Cantone dei Grigioni

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Canton Grigioni
cantone
Kanton Graubünden
Canton des Grisons
Chantun Grischun
Canton Grigioni – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Svizzera
Capoluogo Chur wappen.svg Coira
Governo Regierungsrat, Regenza, Governo (5)
Legislatore Grosser Rat, Cussegl Grond, Gran Consiglio (120)
Lingue ufficiali tedesco, romancio e italiano
Data di istituzione 1803
Territorio
Coordinate
del capoluogo
46°51′00″N 9°31′00″E / 46.85°N 9.53333333333°E / 46.85; 9.53333333333 (Canton Grigioni)Coordinate: 46°51′00″N 9°31′00″E / 46.85°N 9.53333333333°E / 46.85; 9.53333333333 (Canton Grigioni)
Altitudine 585 m s.l.m.
Superficie 7 105 km²
Abitanti 193 349 (31.12.2011)
Densità 27,21 ab./km²
Distretti 11
Comuni 178
Cantoni confinanti Canton Glarona, Canton San Gallo, Canton Ticino, Canton Uri, Liechtenstein, Lombardia, Tirolo, Trentino-Alto Adige, Vorarlberg
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 CH-GR
Targa GR
Nome abitanti grigionesi
Localizzazione

Canton Grigioni – Localizzazione

Canton Grigioni – Mappa
Sito istituzionale

Il Cantone dei Grigioni (tedesco Kanton Graubünden; romancio: Cantun Grischun o Cantung Grischung; lombardo Canton Grisun; alemanno Kanton Graubünde o Kanton Graubündä; francese: Canton des Grisons), è il più grande ed il più orientale dei 26 cantoni della Svizzera. È anche l'unico cantone ufficialmente trilingue (tedesco, romancio e italiano).

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Monti

Pizzo Bernina
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Alpi Grigionesi.

Il Cantone è in prevalenza montuoso; la vetta più alta è il Pizzo Bernina che raggiunge i 4.049 m. Le sezioni e sottosezioni alpine che interessano il cantone sono[1]:

Il massiccio del Bernina (comprese le alpi del Bregaglia) contiene i ghiacciai più importanti, tra i quali il Ghiacciaio del Morteratsch.

[modifica] Fiumi

I fiumi principali che interessano il Cantone sono il Reno e l'Eno. Il Reno nasce nel territorio del Cantone nei pressi del Passo dell'Oberalp e dapprima viene chiamato Reno Anteriore. Quando riceve l'affluente detto Reno Posteriore prende il suo nome definitivo. Attraversata la città di Coira il Reno lascia il Cantone ed entra nel Canton San Gallo. I principali affluenti del Reno nel Canton Grigioni sono: l'Albula, il Plessur ed il Landquart.

L'Inn/Eno nasce nel territorio del Cantone nei pressi del Passo del Maloja e dopo aver percorso l'alta e bassa Engadina lascia il cantone per entrare nel Tirolo austriaco. I suoi affluenti principali nel cantone sono: il Flaz, il Beverin, l'Ova Chamuera, l'Ova Trupchun, lo Spöl/Aqua Granda, il Vallember, l'Aua da Sampuoir ed il Clemgia.

Altro fiume che interessa il cantone è la Moesa. Nasce nei pressi del Passo del San Bernardino nel Cantone, poi passa nel Canton Ticino terminando nel Ticino.

Infine il Poschiavino nasce sotto la Forcola di Livigno nel Cantone; passato in Italia termina nell'Adda.

[modifica] Laghi

Il Cantone non è particolarmente ricco di laghi importanti come altri cantoni della Svizzera. I laghi principali che interessano il Cantone dei Grigioni sono: il Lago Dosso a S.Bernardino, il Lago di Cama, il Lago del Gallo, il Lago di Marmorera, il Lago di Poschiavo, il Lago di St. Moritz, il Lago di Sils ed il Lago di Silvaplana.

