva la legge salica, passò al fratello minore, Ernesto Augusto.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Il principe Guglielmo in uniforme da ufficiale dell'esercito in un ritratto eseguito da Sir Martin Archer Shee (1800 circa)

Guglielmo nacque a Buckingham Palace, terzo figlio del re Giorgio III e della regina Carlotta. Gugliemo aveva due fratelli maggiori, Giorgio, Principe di Galles e Federico, duca di York e mai si sarebbe quindi pensato che potesse salire al trono. Fu battezzato nella Great Council Chamber del palazzo reale di St. James ed i suoi padrini furono il Duca di Gloucester, il principe Enrico Federico Duca di Cumberland e Strathearn Henry e la Principessa Augusta Carlotta.

A tredici anni si arruolò in marina e fu presente alla battaglia di Capo San Vincenzo del 1780. Era a New York durante la Rivoluzione americana e fu il primo sovrano inglese a visitare gli odierni Stati Uniti d'America. Durante il suo periodo di permanenza in America, il generale George Washington progettò di rapire il principe; ma il piano non ebbe seguito ed una volta scoperto, re Giorgio ordinò di raddoppiare la guardia personale del principe.

Regno di Gran Bretagna
Casato di Hannover
Royal Arms of the Kingdom of Hanover.svg

Giorgio I (1714-1727)
Giorgio II (1727–1760)
Giorgio III (1760–1820)
Giorgio IV (1820–1830)
Guglielmo IV (1830–1837)
Vittoria (1837–1901)

Nel 1785 divenne luogotenente e nello stesso anno capitano. Nel 1786 giunse ai Caraibi sotto il comando dell'ammiraglio Horatio Nelson, che lodò il suo rispetto per gli ordini dei superiori e per la diligenza. Nel 1788 venne nominato ammiraglio e gli venne affidato il comando di una nave.

Guglielmo espresse il desiderio presso suo padre di essere nominato duca come i suoi fratelli, ma il re non era della stessa opinione e pose un fermo rifiuto. Dopo molta insistenza e dopo anche qualche minaccia, Guglielmo riuscì a farsi investire del titolo di duca di Clarence e St Andrews il 20 maggio del 1789. Il re ammise tristemente di essersi fatto un nuovo avversario in Parlamento ed in effetti il principe unì subito le sue forze a quelle dei suoi fratelli, che tentavano di osteggiare la politica paterna.

Servizi e politica[modifica | modifica sorgente]

Poco tempo in seguito alla nomina a Duca, Guglielmo lasciò definitivamente la Marina Militare Reale (1790). Quando il Regno Unito entrò in guerra con la Francia nel 1793, il Duca era ansioso di partecipare direttamente agli scontri, ma non fu messo al comando di una nave probabilmente per un suo discorso frainteso alla House of Lords. In questo periodo parlò in Parlamento contro l'abolizione della schiavitù. In Gran Bretagna il servaggio non esisteva più ma nelle colonie era ancora praticato. Guglielmo, facendo leva sulla sua esperienza nelle Indie occidentali, illustrò i rischi che si correvano a concedere la libertà a tutti i sudditi delle colonie britanniche.

Nel 1797 a Guglielmo fu concesso il titolo di Ranger del Bushy Park e trasferì la sua atavica dimora a Bushey Lodge, che rimase la sua residenza finché non divenne re e fece costruire come sua residenza personale a Londra, Clarence House.

Nel 1811 fu nominato Admiral of the Fleet, importante titolo nella gerarchia della Royal Navy. Nonostante continue ed insistenti richieste, non gli fu mai accordato il comando di una nave, per entrare in guerra.

Relazioni e matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Miss Jordan nel costume di Ippolita, mezzotinto di John Jones di Londra, 1791, da un dipinto di John Hoppner

Dal 1791, il duca di Clarence visse per i vent'anni successivi con l'attrice irlandese Dorothea Bland, meglio conosciuta col nome d'arte di Miss Jordan (il di lei nome era dovuto al rapporto che ella fece tra la propria condizione e le proprie origini, per le quali aveva dovuto attraversare il mare per giungere dall'Irlanda all'Inghilterra, come gli ebrei attraverso il fiume Giordano).

