Gubbio
| Gubbio comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Diego Guerrini (Partito Democratico) dal 23/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°21′0″N 12°34′0″E / 43.35°N 12.56667°ECoordinate: 43°21′0″N 12°34′0″E / 43.35°N 12.56667°E | ||||
| Altitudine | 522 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 525,08 km² | ||||
| Abitanti | 32 998[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 62,84 ab./km² | ||||
| Frazioni | Vedi elenco | ||||
| Comuni confinanti | Cagli (PU), Cantiano (PU), Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Perugia, Pietralunga, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Umbertide, Valfabbrica | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 06024, 06020 | ||||
| Prefisso | 075 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 054024 | ||||
| Cod. catastale | E256 | ||||
| Targa | PG | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | eugubini | ||||
| Patrono | sant'Ubaldo | ||||
| Giorno festivo | 16 maggio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Gubbio all'interno della provincia di Perugia |
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| Sito istituzionale | |||||
Gubbio è un comune italiano di 32.998 abitanti della provincia di Perugia, in Umbria. La superficie del territorio comunale è la più vasta della regione, e la settima in Italia. Fa parte della comunità montana Alto Chiascio, associazione nazionale Città del Tartufo e Associazione Italiana Città della Ceramica.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il territorio comunale è prevalentemente montuoso e collinare. La città è posizionata alle falde del monte Ingino ed è attraversata dal torrente Camignano.
[modifica] Clima
L'inverno ha delle variazioni fra il freddo e il mite con prevalenza di rigido a causa dell'influenza del vicino Appennino e le precipitazioni sono anche di carattere nevoso. L'estate è invece calda ma ventilata, con piogge scarse.
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Gubbio. |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Ikuvium. |
Le prime forme di insediamento nel territorio eugubino sono da collocarsi già nel paleolitico. Resti di un villaggio di età neolitica sono stati trovati in località San Marco. Nell'età del bronzo un abitato si sviluppò per più secoli sul soprastante monte Ingino; le relative tombe, scoperte limitatamente all'età del bronzo finale, si trovavano nell'area successivamente occupata dal centro storico (urne cinerarie di Via dei Consoli).
[modifica] Le Tavole eugubine
| Per approfondire, vedi la voce Tavole eugubine. |
Gubbio fu una città umbra con il nome di Ikuvium o Iguvium, posta sulle vie di comunicazione tra il Tirreno e l'Adriatico. Testimonianze del periodo umbro sono le Tavole eugubine, scoperte intorno metà del XV secolo ed acquistate dal comune nel 1456, costituite da sette tavole in bronzo, in parte redatte in alfabeto umbro ed in parte in alfabeto latino, ma sempre in lingua umbra.
[modifica] Periodo romano
Alleatasi con Roma nel 295 a.C., nel 167 a.C. vi fu custodito Genzio, ultimo re dell'Illiria fatto prigioniero dal pretore Lucio Anicio Gallo.
Gubbio ottenne nell'89 a.C. la cittadinanza romana: fu eretta a municipium ed ascritta alla tribù Clustumina.
Invasa dagli Eruli, fu nel 552 distrutta dai Goti di Totila, ma venne ricostruita con due potenti torri difensive dai Bizantini di Narsete, generale di Giustiniano, non più in pianura, ma alle pendici del monte Ingino. Nel 772, Gubbio fu occupata dai longobardi Liutprando, Astolfo e Desiderio.
[modifica] San Francesco a Gubbio
La città di Gubbio è strettamente legata alla storia di san Francesco, in particolar modo ad un evento della sua vita citato nel XXI capitolo dei Fioretti di San Francesco, cioè l'incontro con il lupo.
A Gubbio, Francesco si rifugiò dopo essersi allontanato da Assisi, trovando asilo presso la famiglia degli Spadalonga. Per questo Gubbio è considerata la seconda capitale francescana.