[modifica] Cultura

[modifica] Origine del nome

La denominazione di Grigioni, o Grisoni per indicare le comunità sovrane del Libero Stato delle Tre Leghe risale alle Guerre d'Italia. È infatti con questo nome che Francesco Guicciardini designa i soldati delle Tre Leghe che presero parte alla conquista del Ducato di Milano a fianco degli Svizzeri. L'utilizzazione di questa denominazione è legata alla forza e al prestigio della Lega Grigia, che annoverava tra i suoi membri, oltre ai comuni giurisdizionali (Gerichtgemeinde), potenti signori territoriali come il Principe-Abate di Disentis/Mustér, il Vescovo di Coira e il Sacro Romano Imperatore, nella sua veste di Signore di Rhäzüns. L'invasione francese del 1798 segnò la fine del Libero Stato delle Tre Leghe. Antichi alleati degli Svizzeri dal tempo delle Guerre di Svevia (1499), i Grigioni furono ridotti da Napoleone al rango di provincia della nuova Repubblica Elvetica, sotto l'egida della Francia rivoluzionaria. La creazione del Cantone dei Grigioni risale dunque all'Atto di Mediazione del 1803, con il quale l'Imperatore dei francesi mise fine all'esperienza della Repubblica Elvetica di tipo centralista.

[modifica] Stemma e bandiera

Flag of Canton of Graubünden.svg

Gli stemmi delle Tre Leghe formano quindi lo stemma del Cantone dei Grigioni. Il primo quarto in nero e argento è la Lega Grigia, il secondo quarto in azzurro e oro è la Lega delle Dieci Giurisdizioni, mentre lo stambecco nero rampante è l'emblema della Lega della Ca' di Dio.

Fino all'invasione francese le truppe del Libero Stato usavano ciascuna le bandiere da guerra delle rispettive comunità (Comun grandi, signorie) o delle Leghe. Il 5 maggio 1803 fu stabilito il nome e lo stemma del nuovo cantone, che si componeva di una giustapposizione delle armi delle Tre Leghe, sostenute dai rispettivi patroni: San Giorgio per la Lega Grigia, la Vergine Maria per la Lega della Ca' di Dio e il selvaggio per la Lega delle Dieci Giurisdizioni.

Tale soluzione non rispettava tuttavia le regole di base dell'araldica tradizionale. Successivamente, l'8 novembre 1932 il Consiglio federale avallò lo stemma attuale, accettato dalle autorità grigionesi in quanto combinazione riuscita degli elementi fondanti l'identità retica. Nel febbraio 1933 il Consiglio federale promulgò definitivamente l'uso delle arme attuali.

[modifica] Gli stemmi delle Tre Leghe

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Repubblica delle Tre Leghe.
il Canton Grigioni nel Cinquecento

Gli stemmi delle Tre Leghe riportati sulle attuali armi e sulla bandiera del Cantone dei Grigioni sono una semplificazione di quelli originari delle Tre Leghe.

Lo stemma della Lega Grigia (detta anche Lega Superiore, Oberer Bundt), risalente al XV secolo, presentava alternativamente una croce d'argento in campo rosso oppure uno scudo inquartato di grigio e bianco, talvolta con una croce inquartata con colori invertiti. L'uso dello scudo partito di argento e nero data dei secoli XVII e XVIII. Le armi della Lega Grigia erano sovente rappresentate accanto a San Giorgio, santo patrono della Lega.

Le armi della Lega delle Dieci Giurisdizioni risalgono al 1518 e nelle rappresentazioni pittoriche e a stampa si confondevano con quelle della Lega Grigia: lo scudo era attraversato da una croce inquartata con colori invertiti. I colori dovevano essere simili a quelli della Lega Grigia. Questo inconveniente determinò l'aggiunta di un "uomo selvatico" con una corona di quercia e che teneva nella sua destra una bandiera gialla e blu e nella sinistra un albero di pino sradicato. I colori oro e blu sono tramandati già da uno stemma in vetro risalente al 1548.

Lo stambecco è l’emblema della Lega della Casa di Dio. Una prima rappresentazione dello stemma - che era in origine quello del Vescovo di Coira - si trova nella Cattedrale di Coira, risalente al 1252. Infatti lo stambecco compare per la prima volta in un documento del 1291 e sui sigilli dei vescovi Johannes Pfefferhard intorno al 1325 e Ulrich Ribi intorno al 1331.

[modifica] Economia

Vista della regione di St. Moritz, nell'Engadina alta

Agricoltura e turismo sono i pilastri dell'economia del cantone. L'agricoltura è basata sulla silvicoltura e sul pascolo estivo di montagna, soprattutto di pecore e capre. L'economia monetaria è molto presente a Roveredo, il piccolo centro mesolcinese è nelle 7 piazze finanziarie più importanti del cantone.