Guglielmo era parte di quella generazione che era cresciuta sotto il giudizio del Royal Marriages Act 1772, che proibiva ai discendenti di Giorgio II di contrarre matrimonio senza ottenere prima il consenso del monarca regnante, dando debito preavviso del proprio fidanzamento almeno 12 mesi prima al Consiglio Privato del Re. Molti dei figli maschi di Giorgio III, però, decisero in tutta risposta di coabitare con le loro amanti, anche quando avessero preso già moglie. Guglielmo poi, dal momento che non era il primogenito, pensava di non incappare nemmeno in problemi di successione dinastica e di poter condurre liberamente la propria vita.

La coppia diede alla luce dieci figli, considerati dalla legge inglese tutti illegittimi, cinque maschi e cinque femmine ed ottennero il cognome di "FitzClarence".[1][2] Mrs. Jordan ottenne inoltre una pensione annua di 4400 sterline per la custodia delle figlie, a condizione di non riprendere le scene del teatro anche se le leggi poi le imposero dapprima una riduzione dell'assegno e successivamente un'abolizione totale della quota, il che la costrinse a fuggire dai creditori presso Parigi ove morì in semipovertà nel 1816.[3]

Adelaide Amelia Luisa Teresa Carolina di Sassonia-Coburgo-Meiningen, in un ritratto di Sir William Beechey, c. 1831

Anche Guglielmo si trovava in condizioni finanziarie disastrose ed era alla ricerca di sposare una ricca ereditiera, ma per il suo status.[4] Ad ogni modo quando anche la sua secondogenita legittima morì nel 1821, il Re aveva ancora dieci figli di cui nessuno era legittimato.

Guglielmo era però stato avvantaggiato dal fatto che i suoi due fratelli maggiori erano entrambi ancora senza eredi e si trovavano ad essere estraniati dalle loro mogli e Guglielmo era quello che si trovava più in salute. Anche se non fosse vissuto a lungo, egli sarebbe certamente divenuto Re. A penalizzarlo rimaneva sempre la scelta di unirsi con una donna non di lignaggio e senza il permesso del reggente. Per salvare quindi il trono suo fratello minore, il Duca di Cambridge, venne inviato in Germania per cercare una degna consorte per il futuro erede al trono, e che fosse di religione rigorosamente protestante; venne prescelta in un primo tempo la Principessa Augusta d'Assia-Kassel, ma il di lei padre declinò l'offerta, preferendola invece per il Duca di Cambridge (la coppia si sposò due mesi dopo). Alla fine venne trovata la candidata ideale, vicina alla casa ed al monarca: a Kew l'11 luglio 1818, Guglielmo sposò la Principessa Adelaide di Sassonia-Meiningen, figlia di Giorgio I di Sassonia-Meiningen e di Luisa Eleonora di Hohenlohe-Langenburg, sebbene lui avesse il doppio degli anni di lei.

Il matrimonio fu felice e i due vissero per i primi anni in Germania, dove Guglielmo ebbe modo di pagare tutti i propri debiti grazie all'aiuto della moglie, a tal punto che il parlamento dispose per lui una speciale pensione a sostegno. Il grave problema è che la coppia ebbe solo due figlie, Carlotta ed Elisabetta, ed entrambe premorirono ai genitori non potendo quindi garantire una legittima successione al trono.

Guglielmo nel frattempo continuava ad avere altre amanti, con altri scandali esplosi per presunte paternità che occasionalmente gli venivano attribuite.

Lord Grand'Ammiraglio[modifica | modifica sorgente]

Guglielmo nelle vesti di Lord Grand'Ammiraglio

Il fratello maggiore di Guglielmo, il Principe di Galles, divenne principe reggente al trono dal 1811 dal momento che suo padre Giorgio III soffriva di evidenti disturbi mentali e dell'età ormai molto avanzata. Nel 1820 il re morì, lasciando la corona al principe reggente che divenne sovrano col nome di Giorgio IV. Guglielmo divenne quindi il secondo in linea di successione al trono, preceduto da suo fratello maggiore, il Duca Federico di York.

