Giuseppe Tontodonati
Giuseppe Tontodonati (Scafa, 2 febbraio 1917 – Bologna, 6 gennaio 1989) è stato un poeta italiano.
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[modifica] Biografia
Giuseppe Tontodonati nasce a Scafa (PE) il 2 febbraio 1917 da Ciriaco e Raffaella D’Ascenzo, quando la cittadina era ancora frazione del Comune di San Valentino in Abruzzo Citeriore. Ancora ragazzo, si trasferisce a Pescara dove ben presto entra in contatto con la realtà artistica locale sviluppando forti interessi per la Pittura e la Poesia prediligendo quest’ultima (vedi le poesie giovanili in “Poesie inedite” del 1993).
Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale lo vede partire per il fronte greco-albanese e dopo l’armistizio, subisce la deportazione in Germania in un campo di concentramento ove rimarrà, classificato come IMI (Internati Militari Italiani) fino al ’45 anno del suo ritorno a Pescara.
Nel 1953 muore la sua prima moglie la pittrice Isabella Ardente che T. aveva sposato poco prima di partire per il fronte. Dal loro matrimonio non nacquero figli. Nel 1955 si risposa con Gilda Tontodonati. Dal loro matrimonio nacquero tre figli; Angelo, Raffaello e Gabriella.
Nel 1959, per motivi di lavoro, si trasferisce a Bologna, dove vivrà con la sua famiglia fino al 6 gennaio 1989, data della sua scomparsa, partecipando attivamente alla vita culturale della città (sarà Presidente del Centro Internazionale delle Arti - CIDA dal 1973 al 1985). È proprio durante il periodo bolognese che Tontodonati, comincia a scrivere versi in vernacolo abruzzese (“Storie Paesane” – 1968 con prefazione del poeta Antonio Rinaldi) dedicandosi per oltre un ventennio, anche grazie all’apporto di sua moglie Gilda (1926-2005), anch’essa valida poetessa (“Il Ventaglio”- 1986 e “Coriandoli d’Amore”- 2005), alla riscoperta e valorizzazione, tramite la sua poesia, delle tradizioni e della cultura abruzzese.
Autore tra l’altro anche di versi di canti popolari e di due brani di Musica sacra, tutti musicati dal M° Giuseppe di Pasquale (Padre Donato), Tontodonati viene considerato dagli addetti ai lavori una delle principali figure della poesia dialettale abruzzese del secolo scorso tanto che la Regione Abruzzo lo ha inserito nell'elenco dei Personaggi Illustri della Regione. Nel 2011 il Consiglio Regionale ha raccolto e pubblicato tutti i versi che Tontodonati scrisse con riferimento ai Moti Carbonari e al Brigantaggio postunitario in Abruzzo. Il volume è stato inserito all'interno delle manifestazioni per i 150° dell'Anniversario dell'Unità d'Italia.
[modifica] Opere
- "Storie paesane", 1968 - prefazione di Antonio Rinaldi – disegni di Renzo Magnanini
- "Dommusè – Ballata Abruzzese", 1974 – prefazione di Giuseppe Rosato
- "Le Scafe", 1976
- "Canzoni abruzzesi", con musiche del M° Giuseppe Di Pasquale (Padre Donato), 1979
- Inno a San Bernardino da Siena (1980) e "Lauda a San Giovanni da Capestrano" (1986)
- "Storie Paesane", 2ª ed. 1979 – prefazione di Italo Ghignone
- "Terra Lundane", 1980 – prefazione di Italo Ghignone
- "Rapsodia (Il Guerriero di Capestrano)", silloge in lingua, 1982 – pref. di Italo Ghignone - copertina di Dino Zuffi
- "Sa' Mmalindine",1983 – prefazione di Umberto Russo
- "Canzoniere d'Abruzzo – sonetti ed altre rime", 1986 - prefazione di Vittoriano Esposito
[modifica] pubblicazioni postume
- Musicassetta “ 10 Canti della Valpescara “ Musiche del M° Giuseppe di Pasquale versi di Gisueppe Tontodonati – Registrazione del Coro Valpescara diretto dal M° Giuseppe Di Pasquale 1992 –
- "Poesie inedite di Giuseppe Tontodonati", a cura di Vittoriano Esposito, edito dalla Regione Abruzzo, L’Aquila 1993
- "Vocabolarietto dell’uso Abruzzese - coiné dialettale Pescarese" – a cura e con introduzione di Marcello M. de Giovanni – Ediz. Comune di Scafa - copertina di Pietro Cascella (2004)
- "Sam Biétre Céle" (Celestino V e l’Abruzzo) a cura di Umberto Russo e Marcello M. de Giovanni. Ediz. Assoc. Culturale “La Panarda” di Rosciano (PE) (2007)
- " Da Lu Piccule Resurgemende a Porta Pije - L'Abruzzo dai moti carbonari all'Unità d'Italia fino a brigantaggio post-unitario",con introduzione di Enzo Fimiani e commento di Giuseppe Parisio - edito dal Consiglio Regionale della Regione Abruzzo, 2011