[modifica] Libero comune
Ceduta alla Chiesa con le donazioni di Pipino il Breve e Carlo Magno, la città, pur assoggettata ai vescovi, si costituì in Libero comune di fazione ghibellina e, nell'XI secolo, iniziò una politica espansionistica. Distrutta Luceoli, posta sulla via Flaminia nei pressi dell'odierna Cantiano, il suo vasto territorio fu inglobato in quello eugubino e, in posizione più strategica, fu fondata Pergola (poi città autonoma dal 1752). La creazione di Pergola fu considerata pericolosa dalla vicina città di Cagli, che già si sentiva minacciata da Gubbio, in quanto gli eugubini avevano ottenuto la concessione imperiale sullo strategico castello di Cantiano, controllando di fatto, agevolmente, i collegamenti sulla via Flaminia; ne nacquero una serie di scontri che coinvolsero, in forza delle alleanze promosse dai cagliesi, anche Perugia. Le continue guerre di confine portarono Gubbio ad avere più di cento castelli sotto il suo dominio ma, nello stesso tempo, ad entrare in forte conflitto con Perugia, allarmata dal suo espansionismo.
Nel 1151 undici città confederate, capeggiate da Perugia, attaccarono Gubbio con l'intento di spazzarla via. La città resse all'urto ed il seguente contrattacco portò ad una schiacciante vittoria degli assediati. L'evento fu attribuito all'intervento ritenuto miracoloso di sant'Ubaldo (1080-1160), allora vescovo della città. La potenza militare e commerciale che Gubbio andava sempre più ostentando portò ad altri scontri con Perugia, finché nel 1257 i perugini occuparono parte dei territori eugubini, che furono poi restituiti con il trattato di pace del 1273.
Nel XIII secolo Gubbio prosperò in pace, crescendo dal punto di vista sia urbanistico, sia economico, sia demografico. Nel 1263, i guelfi presero il potere, che detennero fino al 1350 tranne brevi parentesi, come quando, nel 1300, Gubbio fu occupata dalle truppe ghibelline del conte di Ghiacciolo (Uberto Malatesta) e di Uguccione della Faggiuola. Infine, caduta sotto la signoria di Giovanni Gabrielli, nel 1354 fu assediata ed espugnata dal cardinale Albornoz, legato pontificio, che l'assoggettò alla Chiesa concedendo, però, alla città gli antichi privilegi e statuti propri. La pace fu di breve durata poiché il governo pontificio non mantenne le promesse fatte dal cardinale Albornoz: gli eugubini nel 1376 insorsero e instaurarono un autogoverno. Pochi anni dopo, nel 1381, il vescovo Gabriello Gabrielli, appoggiato dal papa, si autoproclamò signore di Agobbio, nome medioevale di Gubbio, provocando la ribellione dei cittadini che, ridotti alla fame, nel 1384 si levarono in armi contro il vescovo. Impossibilitati a resistere al battagliero vescovo, che non voleva perdere il dominio sulla città, gli eugubini si "consegnarono" spontaneamente ai Montefeltro, duchi di Urbino, perdendo così il titolo di libero comune, ma ottenendo un lungo periodo di tranquillità. I Montefeltro, signori amanti dell'arte, restituirono a Gubbio i privilegi e gli ordinamenti civili, la città tornò così a fiorire culturalmente e artisticamente; in quel periodo fu ricostruito il Palazzo dei Consoli. Salvo brevi interruzioni per le signorie dei Malatesta e di Cesare Borgia, la città rimase ai Montefeltro fino al 1508 quando subentrarono, nel dominio della città, i Della Rovere, che lo tennero fino al 1631 quando, con la morte di Francesco Maria II Della Rovere, ultimo erede della casata, tutti i beni e tutti i feudi passarono, come da volontà testamentaria, allo stato pontificio.
[modifica] Regno d'Italia
Nel 1860 Gubbio fu annessa al Regno d'Italia e, per effetto del decreto Minghetti, il 22 dicembre 1860 fu distaccata dalle Marche e aggregata all'Umbria, distaccandola dalla Delegazione apostolica di Urbino e Pesaro e aggregandola alla neo-costituita Provincia di Perugia.
A seguito della depressione economica del 1873-1895, conseguente alla crisi agraria che si ebbe in Italia verso il 1880, numerosi abitanti emigrarono alla ricerca di lavoro e migliori condizioni di vita. Tale fenomeno è continuato per circa un secolo, in varie ondate condizionate dalla prima e dalla seconda guerra mondiale, per esaurirsi negli anni settanta. Le mete furono essenzialmente i paesi europei, quali ad esempio Lussemburgo, Francia, Belgio, Svizzera, Germania, i paesi dell'America del Nord (Canada e Stati Uniti) e dell'America del Sud (Argentina e Brasile), e anche Sud Africa e Australia.