Guglielmo venne pesantemente influenzato dal suo matrimonio, camminava per ore all'aria aperta, mangiava frugalmente e beveva molta limonata. Quando il Duca di York suo fratello morì nel 1827, Guglielmo aveva ormai 60 anni e divenne quindi erede al trono. L'anno successivo, la salita al potere di George Canning come primo ministro, comportò anche la nomina di Guglielmo a Lord Grand'Ammiraglio della flotta inglese, anche se egli fu spesso in conflitto col suo Consiglio composto da ufficiali dell'ammiragliato che ritenevano di avere maggiore esperienza in materia bellica e navale del principe. Le cose degenerarono nel 1828 quando Guglielmo decise di imbarcarsi con uno squadrone di navi e di partire per una destinazione che rimase sconosciuta, rimanendo al largo per dieci giorni in protesta contro il consiglio. Il Re, attraverso il primo ministro Arthur Wellesley, Duca di Wellington, richiese le sue dimissioni ed al suo posto venne nominato il Duca di Clarence.

Egli ad ogni modo era stato ottimo nel suo incarico: aveva tentato di migliorare gli armamenti e i cannoni in uso nelle navi britanniche, oltre ad aver disposto che ogni nave avesse un preciso rapporto sul suo status.

Guglielmo trascorse il restante tempo del regno del fratello essenzialmente immerso negli affari della Camera dei Lords. Egli supportò il decreto di emancipazione dei cattolici, in opposizione alle idee di suo fratello minore, il Duca di Cumberland. La salute di Giorgio IV intanto peggiorava sempre più ed era ormai evidente la successione al trono di Guglielmo.

Il Regno[modifica | modifica sorgente]

Crisi delle riforme[modifica | modifica sorgente]

Guglielmo IV del Regno Unito
Guglielmo IV del Regno Unito in un ritratto ufficiale eseguito poco dopo l'incoronazione

Quando re Giorgio IV morì il 26 giugno 1830 senza figli legittimi sopravvissutigli, Guglielmo ascese al trono all'età di 64 anni col nome di Guglielmo IV, guadagnandosi anche il primato del re asceso al trono britannico in più tarda età della storia (solo nel 2013 tale primato è stato superato da quello da Carlo, principe di Galles, che ha infatti compiuto 65 anni). A differenza del ben più stravagante fratello, Guglielmo non accettava di buon grado le pompe e le cerimonie. In contrasto con Giorgio IV che tendeva a trascorrere le sue giornate al Castello di Windsor, Guglielmo era solito rimanere a Londra e passeggiare scortato per le vie, incontrando la gente e sentendo il parere del popolo, guadagnandosi in contemporanea la stima degli inglesi molto più del fratello.

Il Re inoltre si dimostrò subito un lavoratore coscienzioso, intraprendendo un rapporto di vera cooperazione col Duca di Wellington suo Primo Ministro. Guglielmo inoltre bandì dall'esercito francesi e tedeschi voluti dal fratello, rimpiazzandoli con soldati esclusivamente inglesi, guadagnandosi l'approvazione del popolo. Egli donò inoltre gran parte della collezione di quadri di Giorgio IV alla nazione. Se Giorgio IV aveva poi iniziato un capillare (e costoso) restauro di Buckingham Palace, suo fratello si rifiutò categoricamente di abitarvi e lo sfruttò come caserma in un primo momento e poi come sede del parlamento quando la House of Parliament andò distrutta in un incendio nel 1834. Egli prese residenza al Royal Pavilion di Brighton.

All'ascesa al trono, Guglielmo IV non si dimenticò dei propri nove figli illegittimi, e li creò conti e contesse di Munster, anche se essi non poterono mai essere legittimati per non rovinare la sua immagine pubblica.