Il turismo è concentrato nelle montagne, specialmente attorno alle città di Davos e Arosa, Laax e St. Moritz, Pontresina e tutta l'Engadina. Ci sono, comunque, svariate località di villeggiatura nel cantone. Attorno a Coira è attiva la produzione di vino. Coira è anche un centro industriale. Una medio-grande zona industriale di montagna esiste anche a San Vittore, nel circolo di Roveredo.

Nelle valli meridionali di Mesolcina e Poschiavo si coltivano mais e castagne. Specialmente la Mesolcina può vantare centinaia di turisti proveniento dal nord delle Alpi in cerca di Castagne, la zona di Roveredo è una delle più quotate dai cercatori di castagne.

[modifica] Prodotti tipici

I Grigioni sono noti per una deliziosa prelibatezza a base di carne essiccata chiamata Carne secca (Bündnerfleisch). Assomiglia molto alla bresaola e si ottiene con lo stesso procedimento di lavoro. Un altro prodotto tipico è la torta di noci: una specie crostata con un dolce ripieno di noci e miele.

[modifica] Turismo

I Grigioni sono una meta turistica molto rinomata e ricca di località da sempre ricercate. Ricordiamo Davos, St. Moritz, Lenzerheide, Arosa, etc. Circa il 60% della popolazione del Cantone è impiegato nel settore del turismo.

[modifica] Demografia

La popolazione dei Grigioni era di 188'762 abitanti nel 2007 di cui 28'008 (o il 14.84%) erano stranieri.[2].

[modifica] Lingue

Distribuzione linguistica nei Grigioni

I Grigioni hanno tre lingue ufficiali: il tedesco, il romancio e l'italiano. Le tre lingue, tuttavia, non sono uniformi nelle loro varianti regionali. I rapporti linguistici sono variati con il tempo in quanto fino al XIX secolo la lingua più diffusa era il romancio, sostituito progressivamente dal tedesco. È parlata,oltre all' italiano, in val bregaglia e poschiavina il lombardo che, nonostante sia riconosciuta come lingua da organismi internazionali come l'Unesco, non gode di tutela.

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Ritratti regionali dell'Ufficio federale di statistica 2000
{{{bs}}}% madrelingua bosniaca
68,3% madrelingua tedesca
{{{en}}}% madrelingua inglese
{{{es}}}% madrelingua spagnola
{{{fr}}}% madrelingua francese
{{{hr}}}% madrelingua croata
{{{hu}}}% madrelingua ungherese
10,2% madrelingua italiana
{{{lad}}}% madrelingua ladina
{{{mk}}}% madrelingua macedone
{{{pt}}}% madrelingua portoghese
14,5% madrelingua romancia
{{{ro}}}% madrelingua rumena
{{{sh}}}% madrelingua serbo-croata
{{{sl}}}% madrelingua slovena
{{{sq}}}% madrelingua albanese
{{{sr}}}% madrelingua serba
{{{tr}}}% madrelingua turca

[modifica] Tedesco

Il tedesco, parlato nel nord-ovest (54%) nelle varianti regionali:

[modifica] Romancio

Il romancio, diffuso in Engadina, Val Monastero e attorno a Disentis/Mustér (31%) Per il romancio si parla:

  • Sursilvano nella Surselva, che è anche la regione linguisticamente più compatta;
  • Sottosilvano al centro dei Grigioni;
  • Surmirano al centro dei Grigioni;
  • Putér e Vallader in Engadina
  • Jauer in Val Monastero.

Dal 1982 si tenta di raggruppare le varie varianti in una lingua standard.

[modifica] Italiano

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Grigioni italiano.

L'italiano è parlato nel Grigioni italiano, che consiste delle valli Mesolcina, Calanca, Bregaglia e Poschiavo, come pure del villaggio Maloggia, nei comuni di Sankt Moritz (21,83 %), Pontresina (16,2%) e Bivio (29,4%). L'italiano è presente in condizioni di diglossia con il lombardo, che non ha però status ufficiale.

Per il lombardo si parlano varianti del ramo insubre:

  • Bregaliot in Val Bregaglia, a Maloggia e a Bivio, una variante del lombardo-insubre con substrato ed influssi romanci;
  • Pusciavin in Valposchiavo, molto simile al dialetto valtellinese;
  • Dialetti propri nelle Valli Mesolcina e Calanca, simili a quelli delle valli dell'Alto Ticino.

