Gloria Swanson
Gloria Swanson, pseudonimo di Gloria May Josephine Svensson (Chicago, 27 marzo 1899 – New York, 4 aprile 1983), è stata un'attrice statunitense.
Bellezza altera e intrigante, con un'accattivante chioma corvina, è stata una delle più grandi star del cinema muto hollywoodiano.
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[modifica] Biografia [1]
Nasce da una famiglia agiata di Chicago, e dopo aver terminato gli studi trova lavoro come commessa in un grande magazzino. Dotata di grande ambizione e di una forte passione per la recitazione, a diciotto anni si reca ad Hollywood col desiderio di sfondare nel cinema. Qui viene presto scritturata dal produttore Mack Sennett come una delle Bathing Beauties, ragazze in costume da bagno per ravvivare situazioni comiche.
Dopo esser riuscita a partecipare come comparsa a qualche pellicola, riesce ad ottenere una parte di rilievo in Sweedie Goes to College (1915). Nel 1916 conosce l'attore Wallace Beery che presto sposa, ma da cui divorzierà nel 1919. Successivamente lavora per un anno con la Triangle, ma la consacrazione arriva quando, nel '19, viene chiamata dal celebre regista Cecil B. DeMille.
Il regista le procura un vantaggioso contratto con la Paramount, e sfrutterà il fascino provocante e la spiccata personalità dell'attrice, rendendola perfetta protagonista sia di drammi (La corsa al piacere, For Better, for Worse, 1919; Fragilità sei femmina, The Affairs of Anatol, 1921) che di commedie (Maschio e femmina, Male and Female 1919; Perché cambiate moglie?, Why Change Your Wife?, 1920). A metà degli anni venti Gloria Swanson è ormai una star. Dopo la fine della collaborazione con DeMille, l'attrice continua, sempre per la Paramount, a realizzare film di ogni genere, affiancando addirittura Rodolfo Valentino nel dramma romantico L'età di amare (Beyond the Rocks, 1922).
Dopo aver sperimentato anche il registro brillante con la commedia Maschietta (Manhandled, 1924), nel 1925 si reca in Francia per girare Madame Sans-Gêne (Madame Sans-Gêne), sul set del quale conosce il marchese playboy Henri de la Falaise de la Coudraye, che in seguito diverrà suo marito. Il matrimonio sarebbe durato per sei anni. Nel 1927 l'attrice tenta la strada della produzione, quando insieme al celebre uomo politico Joseph P. Kennedy (padre del futuro presidente John F. Kennedy), fonda una propria casa produttrice. Kennedy la costringe a diventare la sua amante, comprandole una Rolls Royce e costosissimi gioielli, che la diva si ritrova successivamente addebitati sul suo conto quando Joe si stufa di lei e la pianta in asso.
La fine della carriera della diva comincia quando si dà il via alla produzione del film La Regina Kelly (Queen Kelly, 1928), che trattava della discesa agli inferi di una ragazza aristocratica, che da giovane educanda si riduce a regina di un bordello. Problemi riguardo alla sceneggiatura, alle manie del regista Erich von Stroheim, e all'improvviso avvento del sonoro, fanno fallire il progetto e minano la carriera della Swanson.
Nonostante infatti abbia buon successo il suo primo film sonoro, L'intrusa (The Trespasser, 1929), per il quale riceve anche una nomination al premio Oscar, l'attrice abbandona disillusa lo schermo per dedicarsi con grande successo al teatro e alla radio. Dimostra buone doti imprenditoriali lanciando una linea di cosmetici la Essence of Nature Cosmetics by Gloria Swanson e di abiti chiamata Forever Young.
Dopo quasi vent'anni di lontananza dagli schermi (a parte una partecipazione in un film del 1941) nel 1950 la Swanson viene chiamata per interpretare una impetuosa stella del cinema muto che vive nel ricordo del passato, nel capolavoro Viale del tramonto (Sunset Boulevard) di Billy Wilder. L'attrice fa una gustosa parodia di se stessa, esagerando quei gesti e quel modo di essere tipico dei divi del muto, ma riesce anche a conferire al personaggio grande fascino ed incisività, meritandosi una nomination all'Oscar.
Negli anni seguenti continua l'attività teatrale abbinata a qualche partecipazione cinematografica e televisiva (tra cui una parte nel film catastrofico Airport '75, sessant'anni dopo il suo debutto al cinema) ed un ultimo felice matrimonio con lo scrittore William Dufty.
Nel 1980 ha pubblicato la sua autobiografia "Swanson on Swanson", pubblicata in Italia nel 1981 col titolo "Memorie".