Con la sconfitta dei Tories, successivamente, assurse alla carica di Primo Ministro Lord Grey che si preoccupò di formare un nuovo governo. Una delle sue prime azioni fu quella di rinnovare il sistema elettorale, che non aveva subito cambiamenti sostanziali dal XV secolo. Esso era però pieno di iniquità ormai obsolete: ad esempio alcune città di rilievo come Manchester o Birmingham non potevano eleggere dei loro rappresentanti di governo, mentre piccoli sobborghi o villaggi godevano anche di 7 rappresentanti perché magari vantavano una storia di maggior rilievo per la corona o erano possedimenti di "landlords" di rilievo nell'aristocrazia inglese.

Questo causò non pochi problemi ed una forte opposizioni dalle frange più conservatrici del parlamento e della società inglese. La crisi vide un piccolo interludio nelle celebrazioni per l'incoronazione del re l'8 settembre 1831, la quale però si svolse all'insegna di un certo risparmio (30.000 sterline contro le 240.000 spese dal fratello nel 1821), anche se molti giornali d'epoca parlarono di una "mezza incoronazione" che guardava al risparmio ed alle ristrettezze.

Le rivolte ripresero quindi nell'ottobre del 1831, e questa volta il Re rese pubblica la propria opinione sulla riforma del voto, schierandosi contro il primo ministro, il quale per tutta risposta minacciò di dimettersi con tutto il governo se il monarca non avesse accettato le nuove condizioni eque di voto. Pur col rischio di essere tacciato di tirannia, Guglielmo IV accettò le dimissioni del ministro e tentò nel contempo di reincaricare come primo ministro il Duca di Wellington, il quale però non godeva di sufficiente supporto al momento e la popolarità del re continuava a scendere vertiginosamente. Il Re si risolse perciò a dover riaccettare la candidatura di Lord Grey, il che risolse il problema con l'approvazione dell'atto ed il re recuperò parte del proprio credito pubblico.

Politica estera[modifica | modifica sorgente]

Guglielmo aveva dei pregiudizi sugli stranieri, in particolare sui francesi, e riteneva pertanto che la Gran Bretagna non dovesse interferire negli affari di altre nazioni, il che lo pose in conflitto con il Segretario degli Esteri, Lord Palmerston. Guglielmo supportò solo l'insurrezione dei belgi in quanto il reggente dello stato sarebbe divenuto il Principe Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Gotha, vedovo di sua nipote Carlotta, che risultò poi il candidato vincente.

Egli investì anche molto denaro per la costruzione del canale di Suez, mantenendo ottime relazioni con l'Egitto. Guglielmo IV riparò anche alla questione delle relazioni anglo-americane utilizzando tatto e moderazione e recuperando anche in America un certo credito che suo padre si era categoricamente rifiutato di accettare.

Re di Hannover[modifica | modifica sorgente]

Statua di Guglielmo IV a Gottinga, nell'Hannover.

Pur essendone divenuto Re, Guglielmo IV non visitò mai l'Hannover dalla sua elezione al trono inglese. Suo fratello, il Principe Adolfo, Duca di Cambridge, venne da lui nominato Viceré nello stato tedesco.

La percezione pubblica della politica operata dall'Inghilterra nei confronti dell'Hannover era pessima, in quanto gli hannoveriani ritenevano di venire trattati unicamente come dominio secondario alla ben più prestigiosa Inghilterra, anche se l'Hannover era stata la terra nativa della dinastia regnante inglese. Durante il regno di Guglielmo IV, il cancelliere austriaco Metternich aveva promulgato delle leggi per liberalizzare la Germania, leggi a cui il ministero degli esteri inglese si era opposto, mentre la popolazione era favorevole. Guglielmo, dal canto suo, stava dalla parte del popolo tedesco e questo lo pose ancora più in conflitto con Lord Palmerstone che invece aveva proposto agli hannoveriani di denigrare tutti gli inviti pervenuti attraverso la cancelleria imperiale.

Nel 1833, Guglielmo IV siglò una nuova costituzione per l'Hannover che diede maggior potere alle classi medie, limitando le classi meno abbienti ed espandendo il ruolo del parlamento locale nelle operazioni di governo. Tale costituzione venne però revocata alla morte di Guglielmo IV da suo fratello il nuovo re di Hannover, Ernesto Augusto, Duca di Cumberland.

