Giuseppe Toffanin
Giuseppe Toffanin (Padova, 26 marzo 1891 – Padova, 2 marzo 1980) è stato un critico letterario e scrittore italiano.
Ha insegnato dal 1923 al 1924 nell'Università di Messina e dal 1924 al 1928 all'Università di Catania. Dal 1928 fu all'Università degli Studi di Napoli, dove trascorse tutta la restante carriera accademica.
È scomparso nel 1980 all'età di 88 anni[1].
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[modifica] Opere
Dopo aver tentato la narrativa con I delusi (1912) e con i Ricordi di un uomo inutile (1919), iniziò la sua attività di studioso della letteratura italiana con un’indagine su Il romanticismo latino e i Promessi Sposi (1913), cui seguirono Gli ultimi nostri (1919) e La fine dell’Umanesimo (1920).
E proprio le indagini sull’Umanesimo, sul Rinascimento, e sulla continuità con il Medioevo[2], costituiscono il centro della sua attività critica, come testimoniano le numerosissime opere dedicate a questa tematica: tra le tante, ricordiamo Machiavelli e il tacitismo (1921), Che cosa fu l’Umanesimo (1929), Storia dell’Umanesimo (3 voll., 1942-1950), Il secolo senza Roma (1942), Il Tasso e l’età che fu sua (1946), La fine del Logos: l’Umanesimo europeo (1946), La religione degli umanisti (1950), L’uomo antico nel pensiero del Rinascimento (1957), Perché l’Umanesimo comincia con Dante (1967).
La rivalutazione da lui compiuta dell'importanza della tradizione cristiana e dell'aristotelismo nell'Umanesimo e nella Controriforma, segnarono una deviazione dalla linea segnata da Francesco de Sanctis e Benedetto Croce e determinarono, nell'ambiente intellettuale partenopeo, il consumarsi di un'asprissima e insanabile rottura con il filosofo abruzzese[3].
Ai suoi studi sul retaggio di Tacito nella dottrina politica rinascimentale si deve la coniazione del neologismo tacitismo.
[modifica] Pubblicazioni scelte
- La fine dell'umanesimo, 1920
- Machiavelli e il tacitismo, 1921
- L'eredità del Rinascimento in Arcadia, 1923
- riedita come L'Arcadia, 1946
- Il Cinquecento, Vallardi, 1928 (8ª ed. 1973)
- Che cosa fu l'Umanesimo, 1929
- Il secolo senza Roma, 1942
- Storia dell'umanesimo, 3 voll., 1942-1950
- Il Tasso e l'età che fu sua, 1946
- La fine del Logos: l'Umanesimo europeo, 1946
- La religione degli umanisti, 1950
- L'uomo antico nel pensiero del Rinascimento, 1957
- Perché l'umanesimo comincia con Dante, 1967
[modifica] Note
- ^ Toffanin, l'inquieto esploratore del Cinquecento
- ^ G. Toffanin, Perché l’Umanesimo comincia con Dante (1967)
- ^ Benedetto Croce, Pagine sparse, Bari, 1960, III vol, pagg. 228 e segg.
[modifica] Bibliografia
- Giulio Marzot, “Giuseppe Toffanin”, in AA.VV., Letteratura italiana. I critici, vol. V, Milano, Marzorati, 1987, pp. 3731-3755.
[modifica] Collegamenti esterni
- «TOFFANIN, Giuseppe», in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto dell'Enciclopedia italiana, Roma (on-line)
