Guarino Guarini
Camillo Guarino Guarini (Modena, 17 gennaio 1624 – Milano, 6 marzo 1683) è stato un architetto e teorico dell'architettura italiano, oltre che trattatista ed autore di opere di matematica e filosofia. Come architetto fu tra le figure più importanti del barocco.
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[modifica] Biografia
[modifica] Il periodo di formazione
Guarino Guarini entrò nell'Ordine dei Teatini nel 1639 e lo stesso anno si trasferì, per il noviziato, a Roma, dove studiò fino al 1647, teologia, filosofia, matematica e architettura. A Roma ebbe modo di conoscere le architetture di Francesco Borromini, all'epoca ancora vivente, che successivamente influenzarono profondamente la sua opera, ed in particolare i primi progetti.[1]
Nel 1647 fece ritorno a Modena. Qui fu ordinato sacerdote e nominato insegnante di filosofia nella casa del suo Ordine. Cominciò inoltre la sua attività di architetto partecipando al cantiere per la nuova Casa dell'Ordine e per la chiesa, intitolata a San Vincenzo per le quali è stato ipotizzato un suo intervento progettuale.[2] In ogni modo negli anni modenesi ebbe modo di completare la sua formazione con l'esperienza diretta del cantiere.
Nel 1655, a soli trent'anni, viene nominato Preposito della Casa Teatina di Modena, ma a tale carica è costretto a rinunciare per lo sfavore manifestato dal futuro duca d'Este Alfonso III, a seguito del quale Guarini ritenne opportuno lasciare la sua città natale.
[modifica] Un decennio di viaggi
Il decennio tra il 1655 ed il 1666 fu caratterizzato da viaggi anche fuori dall'Italia e da continui spostamenti tra una sede e l'altra dell'ordine, inizialmente impegnato come docente di teologia, di filosofia e di matematica e poi anche come architetto. In tale periodo ebbe modo di maturare la conoscenza di culture architettoniche diverse.
Fu prima a Parma e poi a Guastalla dove la sua presenza è documentata nel 1655. Non esiste documentazione per il successivo periodo fino al 1660, quando a Messina pubblica la "tragicommedia morale" La pietà trionfante. Sono stati ipotizzati viaggi a Praga, Lisbona[3] e Spagna, di ritorno dai quali si sarebbe fermato a Messina. In alternativa è probabile che la sua presenza a Messina dati a prima del 1660. Comunque, secondo i documenti disponibili fu attivo dal 1660 al 1662 a Messina dove, oltre ad insegnare alla scuola dei Teatini ed a coltivare i propri interessi matematici e letterari, progettò il completamento della chiesa della Santissima Annunziata, l'adiacente Collegio dei Teatini, costruito però successivamente e la Chiesa di San Filippo Neri. Tutte le costruzioni sono andate distrutte durante il terremoto del 1908.
Nel 1662 tornò momentaneamente a Modena, ma nell’autunno del 1662 si recò a Parigi, incaricato di dirigere i lavori per la chiesa teatina di Sainte Anne la Royale, il cui cantiere era già stato iniziato da altri. Guarini cambiò completamente il progetto e, tra molte difficoltà, realizzò, senza portarlo a compimento, l'edificio oggi perduto in quanto demolito nel XIX secolo.
In Francia ebbe modo di estendere le proprie conoscenze manifestando interesse per l'architettura gotica, l'opera di Mansart e le ricerche sulla geometria proiettiva di Girard Desargues. A Parigi pubblica, il volume Placita philosophica che gli da notorietà negli ambienti religiosi e che testimonia il perdurare dei suoi studi filosofici e scientifici.
In riferimento a due altri progetti di Guarini fuori dall'Italia, Santa Maria da Altötting a Praga e Santa Maria della Divina Misericordia da Lisbona, entrambe non più esistenti, non è chiaro se abbiano comportato viaggi nella penisola iberica ed in centro Europa e non è certa neppure l'epoca di progettazione.
[modifica] A Torino
Si trasferì nel 1666 a Torino, chiamato inizialmente ad occuparsi della chiesa teatina di San Lorenzo. Ben presto fu chiamato a lavorare per la Casa Savoia per la quale tra il 1667 e il 1690 realizzò, tra l'altro, la Cappella della Sacra Sindone nella parte absidale del Duomo di Torino.