[modifica] Filmografia
- The Song of the Soul (1914)
- The Misjudged Mr. Hartley (1915)
- At the End of a Perfect Day (1915)
- The Ambition of the Baron (1915)
- Charlot principiante (The New Job), regia di Charlie Chaplin (1915)
- The Fable of Elvira and Farina and the Meal Ticket, regia di Richard Foster Baker (1915)
- Sweedie Goes to College - collegiale (1915)
- The Romance of an American Duchess (1915)
- The Broken Pledge - Gloria (1915)
- Sunshine, regia di Edward F. Cline (1916)
- A Dash of Courage (1916)
- Hearts and Sparks (1916)
- A Social Cub (1916)
- The Danger Girl (1916)
- Haystacks and Steeples (1916)
- The Nick of Time Baby (1916)
- Teddy at the Throttle, regia di Clarence G. Badger (1917)
- Baseball Madness (1917)
- Dangers of a Bride (1917)
- Whose Baby?, regia di Clarence G. Badger (1917)
- The Sultan's Wife (1917)
- The Pullman Bride (1917)
- The Admirable Crichton, regia di G.B. Samuelson (1918)
- Society for Sale (1918)
- Her Decision (1918)
- Station Content (1918)
- You Can't Believe Everything (1918)
- Everywoman's Husband (1918)
- Shifting Sands (1918)
- The Secret Code (1918)
- Wife or Country (1918)
- Don't Change Your Husband, regia di Cecil B. DeMille (1919)
- La corsa al piacere (For Better, for Worse) (1919)
- Male and Female, regia di Cecil B. DeMille (1919)
- Why Change Your Wife?, regia di Cecil B. DeMille (1920)
- Un sogno d'amore (Something to Think About) (1920)
- The Great Moment, regia di Sam Wood (1921)
- Fragilità sei femmina (The Affairs of Anatol) (1921)
- Under the Lash (1921)
- Don't Tell Everything, regia di Sam Wood (1921)
- Her Husband's Trademark, regia di Sam Wood (1922)
- Her Gilded Cage (1922)
- L'età di amare (Beyond the Rocks), regia di Sam Wood (1922)
- The Impossible Mrs. Bellew, regia di Sam Wood (1922)
- My American Wife, regia di Sam Wood (1922)
- Prodigal Daughters, regia di Sam Wood - Swifty Forbes (1923)
- Bluebeard's Eighth Wife, regia di Sam Wood - Mona deBriac (1923)
- Zaza, regia di Allan Dwan - Zaza (1923)
- The Humming Bird, regia di Sidney Olcott - Toinette (1924)
- A Society Scandal, regia di Allan Dwan (1924)
- Maschietta (Manhandled) (1924)
- Her Love Story (1924)
- Wages of Virtue (1924)
- Madame Sans-Gêne (1925)
- The Coast of Folly (1925)
- Stage Struck (1925)
- The Untamed Lady (1926)
- Five Manners (1926)
- The Love of Sunya, regia di Albert Parker (1927)
- Tristana e la maschera (Sadie Thompson), regia di Raoul Walsh (1928)
- La Regina Kelly (Queen Kelly) di Erich von Stroheim - Kitty Kelly / Queen Kelly (1928/1932)
- L'intrusa (The Trespasser), regia di Edmund Goulding (1929)
- Che tipo di vedova (What a Widow) (1930)
- Indiscreet regia di Leo McCarey (1931)
- Tonight or Never regia di Mervyn LeRoy (1931)
- Perfect Understanding (1933)
- Musica nell'aria (Music in the Air), regia di Joe May (1934)
- Papà prende moglie (Father Takes a Wife) (1941)
- Viale del tramonto (Sunset Boulevard), regia di Billy Wilder (1950)
- Mio figlio Nerone, regia di Steno (1956)
- Airport '75 (Airport) (1975)
[modifica] Film e documentari su Gloria Swanson
- Le dee dell'amore (The Love Goddesses) documentario di Saul J. Turell - filmati di repertorio (1965)
[modifica] Note
- ^ Le notizie riguardanti la carriera dell'attrice (compresa la sua filmografia) sono tratte dal 9° volume della collana dal titolo, "Il Cinema - Grande Storia Illustrata", Istituto Geografico De Agostini, Novara
[modifica] Bibliografia
- (EN) Lawrence J. Quirk, The Films of Gloria Swanson, The Citadel Press, Secaucus, New Jersey, 1984 ISBN 0-8065 0874 4
- (EN) Gloria Swanson, Swanson on Swanson, Random House, New York 1980 (autobiografia)
- (FR) Gloria Swanson, Gloria Swanson par elle-même, Stock, ISBN 2-85956-482-9, 1981 (versione francese)
[modifica] Doppiatrici italiane
- Lydia Simoneschi in Papà prende moglie
- Andreina Pagnani in Viale del tramonto
- Tina Lattanzi in Mio figlio Nerone
- Benita Martini in Airport 75
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Gloria Swanson
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Gloria Swanson dell'Internet Movie Database
- (EN) Find a Grave