Durante la seconda guerra mondiale, il 22 giugno 1944, a seguito di un'operazione effettuata da un gruppo di partigiani, i tedeschi attuarono una feroce rappresaglia, trucidando, a colpi di mitragliatrice, 40 cittadini innocenti, nei pressi della chiesa della Madonna del Prato, dove oggi un mausoleo ricorda i "40 martiri". Inoltre, per circa trenta giorni, fino al 25 luglio 1944, giorno della liberazione, la città fu duramente bombardata dalle artiglierie tedesche che, dai monti circostanti, battevano la vallata per contrastare l'avanzata delle truppe di liberazione.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Palazzo dei Consoli
| Per approfondire, vedi la voce Palazzo dei Consoli. |
Il Palazzo dei Consoli fu fatto costruire nel XIV secolo dal governo della città, che in questo modo voleva testimoniare la grandezza e la potenza raggiunta dalla città. Il palazzo, in stile gotico, è alto circa sessanta metri. Dal 1901 è sede del museo civico, dove sono esposti antichi reperti archeologici umbri, una collezione numismatica ed una pinacoteca.
[modifica] Palazzo Pretorio
Il Palazzo Pretorio si trova nella Piazza Grande di Gubbio, proprio di fronte al Palazzo dei Consoli. La sua costruzione iniziò nel 1349 e proseguì fino al XVII secolo, senza mai giungere al completamento. In origine il palazzo aveva tre vaste sale sovrapposte, ognuna con volta a crociera che poggia su un unico pilastro centrale.
Attualmente è la sede del comune di Gubbio.
[modifica] Chiesa di San Francesco
La chiesa fu costruita nella seconda metà del XIII secolo presso il fondaco della famiglia Spadafora, che avrebbero accolto San Francesco d'Assisi dopo il suo abbandono della casa paterna. La chiesa è probabilmente opera dell'architetto frà Bevignate da Perugia, anche se la sua attribuzione è ancora oggetto di discussione.
[modifica] Palazzo Ducale
Il Palazzo Ducale si trova davanti al Duomo di Gubbio e fu costruito per ordine di Federico da Montefeltro dopo il 1470. All'interno del palazzo si trovava lo studiolo del Duca, con soffitto a cassettoni e pareti coperte da splendide tarsie lignee. Lo studiolo venne realizzato fra il 1479 e il 1482 dalla bottega fiorentina di Giuliano da Maiano, su disegni di Francesco di Giorgio Martini; l'intero ambiente è stato venduto nel 1939 al Metropolitan Museum di New York.
[modifica] Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo
| Per approfondire, vedi la voce Duomo di Gubbio. |
Dedicata ai protomartiri cristiani Giacomo e Mariano, la Cattedrale fu costruita su progetto di Giovanni da Gubbio a partire dal 1190 sull'area concessa dal vescovo Bentivoglio. Completata nel 1229 ed ampliata una prima volta nel 1336 ed una seconda a netà del XVI secolo, ha una facciata molto semplice, caratterizzata da una scalinata ed un rosone attorniato dai simboli dei quattro evangelisti e dall'agnello mistico, appartenenti alla primitiva cattedrale.
[modifica] San Giovanni Battista
La chiesa fu costruita fra il XIII ed il XIV secolo con ogni probabilità sul sito occupato in precedenza dal primitivo Duomo di San Mariano. La chiesa ha una facciata prettamente gotica, mentre il campanile è romanico.
L'interno è costituito da una singola navata con abside quadrata, mentre il tetto è sostenuto da archi in pietra su colonne binate. Molti degli affreschi originari sono andati perduti; rimangono solo alcuni frammenti di una Santa Caterina d'Alessandria e di uno Sposalizio mistico di Santa Caterina.
[modifica] San Domenico
La chiesa fu fondata sulla più antica chiesa di San Martino, esistente da prima del 1180, quando i domenicani si insediarono a Gubbio nel vicino convento (pincipio del XIV secolo). Fu modificata nel XVI e nel XVIII secolo, ma la facciata rimase incompiuta. L'abside è sorretta da torrioni angolari.
