Glauco Gilardoni
| Glauco Gilardoni | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Glauco Gilardoni | |
| Paese | ||
| Altezza | 172 cm | |
| Peso | 69 kg | |
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Ala sinistra | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1956-1961 | 59 (16) | |
| 1961-1964 | 52 (12) | |
| 1964-1966 | 49 (7) | |
| 1966-1967 | 24 (15) | |
| 1967-1968 | 5 (0) | |
| 1968-1971 | 24 (1) | |
| 1971-1972 | ? (?) | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Glauco Gilardoni (Civenna, 7 marzo 1940 – Civenna, 28 gennaio 2005) è stato un calciatore italiano, attivo negli anni cinquanta e sessanta come ala sinistra.
Indice |
[modifica] Carriera
Cresciuto calcisticamente nell'Unione Sportiva Bellagina, esordisce nei campionati professionistici nelle file del Lecco, dove disputa 3 campionati in Serie B, contribuendo attivamente nella stagione 1959-60 alla prima storica promozione dei blucelesti in massima serie. Resta in riva al Lario anche per la stagione 1960-61, contribuendo con 6 reti alla salvezza dei lombardi, ottenuta dopo triplo spareggio con Udinese e Bari
Nell'estate 1961 accetta il declassamento di una serie per vestire la prestigiosa maglia del Napoli appena retrocesso. Nella stagione d'esordio fornisce un contributo marginale (18 presenze e 2 reti in campionato) all'immediato ritorno dei partenopei in massima serie, mentre risulta decisivo per il successo in Coppa Italia, primo trofeo nazionale conquistato dagli azzurri, realizzando 3 reti con cui si laurea Capocannoniere (ex aequo) del torneo, pur non disputando la finale contro la SPAL. Dopo una stagione deludente sia sul piano personale (2 sole presenze), sia per il Napoli che retrocede nuovamente in B, nella stagione 1963-64 conquista finalmente il posto da titolare e trova la via della rete con una certa continuità (10 reti complessive), ma non evitando al Napoli un deludente ottavo posto finale.
Torna quindi in serie A nelle file del Genoa dove in due stagioni, la prima di A e la seconda di B, non riesce a ripetersi ai medesimi livelli, realizzando 7 reti complessive, fra cui quella che decide il derby del 22 novembre 1964)
Ad ottobre 1966, non trovando spazio al Genoa, si trasferisce al Savona Calcio neopromosso in B. Coi biancoblu Gilardoni trova un clamoroso rilancio, formando una coppia d'attacco micidiale col giovane Pierino Prati e realizzando ben 15 reti in soli 24 incontri, fra cui le due reti delle due vittorie al Bacigalupo nei derby regionali contro Genoa e Sampdoria, che tuttavia non sono sufficienti ad evitare la retrocessione dei liguri. L'eccellente stagione gli vale il ritorno in Serie A nelle file del Brescia, ma non riesce ad imporsi come titolare disputando solo 5 incontri di campionato. Disputa quindi la stagione 1968-69 in B col Padova, ma scende in campo solo 7 volte. La stagione successiva, sempre con i patavini marca altre 17 presenze con una rete.
Lasciati i biancorossi nel 1971, va a chiudere la carriera nel Canzese.
In carriera ha collezionato complessivamente 69 presenze e 9 reti in Serie A. È deceduto a 64 anni nel 2005 per un male incurabile.
[modifica] Palmarès
[modifica] Competizioni nazionali
Coppa Italia: 1
- Napoli: 1961-1962
[modifica] Individuale
- Capocannoniere della Coppa Italia: 1
- 1961-1962 (3 gol)
[modifica] Bibliografia
- Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.
- Almanacco illustrato del calcio, Edizioni Carcano, 1970