Grigorij Evseevič Zinov'ev
Grigorij Evseevič Zinov'ev, in russo: Григорий Евсеевич Зиновьев[?], pseudonimo di G.E. Apfelbaum (Kirovohrad, 23 settembre 1883 – Mosca, 25 agosto 1936), è stato un rivoluzionario e politico sovietico. Nato a Elisabetgrad (oggi Kirovgrad Ukraina), parte allora dell'impero sovietico, in una famiglia della piccola borghesia ebraica. Il padre Aron Radomyslsky, proprietario di una caseificio lo fa educare privatamente. A 15 anni inizia egli stesso a lavorare come insegnante. Partecipa attivamente agli scioperi del 1900-1901. Nel 1901 si unisce al partito socialdemocratico russo. Espatria nel 1902: Berlino, Parigi,dove si iscrive all'università e studia filosofia , letteratura e storia Berna . Agli inizi del 1903 incontra Lenin e Plekhanov e ad Agosto partecipa al secondo congresso del partito socialdemocratico russo a Londra: quello della spaccatura tra Bolscevichi e Menscevichi. Zinoviev si unisce alla fazione di Lenin. Subito dopo il congresso è inviato dal partito in patria, in territorio ucraino dove svolge lavoro di propaganda. Nel 1904 si ammale, ritorna a Berna e si iscrive alla facoltà di chimica. Nel 1905 è di nuovo in Russia. Dopo un breve ritorno in Svizzera, nel 1906 è uno dei dirigenti più importanti e più attivi Bolscevichi a Pietroburgo. svolge attività di agitazione tra i metalmeccanici, dai quali viene mandato come delegato al quinto congresso del partito a Londra nel Maggio del 1907, dove viene eletto per la prima volta nel comitato centrale, arrivando secondo a Lenin quanto a numero di voti. Di nuovo in Russia dirige i giornali clandestini “Avanti” e “Proletario”.
Nel 1908 viene arrestato, ma è rilasciato dopo tre mesi a causa delle cattive condizioni di salute. Ritorna in Svizzera dove ritrova Lenin di cui diventa il più stretto collaboratore e col quale si sposta in Galizia.
Nel 1910 è da solo con Lenin a sostenere la tesi contraria alla riunificazione tra Bolschevichi e Menscevichi. Nel 1911 tiene lezioni nella scuola clandestina Bolscevica per gli operai a Longjumeau, vicino a Parigi.Nel 1917, allo scoppio della rivoluzione di Febbraio, ritorna in Russia insieme a Lenin ad altri espatriati nel treno blindato che attraversa la Germania. Quando viene emesso mandato di cattura contro i Bolscevichi si nasconde in Finlandia con Lenin. Si Oppone,anche pubblicamente, con Kamenev ,Rykov e altri all'insurrezione d'Ottobre, preferendo un'alleanza con gli altri partiti socialisti in vista delle elezioni per l'assemblea costituente. Nei giorni seguenti viene delegato, insieme a Kamenev, dai Bolscevichi per cercare un accordo con gli altri partiti socialisti. La trattativa fallisce e Zinoviev(e Kamenev) viene perdonato dal partito per le sue esitazioni nei giorni della rivolta. e riammesso alle cariche più importanti. Tra il 1918 e il 1925 fu uno politici più potenti in Unione Sovietica. Era al capo do Soviet, cittadino e regionale, del Soviet di Pietrogrado, oltre che il presidente dell’Internazionale Comunista. Si schierò con Stalin contro Trosky, e alla morte di Lenin formò il cosiddetto triunvirato,i cui altri membri erano Kamenev e Stalin. Le divergenze politiche con Stalin, insieme all’enorme accumulo di potere personale da parte del Segretario Generale portarono alla rottura dell’alleanza. Zinoviev e Kamenev organizzarono l’opposizione a Stalin. Il loro punto di forza era rappresentato proprio dalla città di Leningrado, dove la frazione di Zinoviev aveva la grande maggioranza dei seguaci. L’opposizione venne sconfitta al quattordicesimo congresso del partito che si svolse nel 1925. A questo punto Zinoviev e Kamenev si alleaano con Trosky costruendo il blocco della nuova opposizione. Anche questa volta vennero sconfitti dalla fazione Staliniana nel quindicesimo congresso del partito nel 1927 ed espulsi dal partito.Nel 1928,dopo pubblica autoflagellazioneZinoviev e Kamenev vengono riammessi nel partito, ma ottengono incarichi di scarsissima rilevanza politica, nei ranghi bassi della burocrazia. Già nell'estate di quell'anno, Zinoviev viene coinvolto, sia pure indirettamente tramite il suo amico e sodale Kamenev, nella possibile costruzione di una fazione antistaliniana . Quest'ultimo infatti, aveva accettato un incontro segreto con Bucharin in rotta di collisione con Stalin. L'incontro fu verbalizzato e presto pubblicato dai trozkisti che ne erano entrarti in possesso. L'immagine che Bucharin tratteggia è terribile: Stalin = Gengis Khan.L’ultima operazione politica autonoma di Zinoviev (e Kamenev) fu, nel corso del 1932, il tentativo di unificare tutte le opposizioni per sostituire la leadership in Unione Sovietica. In Ottobre del 1932 viene espulso dal partito ed esiliato a Kustanai,( Kamenev a Minusinsk ) per aver conosciuto ma non denunciato la piattaforma Rjutin.L'otto Gennaio del 1933 scrive una lettera di pentimento a Stalin in cui riconosce la sua colpevolezza davanti