Giuseppe Puca
Giuseppe Puca (Sant'Antimo, 1 giugno 1955 – Sant'Antimo, 7 febbraio 1989) è stato un criminale italiano uno dei bracci destri della NCO di Raffaele Cutolo.
[modifica] Biografia
Sin da giovanissimo, mostra un talento che non passa inosservato a Cutolo che lo arruola nella sua organizzazione nel carcere di Poggioreale, da lì la sua scalata al successo, diventa ben presto capozona di Sant'Antimo, suo paese natale, e sarà conosciuto negli ambienti criminali con il nome di O'Giappone, (per via dei suoi tratti orientali). In seguito viene accusato per numerosi omicidi, mandante o meno, estorsione e associazione di stampo mafioso.
Viene sospettato di aver fatto evadere Cutolo dal manicomio criminale di Aversa, facendo saltare con la dinamite il muro dell'istituto, in seguito è sospettato dell'omicidio di Vincenzo Casillo per ordine di Cutolo, di cui ne eredità il posto nella gerarchia, come luogotente del Professore, ma verrà assolto in seguito durante il processo omonimo[1]. È stato coinvolto nel caso "Tortora", perché si sospettava che il nominativo del famoso conduttore comparisse nell'agenda del Puca, in realtà si trattava di un certo Tortona, non Tortora. Nonostante i torbidi precedenti, verrà assolto con formula piena dalla Corte di Assise di Roma
-->]</ref>[2].
[modifica] Note
- ^ Panorama - Enzo Tortora, la giustizia tradita
- ^ AGGUATO AL LUOGOTENENTE DI CUTOLO - Repubblica.it » Ricerca