Giulio Scapaticci

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Giulio Scapaticci (Milano, 19332006) è stato un pittore italiano.

[modifica] Biografia

Esponente del realismo esistenziale insieme a Vaglieri, Banchieri, Ceretti, Romagnoni, Ferroni, Guerreschi, e, in seguito, Cazzaniga, Luporini e Martinelli.

Ha studiato all'Accademia di Brera nella scuola di Aldo Carpi dal 1953 al 1957.

Ha partecipato a numerose mostre, conseguendo vari premi.

Molte delle sue opere si trovano in numerose collezioni italiane ed estere.

La sua prima mostra personale fu alla Galleria Bergamini a Milano nel 1957, anno in cui riceve il 2° Premio San Fedele.

[modifica] Caratteristiche

« La pittura di Scapaticci rappresenta uno sguardo lirico, uno scatto meteforico nei gesti dell'espressione. Cantore di un mondo di periferia urbana, di umili oggetti quotidiani, immagini di cascine come sospese in un tempo indefinito, rive di fiumi e spiagge dove l'uomo non c'è e se c'è è sempre solo, in attesa, interni-esterni in cui la morbidezza dei toni cromatici evoca un sogno, un'atmosfera pacata e intimamente lirica [...]

La sua pittura crea una musica interiore, una qualità visionaria nel dato reale, con accenti metafisici di sospensione e attesa

 »
(M. Lepore )

L'arte di Giulio Scapaticci si può definire "una lucida elegia, un lieve stupore, uno smarrimento di un tempo psicologico e poetico, di cui la pittura restituisce una traccia, un simbolo, una reliquia d'inconscio, il cielo di un ricordo" (S. Crespi), "un lirismo del disincanto" (Vittorio Sgarbi), "una testimonianza lirica inquieta" (L. Borgese).

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