Glauco Mauri

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Mauri durante l'allestimento de Il bugiardo di Carlo Goldoni.

Glauco Mauri (Pesaro, 1 ottobre 1930) è un attore teatrale, regista teatrale e doppiatore italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Personaggio di spicco degli ultimi cinquant'anni del teatro italiano, Mauri inizia i suoi studi come attore nel 1949 all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica diretta da Silvio D'Amico.

Dopo il diploma, lavora con importanti teatranti come Memo Benassi, Orazio Costa, Renzo Ricci, André Barsacq, Anna Proclemer, Giorgio Albertazzi, Valeria Moriconi, Emanuele Luzzati, Mario Scaccia, Lilla Brignone, Gianni Santuccio, Enrico Maria Salerno.

Tra le su interpretazioni più significative, spiccano quella di Smerdjakov ne I fratelli Karamazov di Dostoevskij, che già nel 1954 gli dà fama nazionale. Per alcuni anni lavora con la Compagnia Proclemer -Albertazzi. Nel 1961 fonda con Valeria Moriconi, Franco Enriquez, Emanuele Luzzati (in seguito entrerà a farne parte anche Mario Scaccia) la "Compagnia dei Quattro" che sarà una formazione fondamentale per il teatro italiano.

Importante la sua partecipazione a lavori televisivi della RAI, sia nelle commedie, nelle tragedie classiche e negli sceneggiati, con oltre 60 lavori a partire dall'inizio delle trasmissioni nel 1954, anche nella prosa radiofonica sempre RAI, saranno frequenti le sue presenze davanti ai microfoni sia nella Compagnia di Radio Roma che in quella di Milano.

Dopo essere stato nel 1971 nel cast dello sceneggiato televisivo I Buddenbrook, alla Biennale di Venezia del 1972, Luca Ronconi lo dirige nello storico allestimento dell'Orestea di Eschilo nel quale Mauri è protagonista.

Nel 1981, con Roberto Sturno, attore a Mauri legato da un lungo sodalizio artistico, fonda la Compagnia Mauri-Sturno con la quale propone un vasto repertorio di autori classici, Sofocle, Shakespeare, Moliere, Goethe, Cechov, Pirandello, Brecht ed autori contemporanei, Beckett, Muller, Mamet, Schmitt, Shaffer.

Tra le tante messinscene in cui Mauri è protagonista, le più significative sono Rinoceronte di Eugène Ionesco; Edipo re di Sofocle; Re Lear, La bisbetica domata, Il mercante di Venezia, Tito Andronico, Riccardo II, La tempesta di William Shakespeare; Faust di Goethe; Don Giovanni di Molière; I demoni di Dostoevskij; Enrico IV di Pirandello; Volpone di Ben Jonson; Il bugiardo di Carlo Goldoni, Il canto del cigno di Anton Pavlovič Čechov.

Come regista d'opera allestisce per due volte Macbeth di Giuseppe Verdi. La prima nel 1996 come inaugurazione della stagione lirica del Teatro Comunale di Treviso (direttore d'orchestra Donato Renzetti) e la seconda nel 1998 al Teatro San Carlo di Napoli (direttore d'orchestra Gustav Khunn).

Saltuariamente, è stato impegnato anche nel cinema: da ricordare i ruoli in Profondo Rosso di Dario Argento, e del padre di Nanni Moretti in Ecce bombo, opera del medesimo attore/regista romano.

Nel 1977 ha dato la voce al personaggio del Governatore Tarkin, interpretato da Peter Cushing, nel film Star Wars. Glauco Mauri è Grande Ufficiale della Repubblica Italiana ed è stato insignito della cittadinanza onoraria del Comune di Pesaro.

[modifica] Repertorio teatrale

[modifica] La prosa televisiva RAI

[modifica] Filmografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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