[modifica] Basilica di Sant'Ubaldo
| Per approfondire, vedi la voce Basilica di Sant'Ubaldo. |
La basilica, posta sulla cima del monte Ingino a 827 m s.l.m, custodisce il corpo del santo patrono di Gubbio, sant'Ubaldo, da cui prende nome.
[modifica] Teatro romano
Appena oltre le mura romane, si trova il teatro romano, risalente al I secolo d.C.. Una lapide qui ritrovata menziona una serie di lavori fatti da Gneo Satrio Rufo, quattuorviro di Gubbio.
Scavi e conseguenti opere di recupero e restauro si sono succedute fin dal 1789 ed hanno portato alla luce diversi mosaici di pregevole fattura. Sono ben conservati le arcate inferiori, parte di quelle superiori, la cavea (che poteva contenere anche 6.000 spettatori) e la scena con nicchie curve e rettangolari.
[modifica] Mausoleo
Si tratta di un rudere di tomba romana, localizzata nei pressi del teatro, originariamente rivestita di grossi blocchi di pietra squadrati, avente una camera sepolcrale ancora ben conservata con volta a botte ed una piccola finestra. Fu ritenuta nei secoli passati come il sepolcro di Genzio, ultimo re dell'Illiria.
Altri luoghi di interesse sono le chiese di San Martino, San Pietro e Sant'Agostino.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Il comune di Gubbio dal 2001 ad oggi un aumento di 1347 unità, le famiglie sono 13291 con 2,47 a componenti
[modifica] Abitanti stranieri
Alla fine del 2010 gli abitanti stranieri a gubbio erano 2.382, gli stranieri maggiormente provengono dalla Romania, Albania, Marocco e Ucraina.
[modifica] Folclore
Gubbio è tradizionalmente definita la "città dei matti", riferito alla proverbiale imprevedibilità degli eugubini. Una usanza tradizionale è il conferire la "patente da matto" a chi compie tre giri di corsa intorno alla cinquecentesca "Fontana dei Matti", situata nel largo del Bargello e, alla fine, viene spruzzato con l'acqua della vasca.
La città di Gubbio è situata sulla strada del pellegrinaggio chiamata il "Cammino di Assisi".
[modifica] Politica
Gubbio è considerata una delle città al di sopra dei 15.000 abitanti politicamente più "rosse" d'Italia, dal momento che dal 2001 il Partito della Rifondazione Comunista, insieme ai Verdi e alla lista civica "Sinistra Unita", detiene la maggioranza assoluta dei seggi in consiglio comunale. Dopo le elezioni del 23 e 24 maggio 2011 il primo partito della città è divenuto il Partito Democratico, ma il partito PRC detiene il posto di secondo partito della città. Il 14 febbraio la politica eugubina e Regionale fu scossa con l'arresto dei due ex sindaci Orfeo Goracci e Maria Cristina Ercoli con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'abuso di ufficio e altri reati commessi quando erano sindaci di Gubbio.[2]
[modifica] Enti e istituzioni
- La sezione distaccata del tribunale di Perugia di Gubbio e gli uffici giudiziari del Giudice di Pace
- La sezione di Archivio di Stato venne istituita il 25 Giugno del 1957, oggi si trova nel convento dei padri Minori di San Francesco.
- La nuova biblioteca è situata nel quartiere di San Pietro.
- Nel 2008 venne costruito l'Ospedale comprensoriale di Gubbio e Gualdo Tadino a Branca.
- Commissariato di Polizia di Stato.
- Comando dell'Arma dei Carabinieri.
- Comando della Polizia Municipale
- Sezione distaccata dei vigili del fuoco.
- Cordinamento distrettuale del Corpo Forestale dello Stato.
- Comando della Guardia di Finanza.
- Comando della Polizia Provinciale.
- Sportello Polifunzionale della Provincia di Perugia.
[modifica] Economia
Nel territorio di Gubbio hanno sede medie e piccole imprese. Le maggiori attività sono la produzione di cemento e materiale per l'edilizia. Altre attività comprendono la produzione di acqua minerale, manufatti in resina, trasporti. La prima azienda fondata in ordine di tempo fu la cementeria Barbetti attiva dal 1926 nella produzione di cemento portland. Le aree di produzione sono localizzate nelle frazioni Padule, Mocaiana, Fossato di Vico.
