Guasila

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Guasila
comune
Guasila – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sardegna – stemma Sardegna
Provincia Cagliari – stemma Cagliari
Sindaco Gianluigi Lilliu (lista civica) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 39°34′0″N 9°3′0″E / 39.56667°N 9.05°E / 39.56667; 9.05 (Guasila)Coordinate: 39°34′0″N 9°3′0″E / 39.56667°N 9.05°E / 39.56667; 9.05 (Guasila)
Altitudine 210 m s.l.m.
Superficie 43,55 km²
Abitanti 2 794[1] (31-12-2010)
Densità 64,16 ab./km²
Comuni confinanti Furtei (VS), Gesico, Guamaggiore, Ortacesus, Pimentel, Samatzai, Segariu (VS), Serrenti (VS), Villamar (VS), Villanovafranca (VS)
Altre informazioni
Cod. postale 09040
Prefisso 070
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 092031
Cod. catastale E252
Targa CA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti guasilesi
Patrono Vergine Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Guasila è posizionata in Italia
Guasila
Posizione del comune di Guasila nella provincia di Cagliari
Posizione del comune di Guasila nella provincia di Cagliari
Sito istituzionale

Guasila (Guasìlla in sardo) è un comune italiano di 2.794 abitanti della provincia di Cagliari, nella regione della Trexenta.

Indice

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

  • La Chiesa di Santa Maria Assunta è uno dei più importanti monumenti di Guasila, progettata dall'architetto cagliaritano Gaetano Cima ed eretta fra il 1842 e il 1852. I lavori vennero affidati all'impresario Cosimo Crobu. Di stile squisitamente neoclassico, la parrocchiale presenta una pianta ottagonale ed è sormontata da una cupola di notevoli dimensioni. Il campanile invece, di 35 metri di altezza, risale al diciassettesimo secolo, ed affiancava anche la preesistente parrocchiale. Con bolla del 16 maggio 2002, in occasione del 150º anniversario di consacrazione della chiesa, l'arcivescovo di Cagliari Mons. Ottorino Pietro Alberti decise di erigerla in Santuario diocesano.
  • Il Museo d' arte sacra[2] è situato nel centro del paese, nel complesso architettonico costituito dall'ex Monte granatico e dall'ex municipio. Le sale espositive della sezione argenti e paramenti sono state ricavate negli ambienti delle ex carceri mandamentali, di recente ristrutturazione. Sono esposti oggetti liturgici, devozionali e paramenti sacri provenienti dal santuario della Beata Vergine Assunta. La struttura museale è nata nel 2008 grazie all'accordo tra l'amministrazione comunale di Guasila, la parrocchia e la curia arcivescovile di Cagliari.
  • Chiesa della Vergine d' Itria: unica chiesa rurale presente nel territorio di Guasila, è situata nel territorio di Bangiu a circa 3 km dal paese. Venne eretta nel XIII secolo durante la dominazione pisana in stile romanico L'edificio è stato nel tempo pesantemente modificato, con l'aggiunta di un loggiato che poggia sul portale d'ingresso. Il lunedì pomeriggio che segue la Pentecoste viene accompagnato in questa chiesa il simulacro della Vergine d'Itria dalla parrocchiale, dove viene poi riportato il martedì successivo.
  • Chiesa di Santa Lucia: eretta nel XVI secolo, la piccola e semplice chiesa si trova nelle vicinanze della Santuario della Beata Vergine Assunta. Venne restaurata nel 1841, quando fungeva da da parrocchiale durante i lavori di costruzione della nuova chiesa.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

  • S'acchixedda (La caccia alla giovenca): il 14 agosto all'alba una giovenca (in sardo acchixedda) viene lasciata libera nelle campagne del paese. Gli scapoli del paese, rigorosamente a cavallo, devono riuscire a prenderla per le corna al laccio. Le origini del rituale sono incerte, ma secondo lo storico Gino Cabiddu si possono ritrovare nella corrida[3]. Anticamente l'animale dopo la cattura veniva macellato, e le carni distribuite ai poveri del paese, ora invece viene restituita al proprietario.
  • Il Palio di Santa Maria è una manifestazione sportivo - culturale che si tiene il pomeriggio del giorno di Ferragosto, noto anche come Palio dei comuni (in quanto ogni cavallo corre in rappresentanza di un comune) la cui principale peculiarità sta nel fatto che i cavalli vengono cavalcati a pelo cioè senza l'ausilio di sella e briglie. La manifestazione nasce nel 1986 per volontà della Associazione Ippica Guasilese[4] in collaborazione con il Comune di Guasila[5]. Al vincitore oltre ad una cospicua somma di denaro e ad un trofeo offerto dal Comune, viene affidato, sino all'anno successivo, il Palio, un drappo ricamato in oro zecchino raffigurante la Vergine Assunta che veglia sul paese
  • La Dormitio virginis è una antica tradizione, dalle chiarissime origini bizantine che si tiene solo in altre 138 chiese italiane. Il rito trae origine dalla diatriba, che dai primi secoli del cristianesimo si è trascinata a lungo, sul fatto che la Vergine possa essere morta oppure no. La diatriba viene risolta solamente nel 1954 dal Papa Pio XII, il quale stabilisce il dogma dell'Assunzione. Il 13 agosto nella cappella a Lei dedicata, le donne del paese provvedono alla vestizione della Vergine. Il giorno successivo la Vergine dormiente verrà portata in processione attraverso le strade del paese sul suo letto dorato.

[modifica] Personalità legate a Guasila

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Gianluigi Lilliu (lista civica) dal 31/05/2010

[modifica] Bibliografia

  • Gino Cabiddu, Usi costumi riti tradizioni popolari della Trexenta, Cagliari, Editrice sarda Fossataro, 1966.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Museo d'arte sacra Scrinia Sacra
  3. ^ Gino Cabiddu, op. cit., p.396
  4. ^ Associazione Ippica Guasilese
  5. ^ Comune di Guasila

[modifica] Collegamenti esterni

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