Giunta di Offensiva Nazional-Sindacalista
Le Giunte di offensiva nazional-sindacalista (Juntas de Ofensiva Nacional-Sindicalista, JONS) sono state un movimento spagnolo nazional-sindacalista, la cui dottrina, ispirata al sindacalismo rivoluzionario, auspicava la creazione di un "Nuovo Stato" in cui i lavoratori fossero la pietra angolare e che la grandezza della Patria, il suo progresso e la sua unità fossero gli altri grandi obiettivi.
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[modifica] Le JONS
Le JONS furono fondate nel mese di ottobre 1931 dalla fusione del gruppo guidato da Ramiro Ledesma Ramos, fondatore del settimanale La Conquista del Estado con le Juntas Castellanas de Actuación Hispánica, un gruppo fondato da Onésimo Redondo Ortega, ex propagandista dell'Azione Cattolica, organizzazione che abbandonò considerandola fellona e prona al compromesso.[1]
Le JONS sono considerate portatrici di un'ideologia nazional-rivoluzionaria inserita nell'alveo della Rivoluzione Conservatrice e portata al conseguimento della rivoluzione sociale[2], proponendosi di diventare avanguardia del popolo spagnolo nella creazione del nuovo Stato. Adottarono come simbolo cinque frecce incrociate in un giogo e lo slogan "España Una, Grande y Libre!", "Arriba los valores hispánicos!", grido precursore del falangista Arriba España!.
Ne è ideologo Ramiro Ledesma Ramos, filosofo appartenente alle avanguardie culturali spagnole e vicino al sindacalismo rivoluzionario, che elaborò i fondamenti dottrinali, culturali, simbolici e rituali del movimento, rigettando la lotta di classe marxista ed il parlamentarismo borghese per la costituzione di un nuovo Stato del Lavoro, sulle basi del fascismo italiano: corporativismo, socializzazione delle imprese e dei mezzi di produzione, sindacalismo nazionale.[3]
| « Noialtri riteniamo più salutare questa marea di scioperi perché essa contribuirà a squilibrare dei falsi equilibri. D’altra parte, sono mobilitazioni rivoluzionarie, di cui oggi il nostro popolo ha più che mai bisogno. La battaglia sociale alla base di scioperi e di collisioni con la reazione parlamentare, può fornirci l’occasione di confronti decisivi. Di fronte ai borghesi timorati che prendono paura del coraggio del popolo, noi plaudiamo all’azione sindacale che rinnova almeno le virtù guerriere ed eroiche della razza. » | |
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(Ramiro Ledesma Ramos[4])
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| Per approfondire, vedi la voce Ramiro Ledesma Ramos. |
Il 4 marzo del 1934 le JONS si fusero con la Falange spagnola, formando il nuovo "FE de las JONS" (Falange Española de las Juntas de Ofensiva Nacional-Sindicalista) in una cerimonia svoltasi presso il Teatro Calderón di Valladolid.[5]
Qualche tempo più tardi, nel 1935, Ramiro Ledesma Ramos sarebbe stato espulso dal FE de las JONS per disaccordi con José Antonio Primo de Rivera sulla direzione del partito, successivamente cercò di rifondare JONS come un partito indipendente da FE, ma non riuscì a conquistare la stragrande maggioranza dei quadri e militanti sotto la disciplina della FE de las JONS.[6]
Ledesma Ramos finì quindi per fondare un piccolo giornale settimanale, denominato La Libera Patria, che cercò di sostenere la riorganizzazione di una JONS indipendente dalla Falange.
[modifica] Note
- ^ Paul Preston, Le tre Spagne del '36, Corbaccio, 2002.
- ^ Armin Mohler in Ernst Nolte, La rivoluzione conservatrice, Rubettino, 2009.
- ^ José Antonio Primo De Rivera, Le basi del falangismo spagnolo, Sentinella d'Italia, 1986.
- ^ Fascismo rojo, Colectivo Karl-Otto Paetel, Valencia, 1998
- ^ Paul Preston, Le tre Spagne del '36, Corbaccio, 2002.
- ^ Paul Preston, Le tre Spagne del '36, Corbaccio, 2002.
[modifica] Bibliografia
- Paul Preston, Le tre Spagne del '36, Corbaccio, 2002.
- Bernd Nellessen, La rivoluzione proibita (Falange spagnola), Volpe editore, 1965.
- Casali Luciano, Società di massa, giovani, rivoluzione: il fascismo di Ramiro Ledesma Ramos, Bologna Clueb, 2002.
[modifica] Voci correlate
- Ramiro Ledesma Ramos
- Onésimo Redondo Ortega
- José Antonio Primo de Rivera
- Falange spagnola
- Guerra civile spagnola