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Per il resto della sua vita, Guglielmo intervenne fortemente nella politica inglese una volta sola ancora, nel 1834, quando scelse il primo ministro autonomamente, al contrario della volontà del parlamento. Al ritiro volontario di Lord Grey, lo seguì alla carica di primo ministro William Lamb, II visconte Melbourne, il quale era molto influente e godeva di ottimo credito in parlamento. Molti membri del governo, ad ogni modo, non piacevano al re.

Nel novembre del 1834, il capo della Camera dei Comuni e Cancelliere dello Scacchiere, John Spencer, III conte Spencer (antenato della Principessa Diana), ereditò il titolo nobiliare e passò dalla Camera dei Comuni alla Camera dei Lords. Melbourne dovette pertanto nominare un nuovo Cancelliere dello Scacchiere a rimpiazzarlo e l'unico candidato che venne proposto fu Lord John Russell, che Guglielmo IV ed altri al governo ritenevano completamente incapace del nuovo ruolo conferitogli. Guglielmo pretese che il ministero corresse ai repari riportando Lord Althorp ai propri precedenti incarichi. Lord Melbourne si dimise per protesta a queste angherie e Guglielmo scelse per la carica di primo ministro Sir Robert Peel il quale momentaneamente si trovava in Italia, ed il comando venne ripreso dal Duca di Wellington. Quando Peel fece ritorno in patria, prese le redini della sua nuova carica, ma vide l'impossibilità di governare a causa della maggioranza che gli Whig avevano alla Camera dei Comuni, sintomo che la sua nomina non era stata fatta per maggioranza, ma unicamente per preferenza regia. Come conseguenza, il parlamento venne sciolto e vennero richieste nuove elezioni. Lord Melbourne ritornò quindi al suo precedente incarico di Primo Ministro, rimanendolo per tutto il regno di Guglielmo IV ed il Re venne costretto ad accettare Russel come Capo della Camera dei Comuni.

Guglielmo IV morì d'infarto alle prime ore del 20 giugno 1837 al Castello di Windsor, dove venne anche sepolto. Non avendo avuto figli legittimi sopravvissutigli, alla sua morte la corona passò alla Principessa Vittoria di Kent, unica figlia legittima del fratello minore di Guglielmo. L'Inghilterra aveva abolito la Legge Salica dall'epoca di Elisabetta I, ma nell'Hannover essa vigeva ancora: la corona dello stato tedesco, pertanto, passò al fratello di Guglielmo IV, Ernesto Augusto, Duca di Cumberland, il quale separò così le corone di Hannover ed Inghilterra per il resto della loro storia che era rimasta immutata dal 1714.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma personale del principe Guglielmo, duca di Clarence e St Andrews (1789-1830).

Guglielmo IV ebbe, come si è detto, due sole figlie femmine legittime avute dalla consorte:

Dalla propria amante, Dorothea Bland (detta Miss Jordan), ebbe i seguenti figli che vennero sempre considerati illegittimi pur ricevendo nobilitazione dal padre:

  • George FitzClarence, I conte di Munster;
  • Henry FitzClarence;
  • Sophia Sidney, baronessa De L'Isle and Dudley;
  • Lady Mary Fox;
  • Lord Frederick FitzClarence;
  • Elizabeth Hay, contessa di Erroll;
  • Lord Adolphus FitzClarence;
  • Lady Augusta Kennedy-Erskine;
  • Lord Augustus FitzClarence;
  • Amelia Cary, viscontessa di Falkland.

Da Elizabeth Hay (nata Fitzclarence) discende il politico David Cameron.