a al partito e critica l'opposizione.Il 20 Maggio 1933 Pubblica una lettera di pentimento scritta da Zinoviev e Kamenev viene resas pubblica e l'esilio finisce immediatamente.Il 14 DicembreZinoviev e Kamenev vengono riammessi nel partito. Nel 1934 viene associato alla redazione de "Il Bolscevico", ma dopo qualche mese Stalin lo fa licenziare.Il 16 Dicembre viene arrestato accusato di aver partecipato all'assassinio di Kirov. viene condannato a dieci anni, solo per "complicità morale". Dal 19 al 28 Agosto è tra i principali accusati del "Processo dei Sedici". Confessa, assieme a tutti gli altri imputati, i crimini più inverosimili,e, come gli altri, viene condannato a morte e subito giustiziato.Il 20 Maggio 1933 Pubblica una lettera di pentimento scritta da Zinoviev e Kamenev viene resas pubblica e l'esilio finisce immediatamente. Il 14 DicembreZinoviev e Kamenev vengono riammessi nel partito. Nel 1934 viene associato alla redazione de "Il Bolscevico", ma dopo qualche mese Stalin lo fa licenziare.Il 16 Dicembre viene arrestato accusato di aver partecipato all'assassinio di Kirov. viene condannato a dieci anni, solo per "complicità morale". Dal 19 al 28 Agosto è tra i principali accusati del "Processo dei Sedici". Confessa, assieme a tutti gli altri imputati, i crimini più inverosimili,e, come gli altri, viene condannato a morte e subito giustiziato. Per anni, fino al 1988 quando viene riabilitato, in Unione Sovietica, il nome di Zinoviev non può essere nemmeno pronunciato se non accompagnato da preliminare maledizione.
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[modifica] Cenni biografici
Personalità contraddittoria, spesso non seppe accompagnare le sue convinzioni rivoluzionarie con l'indispensabile decisione politica. Questo lo pose più di una volta in contrasto con Lenin, che però finiva sempre per riammetterlo nella cerchia degli intimi in considerazione della sua buona fede, della sua preparazione intellettuale e del suo valore oratorio. Così accadde anche nel 1917, quando assieme a Lev Kamenev, Zinov'ev si oppose alla rivoluzione bolscevica, giudicando (in contrasto con Lenin) ancora immaturi i tempi.
Espulso dal partito, venne però riammesso; e nel 1919 gli fu anche affidata la presidenza dell'Internazionale comunista, uno degli incarichi di maggior rilievo e popolarità.
Morto Lenin, Zinov'ev, assieme a Kamenev, si alleò con Stalin per estromettere Lev Trotsky dal potere. La troika lavorò d'intesa per meno di un anno, poi Stalin rivolse i suoi attacchi contro i vecchi alleati che si trovarono subito isolati.
Espulso una seconda volta dal partito, Zinov'ev si rassegnò ad un completo atto di contrizione: Stalin, non ancora saldamente in sella, gli restituì la tessera, ma lo mantenne lontano dalle cariche del potere. Si trattò, comunque, di un perdono di breve durata. Nel 1934, quando venne ucciso a Leningrado Sergej Kirov, Zinov'ev, che aveva diretto l'organizzazione bolscevica della vecchia capitale, e Kamenev vennero indicati come mandanti dell'omicidio ed arrestati.
Nel 1936, nel corso del primo, clamoroso processo[1] dell'era staliniana, Zinov'ev, Kamenev e tutti gli altri imputati, prestigiosi esponenti della vecchia guardia leninista, vennero condannati a morte e fucilati. Zinov'ev e gli altri accusati furono riabilitati solo con la glasnost di Gorbačëv, nel 1988 [2].
[modifica] Note
- ^ Il primo grande processo delle Grandi purghe si svolse a Mosca, nella sala di Ottobre della Casa dei sindacati, dal 19 al 28 agosto 1936. Viene generalmente ricordato, dal numero degli accusati, come "processo dei sedici".
- ^ Il nuovo leader sovietico istituì la "Commissione per la riabiltazione delle vittime della repressione" presieduta dal suo collaboratore Alexandr Nikolaevič Yakovlev.
[modifica] Bibliografia
- Averardi, Giuseppe (a cura di). I grandi processi di Mosca 1936-1937-1938: precedenti storici e verbali stenografici. Milano, Rusconi, 1977.
- Bertin, Claude. I processi di Mosca. Ginevra, Edizioni Ferni, 1975.
- Brissaud, Andrè. Le "grandi purghe" di Mosca. Ginevra, Edizioni Ferni, 1973.
- Conquest, Robert. Il grande terrore. Milano, BUR, 2006. ISBN 88-17-25850-4.
- Contessi, Pier Luigi (a cura di). I processi di Mosca: 1936-1938. Le requisitorie di Vyscinskij, le accuse del Breve Corso e la denuncia di Khrushev. Bologna, Il mulino, 1970.
- Giusti, Valentina. Contro Stalin: documenti dell'opposizione di sinistra, 1923-1933. Roma, Prospettiva, 2002. ISBN 88-8022-086-1.
- Sedov, Lev. Stalinismo e opposizione di sinistra: scritti 1930-1937. Roma, Prospettiva, 1999. ISBN 88-8022-059-4.
- Serge, Victor. 16 fusilles a Moscou: Zinoviev, Kamenev, Smirnov .... Paris, Lefebvre, 1972.
[modifica] Voci correlate
- Rivoluzione Russa
- Storia dell'Unione Sovietica (1922-1953)
- Stalinismo
- Grandi purghe
- Riabilitazione post mortem
- Lettera di Zinoviev
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