Godiasco

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Godiasco
comune
Godiasco – Stemma
La chiesa di San Siro
La chiesa di San Siro
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Pavia – stemma Pavia
Sindaco Anna Corbi Guado (lista civica) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°54′0″N 9°3′0″E / 44.9°N 9.05°E / 44.9; 9.05 (Godiasco)Coordinate: 44°54′0″N 9°3′0″E / 44.9°N 9.05°E / 44.9; 9.05 (Godiasco)
Altitudine 196 m s.l.m.
Superficie 20,61 km²
Abitanti 3 218[1] (31-12-2010)
Densità 156,14 ab./km²
Frazioni Alta Collina, Casa Bedaglia, Casa Belloni, Cascina Morosini, Gomo, Montegarzano, Piumesana, Sala Superiore, Salice Terme, San Bartolomeo, San Desiderio, San Giovanni, Verone, Montalfeo
Comuni confinanti Casalnoceto (AL), Cecima, Montesegale, Ponte Nizza, Pozzol Groppo (AL), Rivanazzano Terme, Rocca Susella, Volpedo (AL)
Altre informazioni
Cod. postale 27052
Prefisso 0383
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018073
Cod. catastale E072
Targa PV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti godiaschesi
Localizzazione
Godiasco è posizionata in Italia
Godiasco
Sito istituzionale

Godiasco è un comune italiano di 3.172 abitanti della Provincia di Pavia in Lombardia. Il comune è situato nell'Oltrepò Pavese, al confine con la provincia di Alessandria, sul medio corso del torrente Staffora.

Indice

[modifica] Storia

Abitato sicuramente già prima del VII secolo, il territorio fu infeudato da Federico I a Obizzo Malaspina (1164).

La storia di Godiasco è strettamente legata alle vicende del marchesato dei Malaspina. Nel diploma di conferma a Obizzo Malaspina dell'investitura imperiale del marchesato (1164) non è ancora nominato Godiasco, ma i soprastanti castelli di Piumesana e Calcinara; analogamente a Varzi, anche lo sviluppo di Godiasco fu successivo a quella data, e legato all'intensificarsi dei traffici lungo la valle Stàffora. Nel 1221 la prima divisione tra i Malaspina attribuì Godiasco al ramo dello Spino Fiorito, e nella successiva divisione del 1275 fu compreso nel territorio di quel ramo che aveva sede a Oramala (fraz. di Val di Nizza), e che prese poi dimora a Godiasco. I Malaspina di Godiasco furono sempre uno dei rami più fiorenti della casata: ben presto si divisero ulteriormente in cinque rami (Oramala, Piumesana, Casalasco, Cella e Valverde), con diverse partecipazioni feudali nelle terre del marchesato e una gestione consortile del suo capoluogo. Il marchesato di Godiasco fu sottomesso al ducato di Milano e divenne una delle giurisdizioni separate o terre diverse dell'Oltrepò, forse la più vasta e importante. Ancora nel XVIII secolo si parlava del marchesato di Godiasco come di un'unità amministrativa e giudiziaria, comprendente diversi comuni: il suo territorio infatti comprendeva, oltre agli interi comuni attuali di Godiasco, Val di Nizza e Valverde, le frazioni Trebbiano di Ponte Nizza, Groppo di Pozzol Groppo, Sagliano, Cella, Nivione e Castellaro di Varzi, Cegni, Cignolo e Negruzzo di Santa Margherita di Staffora. Nel vasto feudo avevano partecipazioni anche i conti D'Adda e i Ghislieri, oltre che vari rami dei Malaspina, ma la preponderanza spettava ai marchesi Malaspina di Godiasco e Oramala, che erano anche marchesi di Pozzol Groppo e di Fortunago.

Unito con il Bobbiese al Regno di Sardegna nel 1743, in base al Trattato di Worms, entrò a far parte poi della Provincia di Bobbio. La fine del marchesato ebbe luogo con l'abolizione del feudalesimo nel 1797. Nel 1801 il territorio è annesso alla Francia napoleonica fino al 1814. Nel 1818 passa alla provincia di Voghera e nel 1859 alla provincia di Pavia.

Nel territorio di Godiasco si trovava anche il piccolo comune di Piumesana, che era pure sede di uno dei cinque rami dei Malaspina di Godiasco; esso mantenne l'autonomia fino all'inizio del XIX secolo.[2]

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

Il borgo dall'antico impianto medioevale conserva ancora i resti delle torri delle mura risalenti al XIII secolo e il Palazzo Malaspina. Nei dintorni si trovano la Cappella dedicata alla Beata Vergine, situata nella piazza della località Montalfeo, e la Chiesa intitolata a S.Giovanni, nella frazione S.Giovanni Piumesana. A 3 km a nordovest, sul torrente Staffora, si trova la frazione Salice Terme, nota località termale.

Da Godiasco transitava la via del sale lombarda, percorsa da colonne di muli che passando per il fondo valle raggiungevano Genova attraverso il passo del Giovà e il monte Antola.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

[modifica] Personalità legate a Godiasco

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Anna Corbi Guado (lista civica) dal 08/06/2009

[modifica] Comunità montane

Fa parte della fascia collinare della Comunità Montana Oltrepò Pavese.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comune di Piumesana, sec. XIV - 1743 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  3. ^ Vi aveva una casa di campagna, vedi

[modifica] Voci correlate

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