[modifica] Opere
[modifica] Chiesa della Santissima Annunziata
Con questo edificio messinese Guarini introdusse, di fatto, il barocco in Sicilia tra molte perplessità dei contemporanei[4]. Il progetto di Guarini dovette tener conto di un corpo preesistente da completare e dal diverso orientamento dello spazio esterno, per cui la facciata presentava un'insolita rotazione, risolta con l'introduzione di un campanile in posizione asimmetrica. La facciata a vari ordini sovrapposti, dalla sagoma piramidale e dalla superficie mossa farà da modello a molte chiese siciliane del XVIII secolo. L'interno della chiesa era caratterizzato da una cupola che anticipava quelle poi realizzate a Torino.
Sempre per Messina progettò la chiesa dei padri Somaschi, a pianta esagonale, rimasta a livello progettuale[5] e nota grazie alle incisioni del suo trattato Architettura civile: Il progetto sembra anticipare le grandi cupole nervate poi realizzate da Guarini a Torino, anche se la datazione del progetto al 1660-1662 non sembra certa e potrebbe essere da posticipare.
[modifica] Cappella della Sacra Sindone
La cappella è posta nella parte absidale del Duomo di Torino a contatto con il Palazzo Reale. Sul corpo cilindrico innestò tre pennacchi che reggono il tamburo dove sei finestroni si alternano a nicchie convesse; la stessa cupola è definita da costoloni che si intrecciano frantumando la superficie della cupola e dalla luce diffusa per mezzo di numerose finestre che emergono curiosamente all'esterno della struttura, dove il tamburo è chiuso da una linea sinuosa che racchiude i finestroni. Di grande originalità il coronamento a pagoda ottenuto mediante la progressiva diminuzione degli elementi concentrici utilizzati. Recentemente la costruzione è stata pesantemente danneggiata da un incendio, e pertanto oggetto di un restauro ricostruttivo particolarmente difficile.
[modifica] Chiesa di San Lorenzo
Tra il 1668 e il 1687 realizza per i Teatini la chiesa di San Lorenzo a pianta centrale ottagonale, con i lati di forma convessa con un presbiterio ellittico posto trasversalmente che introduce un asse principale nella composizione; lo spazio, al livello inferiore, è definito dalla presenza di ampie serliane che delimitano le cappelle laterali; la copertura è costituita da una cupola a costoloni che si intrecciano fino a formare l'ottagono sul quale poggia la lanterna.
[modifica] Castello Reale di Racconigi
Su richiesta di Emanuele Filiberto detto il Muto, secondo Principe di Carignano, Guarino Guarini è incaricato di compiere la prima, radicale trasformazione della fortezza medievale di Racconigi in Villa di delizie. A partire dal 1676, realizza il nuovo prospetto e lo scalone della facciata settentrionale del Castello di Racconigi e progetta l'innalzamento dei due padiglioni con copertura a pagoda. Nel 1681 invece amplia ulteriormente la residenza effettuando la copertura del cortile medioevale del castello, creando un nuova sala interna che, nel successivo rimaneggiamento settecentesco, diverrà il Salone di Ercole. Traccia della sua opera negli interni può essere ancora oggi rinvenuta nelle sale dell'Appartamento Cinese (caminetti e cornicione) e nella Sala di Diana (caminetti).
[modifica] Palazzo Carignano
Del 1679 è il Palazzo Carignano basato su una pianta ad U, che presenta una monumentale facciata che alterna tratti concavi con parti convesse in una configurazione forse riconducibile ai progetti di Gian Lorenzo Bernini per il palazzo del Louvre[6] e al Castello di Vaux-le-Vicomte[7], ma anche all'Oratorio dei Filippini dell'ammirato maestro Borromini, richiamato anche nella scansione con paraste della facciata e nell'uso del laterizio a vista, trattato come materia plastica e modellabile.
[modifica] Altre opere in Italia
Chiesa di Santa Maria in Araceli, a Vicenza, databile tra il 1675 ed il 1680 ed attribuita a Guarini a seguito di studi di Paolo Portoghesi,[8] presenta una pianta a doppia ellisse in cui un anello di colonne delimitano un deambulatorio completo intorno allo spazio centrale, al cui interno si staccano quattro fusti di colonne formando un rettangolo sostenendo quattro archi su cui si appoggia una cupola a spicchi, innervata da otto costoloni.
