Giuseppe Chiarante
| sen. Giuseppe Chiarante | |
|---|---|
| Parlamento italiano Senato della Repubblica |
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| Luogo nascita | Roma |
| Data nascita | 31 luglio 1929 |
| Partito | Partito Comunista Italiano, dal 1992 Partito Democratico della Sinistra |
| Legislatura | VIII, |
| Gruppo | Partito Comunista Italiano |
| on. Giuseppe Chiarante | |
|---|---|
| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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| Luogo nascita | Roma |
| Data nascita | 31 luglio 1929 |
| Partito | Partito Comunista Italiano |
| Legislatura | VI, VII |
| Gruppo | Partito Comunista Italiano |
Giuseppe Chiarante (Bosco Marengo, 31 luglio 1929) è un politico italiano.
[modifica] Attività Politica
Si forma nell'ala della Democrazia Cristiana capeggiata da Giuseppe Dossetti,caratterizzata dalle posizioni più progressiste, venendo eletto ancora giovanissimo nel Consiglio nazionale del partito. Nel 1953 Chiarante partecipa alla nascita e alla crescita del movimento, poi organizzato in corrente, della cosiddetta DC di "Base", insieme a Giovanni Galloni, Giovanni Marcora e Luigi Granelli, tutti esponenti del cattolicesimo di sinistra.
Nel 1955, a seguito di un duro scontro con la segreteria di Amintore Fanfani, lascia la DC e assieme al gruppo dell'intellettuale Franco Rodano promuove la nascita del settimanale Il Dibattito politico. Nel 1958, con Lucio Magri, abbraccia la cultura politica marxista e approda al Partito Comunista Italiano. Dal 1972 al 1979 Chiarante è stato deputato per il PCI, mentre dal '79 fino al 1994 ha ricoperto il ruolo di senatore. È stato anche direttore di Rinascita e Critica Marxista.
Dirigente comunista legato alla corrente di Enrico Berlinguer, nel congresso del PCI del 1989 si oppose alla Svolta della Bolognina intrapresa dal segretario Achille Occhetto, il quale si proponeva di abbandonare il comunismo, sottoscrivendo la 'mozione 2' di Alessandro Natta, Pietro Ingrao e Aldo Tortorella. Ciò nonostante, Chiarante è rimasto nel partito erede del PCI, il Partito Democratico della Sinistra (PDS), rappresentando con l'amico Tortorella la componente dei comunisti democratici. Ha anche presieduto il gruppo del PDS al Senato tra il 1992 e il 1994.
Il 1º aprile 1999, mentre il governo di Massimo D'Alema (presidente dei DS, già PDS) decide di sostenere la guerra del Kosovo, Chiarante abbandona i DS assieme a Tortorella, condannando l'azione militare. Diviene così membro della presidenza dell'Associazione per il Rinnovamento della Sinistra (ARS), con l'obiettivo di ricostruire una sinistra critica e alternativa alle forze moderate e centriste, oltre che di riattualizzare la "questione morale" di Berlinguer. Scrive anche per la rinata rivista Critica Marxista, organo dell'ARS. È inoltre presidente dell'Associazione Bianchi Bandinelli per la tutela dei beni culturali.
[modifica] Bibliografia
- La Democrazia cristiana (Editori Riuniti, 1980)
- Da Togliatti a D'Alema (Laterza, 1996)
- Con Togliatti e con Berlinguer. Dal tramonto del centrismo al compromesso storico (1958-1975) (Carrocci, 2007)
- La fine del Pci. Dall'alternativa democratica di Berlinguer all'ultimo Congresso (1979-1991) (Carrocci, 2009)
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