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Guglielmo IV d'Inghilterra Padre:
Giorgio III d'Inghilterra
Nonno paterno:
Federico di Hannover
Bisnonno paterno:
Giorgio II d'Inghilterra
Trisnonno paterno:
Giorgio I d'Inghilterra
Trisnonna paterna:
Sofia Dorotea di Celle
Bisnonna paterna:
Carolina di Brandeburgo-Ansbach
Trisnonno paterno:
Giovanni Federico di Brandeburgo-Ansbach
Trisnonna paterna:
Eleonora Erdmuthe di Sassonia-Eisenach
Nonna paterna:
Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonno paterno:
Federico II di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonno paterno:
Federico I di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonna paterna:
Maddalena Sibilla di Sassonia-Weissenfels
Bisnonna paterna:
Maddalena Augusta di Anhalt-Zerbst
Trisnonno paterno:
Carlo Guglielmo di Anhalt-Zerbst
Trisnonna paterna:
Sofia di Sassonia-Weissenfels
Madre:
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Nonno materno:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonno materno:
Adolfo Federico II di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno materno:
Adolfo Federico I di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonna materna:
Maria Caterina di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna materna:
Cristiana Emilia di Schwarzburg-Sondershausen
Trisnonno materno:
Cristiano Guglielmo di Schwarzburg-Sondershausen
Trisnonna materna:
Antonia Sibilla di Barby-Muhlingen
Nonna materna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Bisnonno materno:
Ernesto Federico I di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonno materno:
Ernesto di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonna materna:
Sofia Enrichetta di Waldeck
Bisnonna materna:
Sofia Albertina di Erbach-Erbach
Trisnonno materno:
Giorgio I di Erbach-Erbach
Trisnonna materna:
Amalia Caterina di Waldeck-Eisenberg

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Trattamenti di
Guglielmo IV
Stemma
Re del Regno Unito e Re di Hannover
Trattamento di cortesia Sua Maestà
Trattamento colloquiale Vostra Maestà
Trattamento alternativo Sir
21 agosto 1765 – 16 maggio 1789: Sua Altezza Reale il principe Guglielmo Enrico
16 maggio 1789 - 26 giugno 1830: Sua Altezza Reale il Duca di Clarence e St Andrews
26 giugno 1830 - 20 giugno 1837: Sua Maestà il Re
I trattamenti d'onore
Il monogramma personale di re Guglielmo IV.

Onorificenze inglesi[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera
— 1782
Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine del Cardo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine del Cardo
— 1770
Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine di San Patrizio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine di San Patrizio
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio
Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Ordine Reale Guelfo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Ordine Reale Guelfo

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ziegler, p.296
  2. ^ Alison Weir, Britain's Royal Families: The Complete Genealogy, Revised edition, Random House, 1996, pp. 303–304, ISBN 0-7126-7448-9.
  3. ^ Ziegler, pp.108–109
  4. ^ Ziegler, pp.99–100

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Farnborough, T. E. May, 1st Baron. (1896). Constitutional History of England since the Accession of George the Third, 11th ed. London: Longmans, Green and Co.
  • "William IV." (1911). Encyclopædia Britannica, 11th ed. London: Cambridge University Press.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda Successore Royal Standard of the United Kingdom (1816–1837).svg
Giorgio IV 26 giugno 1830-20 giugno 1837 Vittoria
Predecessore Re di Hannover Successore Flag of Hanover 1837-1866.svg
Giorgio IV 26 giugno 1830-20 giugno 1837 Ernesto Augusto I
Predecessore Lord High Admiral Successore Flag of the Lord High Admiral of the United Kingdom.svg
Robert Dundas, II visconte Melville 1827-1828 Robert Dundas, II visconte Melville
Predecessore Erede al trono britannico Successore Coat of Arms of William Henry, Duke of Clarence.svg
Federico Augusto, duca di York e Albany Erede presuntivo
1827-1830
Alessandrina Vittoria di Kent
Poi sovrana col nome di Vittoria
Predecessore Gran Maestro dell'Ordine del Bagno Successore Flag of England.svg
Federico Augusto, duca di York e Albany 1827-1830 Augusto Federico, duca di Sussex
Predecessore Duca di Clarence e St Andrews Successore Coat of Arms of William Henry, Duke of Clarence.svg
Nuova creazione 1789-1830 Titolo unito alla Corona
Predecessore Conte di Munster Successore St Patrick's saltire.svg
Nuova creazione 1789-1830 Titolo unito alla Corona

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