Giuseppe Martinoli

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Giuseppe Martinoli
Vescovo della Chiesa cattolica
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titolo
Stemma di Giuseppe Martinoli
In umiltà e carità
Nato 28 febbraio 1903 a Marolta
Ordinato
sacerdote
Consacrato
vescovo
15 settembre 1968 da monsignor Ambrogio Marchioni
Ruoli
ricoperti
Deceduto 7 dicembre 1994 a Lugano
 

Giuseppe Martinoli (Marolta, 28 febbraio 1903Lugano, 7 dicembre 1994) è stato un vescovo cattolico svizzero. Fu il primo vescovo della Diocesi di Lugano.

Indice

[modifica] Biografia

Figlio di Luigi e di Adele Bolla, studiò nei seminari di Pollegio e di Lugano. Venne ordinato sacerdote l'11 giugno 1927 dal vescovo Aurelio Bacciarini. Dapprima fu parroco a Comologno dal 14 settembre 1927, in seguito dal 1930 fu economo spirituale a Crana fino al 24 settembre 1932 quando venne nominato professore di filosofia e di diritto canonico nel Seminario di Lugano.

Nel febbraio del 1936 divenne promotore delle cause pie e attuario del Tribunale ecclesiastico; dal 1940 al 1950 assunse pure l'insegnamento della teologia morale. Il 19 dicembre 1949 venne nominato provicario generale, nel 1952 prelato domestico di Sua Santità Pio XII e vicario generale dal 16 dicembre 1956 al giugno 1968; dal 1951 al 1963 e dal 1965 al 1968 fu officiale del tribunale; dal 20 maggio 1961 fu nominato protonotario apostolico con facoltà di amministrare la cresima, e il 30 giugno 1968 vicario capitolare.

Il 30 luglio 1968 venne eletto vescovo titolare di Campli e amministratore apostolico del Ticino e venne consacrato vescovo il 15 settembre 1968, ricevendo l'ordinazione episcopale da Ambrogio Marchioni (arcivescovo titolare di Severiana e Nunzio Apostolico per la Svizzera), avendo come co-consacranti i vescovi Anton Hänggi, all'epoca vescovo di Basilea e Lugano e François-Nestor Adam, vescovo di Sion. Nello stesso anno compì la visita pastorale e proseguì l'opera del predecessore per l'erezione del titolo luganese[1].

Il 22 marzo 1971 il Ticino si separava dalla diocesi di Basilea e monsignor Martinoli divenne il primo vescovo della neonata diocesi ticinese. Nel 1972 presiede il terzo Sinodo diocesano, durante i cui lavori si costituirono gli attuali vicariati, il Consiglio pastorale e il Consiglio del Clero. Il 3 maggio 1975 inaugurò a Balerna l'Istituto Provvida Madre, per bambini gravemente andicappati.

Frutto del Sinodo del 1972, oltre che dell'impulso dato dal Concilio Vaticano II, fu la Commissione diocesana di dialogo ecumenico, istituita da Martinoli nel novembre del 1975 e il rinnovo del Consiglio pastorale nel 1976.

Lasciò per raggiunti limiti di età la conduzione della diocesi il 7 dicembre 1978, dopo aver consacrato vescovo il 17 settembre il suo successore Ernesto Togni (come co-consacrante, insieme con il suo stesso consacrante principale, Ambrogio Marchioni, e con Pierre Mamie, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo). Si ritirò in seguito a Marolta e al gennaio 1982 fino al 1993 fu delegato per le religiose della diocesi.

Ricoverato per malattia alla Clinica Moncucco a Lugano, scomparve il 7 dicembre 1994 e la sua salma venne tumulata nella cripta della chiesa parrocchiale del Sacro Cuore a Lugano-Molino Nuovo.

[modifica] Note

  1. ^ Vaccaro et alii, 2003, 214-215.

[modifica] Bibliografia

  • AA.VV., Arcidiocesi e Diocesi VI. La Diocesi di Como. L'Arcidiocesi di Gorizia. L'Administrazione Apostolica Ticinese, poi Diocesi di Lugano. L'Arcidiocesi di Milano, in Helvetia Sacra, 1/6, Helbing & Lichtenhahn, Basel 1989, 269ss.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 172, 177, 178, 181, 213, 337, 355, 399, 400, 407, 409, 431, 459.

[modifica] Collegamenti esterni

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Angelo Jelmini 1968 - 8 marzo 1971 Ernesto Togni
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