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
Nel territorio comunale si trovano 21 scuole dell'infanzia, 15 scuole primarie, 2 medie (sedi distaccate.), 7 scuole superiori (istituto tecnico sperimentale, liceo classico, liceo pedagogico, istituto d'arte, commerciale, professionale e liceo scientifico). Nel centro storico si trova la biblioteca comunale.
[modifica] Musei
- Museo Diocesano di Gubbio
- Museo della chiesa di Santa Maria Nuova
- Raccolta d'Arte Convento San Francesco
- Museo Torre di Porta Romana
- Palazzo del Bargello, Museo della Balestra
[modifica] Media
[modifica] Televisione
Gubbio è la sede principale delle riprese della serie televisiva prodotta dalla Lux Vide e da Rai Fiction "Don Matteo", con Terence Hill. "Don Matteo" è trasmessa in Italia da Rai 1, Rai Premium e da TV2000.
[modifica] Eventi
- Il 15 maggio di ogni anno vi si svolge la Festa dei ceri in onore del patrono della città, sant'Ubaldo. Tre pesanti macchine di legno vengono portate a spalla in una sorta di staffetta senza vincitori. L'ordine dei tre ceri (Sant'Ubaldo patrono di Gubbio, San Giorgio e Sant'Antonio) è sempre lo stesso.
- L'ultima domenica di maggio di ogni anno vi si svolge il palio della balestra, evento folcloristico in onore del patrono della città, sant'Ubaldo.
- Dal 7 dicembre al 10 gennaio, sulle pendici del monte Ingino, viene disegnato con lampioni colorati un enorme albero di Natale.
- Dal 2004 la città di Gubbio ospita la manifestazione culturale denominata "Altrocioccolato"
- Dal 2003, l'ultima domenica di agosto, la banda musicale "Madonna del Ponte" organizza il raduno bandistico "Sbandiamo".
- Il "Centro internazionale per la pace fra i popoli di Gubbio" celebra dal 1994 la "Festa della mansuetudine", per ricordare l'evento dell'ammansimento del lupo da parte di san Francesco.
[modifica] Personalità legate a Gubbio
- Forte Gabrielli (Gubbio, 970 - Fonte Avellana, 1040), beato della Chiesa cattolica.
- Rodolfo Gabrielli (Camporeggiano, 1034 - Gubbio, 1064), monaco benedettino, vescovo di Gubbio, santo della Chiesa cattolica.
- Sant'Ubaldo (Gubbio, 1084 o 1085 – 1160), vescovo e patrono della città.
- Santa Sperandia (1216-1276), religiosa, patrona della città di Cingoli.
- Oderisi da Gubbio (Gubbio, 1240 circa – Roma, 1299), miniatore.
- Santuccia Carabotti (Gubbio, 1240-1305), beata, fondatrice delle monache Serve di Maria dette "Santuccine".
- Cante Gabrielli (Gubbio, 1260 circa – Gubbio, 1335 circa), politico, podestà di Firenze, che esiliò Dante.
- Bosone Raffaelli (XIII-XIV secolo), scrittore.
- Guido Palmerucci (Gubbio, 1280 – 1349 circa), pittore.
- Mello da Gubbio (Gubbio, attivo fra il 1330 e il 1360), pittore.
- Matteo Gattaponi (Gubbio, ca. 1300 – Gubbio, 1383), architetto.
- Martino Ottaviano, pittore (XIV-XV secolo).
- Ottaviano Nelli (Gubbio, 1375 – 1444), pittore e miniatore.
- Federico da Montefeltro (Gubbio, 1422 – Ferrara, 1482), condottiero, capitano di ventura, secondo Duca d'Urbino.
- Cleofe Borromeo Gabrielli (Gubbio, 1440 - 1495), poetessa e letterata rinascimentale.
- Mastro Giorgio Andreoli, conosciuto come Mastro Giorgio (Intra, tra il 1465 e il 1470 – Gubbio, 1555), artigiano e artista.
- Pietro Bembo (Venezia, 1470 – Roma, 1547), grammatico, scrittore, umanista e cardinale, per 4 anni vescovo di Gubbio.