[modifica] Altri progetti
Dopo San Lorenzo, Guarini progetta altre chiese a pianta centrale e cupola, non realizzate (San Gaetano a Nizza, San Filippo a Casale, San Gaetano a Vicenza) ed altre a pianta longitudinale.
Realizza fuori da Torino altre opere oggi perdute:
- Sant'Anne La Royale di Parigi (1662), cappella dei Teatini a pianta centrale; venne aspramente criticata dai classicisti francesi[9], rimase incompiuta e successivamente demolita.
- Santa Maria da Altötting a Praga (1679), demolita successivamente,
- Santa Maria della Divina Misericordia di Lisbona (forse tra il 1679 ed il 1681)[10], distrutta da un terremoto[11], caratterizzata da uno spazio interno estremamente plastico ed ondulato in cui i piloni interni sono percorsi da lesene tortili.
[modifica] Il Trattato di Architettura civile
Benché molte delle opere architettoniche del Guarini siano scomparse, nel 1737 apparve postuma l'opera Architettura civile, un trattato architettonico che illustra i principi architettonici dell'autore e documenta con incisioni anche i progetti non realizzati e gli edifici scomparsi. Sul piano teorico viene spesso notato come il trattato del Guarini sia una delle prime manifestazioni d'interesse per il "gotico" dopo un lungo periodo di disinteresse. A curare la pubblicazione del trattato, scritto nell'ultimo quarto del XVI secolo, fu un continuatore ed ammiratore della sua opera, l'architetto Bernardo Antonio Vittone.
[modifica] Altri scritti
Nel 1674 aveva pubblicato a Torino un trattatello sul Modo di misurare le fabbriche, che dimostra il suo interesse per i resti dell'arte classica. Inoltre, Guarini ha scritto anche una serie di libri sulla matematica sia in latino che in italiano, tra cui uno, Euclides adauctus, sulla geometria descrittiva che fu uno dei primi in Italia su tale argomento.
Nel 1665 pubblicò a Parigi il trattato matematico-filosofico Placita Philosophica che difendeva la tesi del sistema geocentrico dell'universo contro le teorie di Niccolò Copernico e Galileo.
Tra le opere di carattere letterario e fiilosofico si ricorda La pietà trionfante, tragicommedia morale, 1660.
[modifica] Galleria di immagine
[modifica] Note
- ^ Paolo Portoghesi, Guarino Guarini 1624-1683, Electa Editrice, Milano 1956, pag.1-2
- ^ Susan Klaiber, I progetti per la casa dei Teatini di Modena, in G. Dardanello, S. Klaiber, H. Millon (a cura di), "Guarino Guarini", Umberto Allemandi Editore, Torino 2006
- ^ Harold Alan Meek. Guarino Guarini, Electa, Milano 1991, p. 21
- ^ Francesco Abbate, Storia dell'arte nell'Italia meridionale: il secolo d'oro, Donzelli Editore, 2002
- ^ Fino a qualche decennio fa alcuni autori ipotizzavano che fosse stata costruita ed anch'essa distrutta.
- ^ Bernini fu a Parigi negli stessi anni di Guarini
- ^ R. De Fusco, Mille anni d'architettura in Europa, Bari 1999
- ^ Info sul sito ufficiale della parrocchia dell'Araceli, Vicenza
- ^ Victor-Lucien Tapié, Barroco e classicismo, 1998
- ^ la chiesa di Lisbona potrebbe essere stato invece il suo primo edificio importante, costruito tra il 1656 ed il 1659 e progettato durante la sua presenza a Lisbona. vd.Cristian Norbert-Schulz, Architettura barocca, 1971, Milano
- ^ Secondo alcuni autori non fu mai costruita: J.Berchez e F.Marias, fra Juan Andreas Ricci de Guevara e la sua architettura teologica, in Annali di architettura n. 14, 2002
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Guarino Guarini
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Biografia in MacTutor
- (EN, IT) Pagina su Guarini in Vitruvio.ch
- Dizionario biografico Treccani