A differenza della Bregaglia e della Val Poschiavo, la Valle Mesolcina non ha un unico dialetto. Nella zona meridionale della valle (Bassa Mesolcina o circolo di Roveredo) si parla un dialetto che di paese in paese presenta soltanto delle differenze lessicali e non grammaticali. Nella zona settentrionale della Mesolcina, meglio San Bernardino, Mesocco e Soazza si parla un dialetto completamente diverso da quello parlato a Roveredo e nei suoi dintorni. Il dialetto "bassomesolcinese" se cosi possiamo chiamarlo è parlato nei comuni di San Vittore, Roveredo, Grono, Verdabbio e Cama, nelle rispettive zone di Carasole, Nadro (comune della val Calanca situato sotto Castaneda e sopra Grono e a Norantola.

[modifica] Religione

A causa della sovranità di ogni singolo comune, nel XVI secolo ognuno di questi poté mantenere la propria autonoma Confessione. Fläsch fu il primo comune nel Cantone ad aderire alla Riforma, poi venne Sant'Antonio ed altri comuni. Il Canton Grigioni è quindi uno dei cantoni "paritetici" in cui le confessioni si dividono ugualmente tra Protestantesimo e Cattolicesimo. A prevalenza cattolica è l'alta valle del Reno con la Val Lumnezia (esclusi la Val Stussavgia e Waltensburg/Vuorz), così come la Val Sursette (escluso Bivio) e la media valle del Landwasser (escluso Bergün/Bravuogn), la Mesolcina e la valle di Poschiavo. A prevalenza riformata sono la Prettigovia, l'alta Valle del Landwasser, l'Engadina (esclusi Tarasp e Samnaun), la Val Bregaglia e la Schanfigg. La Domigliasca e la Val Monastero non vedono prevalenze.

[modifica] Comuni

I primi dieci comuni grigionesi per numero di abitanti sono:

Stemma Comune Abitanti
Superficie
in km²
Distretto
Coira Coira 33756 28,09 Plessur
Davos Davos 11166 283,98 Prettigovia/Davos
Igis Igis 7738 10,88 Landquart
Domat/Ems Domat/Ems 7360 24,22 Imboden
St. Moritz St. Moritz 5202 28,69 Maloggia
Klosters-Serneus Klosters-Serneus 3892 193,12 Prettigovia/Davos
Poschiavo Poschiavo 3506 191,01 Bernina
Zizers Zizers 3190 11,01 Landquart
Trimmis Trimmis 3023 42,87 Landquart
Samedan Samedan 2968 113,83 Maloggia

[modifica] Distretti

Distretti del Canton Grigioni

Il Canton Grigioni è diviso in 11 distretti. I distretti seguono tendenzialmente i confini naturali tra le valli e sono divisi in 39 Circoli:

  • Albula con i circoli di Alvaschein, Belfort, Bergün/Bravuogn e Surses
  • Bernina con i circoli di Brusio e Poschiavo
  • Hinterrhein con i circoli di Avers, Domigliasca, Rheinwald, Schams e Thusis
  • Imboden con i circoli di Trins e Rhäzüns
  • Inn con i circoli di Ramosch, Sur Tasna, Suot Tasna e Val Müstair
  • Landquart con i circoli di Maienfeld e Fünf Dörfer
  • Maloggia con i circoli di Bregaglia e Alta Engadina
  • Moesa con i circoli di Calanca, Mesocco e Roveredo
  • Plessur con i circoli di Coira, Churwalden e Schanfigg
  • Prettigovia/Davos con i circoli di Davos, Jenaz, Klosters, Küblis, Luzein, Schiers e Seewis
  • Surselva con i circoli di Disentis/Cadi, Ilanz/Foppa, Lumnezia/Lugnez, Ruis/Rueun e Safien/Stussavgia

[modifica] Note

  1. ^ Nell'ordine delle sezioni individuato dalla SOIUSA.
  2. ^ Bundesamt fur Statistik (Federal Department of Statistics). Ständige Wohnbevölkerung nach Staatsangehörigkeit, Geschlecht und Kantonen (Microsoft Excel). 2008. URL consultato il 5 novembre 2008.

[modifica] Bibliografia

  • R.Jenny, Wappenbuch des Kantons Graubünden, Cancelleria dello Stato dei Grigioni, Coira, 1982
  • G.Vignoli, I territori italofoni non appartenenti alla Repubblica Italiana, Milano, 1995

[modifica] Voci correlate

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