- Guidobaldo da Montefeltro (Gubbio, 1472 – Fossombrone, 1508), terzo Duca d'Urbino.
- Marcello Cervini (Montefano, 1501 – Roma, 1555), già vescovo di Gubbio, poi Papa della Chiesa Cattolica col nome di Marcello II
- Baldo Angelo Abati (Gubbio, seconda metà del XVI secolo), medico, fisico e biologo, archiatra personale di Francesco Maria II Della Rovere, duca d'Urbino.
- Francesco Allegrini (Gubbio, 1587 – 1663), pittore.
- Virgilio Nucci (1547-1621), pittore.
- Felice Damiani (Gubbio, 1560 – 1608), pittore.
- Guidubaldo Benamati (Gubbio, 1595 - 1653), poeta e scrittore.
- Giovanni Francesco Lazzarelli (Gubbio, 1621 – Mirandola, 1693), abate, giurista e poeta.
- Carlo Perugini (Gubbio, 1622 – Fano, 1702), architetto.
- Giuseppe Mazzatinti (1855-1905), letterato.
- Angelico Fabbri, (Gubbio, 1822 – 1886), patriota, massone e carbonaio italiano.
- Pirro Scavizzi (Gubbio, 1884 – Roma, 1964), presbitero e servo di Dio.
- Luigi Fagioli (Osimo, 1898 – Montecarlo, 1952), pilota automobilistico.
- Arturo Frondizi (Paso de los Libres, 1908 – Buenos Aires, 1995), politico argentino, Presidente dell'Argentina dal 1958 al 1962.
- Paride Brunetti (Gubbio, 1916 - Saronno, 2011), partigiano noto come il comandante "Bruno", ingegnere e ex-ufficiale di carriera, dove ricevette due medaglie al valor civile.
- Ennio Antonelli (cardinale) (Todi, 1936), cardinale e arcivescovo cattolico italiano, già vescovo di Gubbio.
- Goffredo Fofi (Gubbio, 1937), saggista, critico letterario, cinematografico e teatrale.
- Anna Moroni (Roma, 1939), personaggio televisivo e cuoca di origini eugubine.
- Jacopo Fo (Roma, 1955), scrittore, attore, fumettista e regista italiano.
- Massimo Columbu, detto Veleno II (Gubbio, 1974), fantino.
- Fabio Vagnarelli (Gubbio, 1982), attore, cantante e musicista, componente degli Oblivion.
- Terence Hill (Venezia, 1939), attore e regista, protagonista della serie televisiva "Don Matteo". Dopo aver vissuto circa trent'anni negli Stati Uniti d'America, si è trasferito stabilmente a Gubbio.
- Renzo Tasso (Gubbio, 1973), ex calciatore italiano ed allenatore dei Giovanissimi Nazionali del Gubbio
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
Belardello, Bellugello, Bellugello Biscina, Belvedere, Birello, Borgo Torre, Branca, Caibelli, Caicambiucci, Caimariotti, Camporeggiano, Canalecce, Carbonesca, Carestello, Carpiano, Casacce, Casamorcia, Casanova di Torre, Case Colle, Case Fontarcano, Case Mocaiana, Case Monteleto, Case Santa Maria Maddalena, Case Sant'Erasmo, Case Vignoli, Cima San Benedetto, Cipolleto, Colombara, Colonnata, Colpalombo, Corraduccio, Decima, Febino Casacce, Fontanelle, Fonte Cese, Fonte della Salsa, Ghigiano, Goregge, Intonacato Basso, Lastreto, Le Trosciacce, Loreto Basso, Madonna del Ponte, Mengara, Mocaiana, Molino di Camporeggiano, Montanaldo, Monteleto, Montelovesco, Monteluiano, Morena, Murcie, Nerbisci, Nogna, Padule, Padule - San Marco, Palazzaccio, Petazzano, Petroia, Piaggiola, Pian Grande, Piccola Piaggiola, Pieve di Agnano, Pisciano,Raggio, Raggioli, Ritirata, Salia, Salia Parrocchia, San Bartolomeo, San Bartolomeo di Burano, San Benedetto Vecchio, San Cristoforo Basso, San Marco, San Martino in Colle, Santa Cristina, Santa Margherita di Burano, Sant'Ubaldo, Scritto, Semonte, Serrabrunamonti, Sorbo, Spaccio Monteluiano, Spada, Stazione di Camporeggiano, Stazione di Padule, Torre Calzolari, Torre dell'Olmo, Valdichiascio, Vallingegno, Venata, Vignoli, Villamagna, Zangolo.
