Giuseppe Bertini (presbitero)
Giuseppe Bertini (... – Quercioli di Massa, 2 Settembre 1944) è stato un presbitero, partigiano e antifascista italiano, medaglia d'oro al valor civile.
Indice |
[modifica] Biografia
Ordinato Sacerdote, nel 1941, due anni dopo viene trasferito a Molina di Quosa come parroco
Si impegna attivamente in aiuto della Resistenza, nascondendo i fuggitivi e i partigiani, si fa promotore di attività di supporto logistico.
Ben presto entra a far parte della lista dei sospettati e il 31 agosto 1944 durante un rastrellamente per proteggere dei partigiani nascosti in canonica si offre volontario ai tedeschi.
Messo ai lavori forzati prima e successivamente sottoposto a pesanti interrogatori, visto il suo silenzio viene fucilato dopo pochi giorni.
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'oro al valor civile | |
| «Nominato parroco di una borgata nel settembre del 1943, dedicò tutte le sue giovani energie all'alto ministero. Durante il periodo più burrascoso dell'occupazione nemica, incurante del gravissimo rischio personale, si prodigò incessantemente e infaticabilmente - tra i continui bombardamenti e gli spietati rastrellamenti - in mirabile opera di assistenza materiale e spirituale: organizzò servizi di raccolta di pane e viveri, aiuto i partigiani, curò feriti, accorse dove maggiore era il pericolo, perché al suo gregge non mancasse il conforto della sua parola e dei sacramenti. Arrestato dall'invasore, venne sottoposto a maltrattamenti e sevizie, che sopportò con dignità ed eccezionale fermezza; affrontò, infine, con esemplare serenità e sublime coraggio, il plotone di esecuzione, pronunciando parole di perdono per i suoi carnefici. [1].» — Quercioli di Massa, 1944 |
[modifica] Riconoscimenti
Gli sono stati dedicati una lapide ed un obelisco ai caduti a Molina di Quosa
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
- [2] Resistenza Toscana - visto 2 febbraio 2009