[modifica] Biscina
A Biscina sorge l'omonimo castello la cui fondazione sembra risalire al X secolo. Le mura racchiudono la corte interna ma si aprono ad est sulla chiesa e sulla pianura sottostante, in cui scorre il fiume Chiascio. Sul lato nord si può osservare una delle due torri del castello, quella che proteggeva l'ingresso. Il castello è in corso di ristrutturazione da parte dei privati proprietari.
Da Biscina passava un'importante strada municipale che collegava Gubbio ad Assisi.
[modifica] Padule-San Marco
Questa frazione dista 3,38 km da Gubbio. Si trova ad una altezza di 463 metri, secondo i dati Istat la frazione è abitata da 1.812 abitanti.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
Tre livelli della città sono collegati con ascensori pubblici ed una cestovia a 2 posti collega Gubbio (532 m) alla Basilica di Sant'Ubaldo (803 m).
[modifica] Sport
Nel territorio comunale è presente una pista per il volo ultraleggero. Tradizionalmente lo sport più praticato e seguito in città è il calcio: l'A.S. Gubbio 1910 attualmente milita in Serie B, dopo la promozione dalla Serie C1 2010-2011. Vanta un passato in Serie B, è allenata da Luigi Apolloni. La seconda squadra della città è l'ASD Ikuvium, che gioca in Terza Categoria. Molte sono le squadre dilettantistiche delle frazioni: il Padule (I categoria), il Real Padule, il Pontedassi, il Carbonesca ed il Fontanelle-Branca (II categoria), il Casamorcia-Raggio ed il San Marco (III categoria). Anche la pallavolo è molto praticata e soprattutto quella femminile vanta un passato in B1. Il basket ha nella Barbetti Redil la sua portacolori dove ha conquistato nell'anno 2010 la promozione in serie C nazionale, mentre sono presenti anche associazioni di sport minori come il rugby, il ciclismo, il pattinaggio, il tiro con l'arco, il ruzzolone ed il podismo. La piscina comunale, che spesso ospita meeting nazionali, permette una costante pratica del nuoto da parte di varie società eugubine.
[modifica] Impianti Sportivi
- Stadio Pietro Barbetti
- Palazzetto dello Sport via Dell'Alboreto
- PalaITC
- Impianto Ciclabile Polivalente "Le Cerque"
- Palestra dell' Istituto d'Arte (partite pallavolo)
- Piscina Comunale
- Bocciodromo Comunale
- Campi da Tennis
- Campo di Tiro con l'arco e rugby
- Pista per automodelli
- Pista per aeromodelli
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Diego Guerrini (Partito Democratico) dal 23/05/2011
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1997 | Paolo Barboni | L'Ulivo | Sindaco |
| 1997 | 2001 | Ubaldo Corazzi | Democratici di Sinistra | Sindaco |
| 2001 | 2010 | Orfeo Goracci | Partito della Rifondazione Comunista | Sindaco | [3] |
| 28 maggio 2010 | 23 maggio 2011 | Maria Cristina Ercoli | Partito della Rifondazione Comunista | vicesindaco |
| 23 maggio | in carica | Diego Guerrini | Partito Democratico | sindaco |
[modifica] Gemellaggi
Gubbio è gemellata con le seguenti città:
Thann (Francia)
Salon-de-Provence (Francia)
Wertheim (Germania)
Jessup (Pennsylvania)
Sassari (Italia)
Palmi (Italia)
Viterbo (Italia)
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Arrestato vice presidente del Consiglio regionale Umbria - Cronaca - ANSA.it
- ^ Dimessosi in seguito all'elezione in consiglio regionale.
[modifica] Voci correlate
- Tavole eugubine
- A.S. Gubbio 1910
- Albero di Natale di Gubbio
- Corsa dei Ceri
- Don Matteo
- Palio della balestra