Giovanni Rappazzo

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Ritratto di Rappazzo all'età di vent'anni

Giovanni Rappazzo (Messina, 16 ottobre 1893Messina, 3 aprile 1995) è stato un inventore italiano.

Il 22 marzo 1994 è stato nominato Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana per aver brevettato per primo il cinema sonoro.

Nacque e visse a Messina, dove si diplomò all'Istituto Tecnico Industriale "Verona Trento", divenendo Perito Elettrotecnico. Insegnò nella suddetta scuola per lunghi anni.

Figlio del proprietario dell'Eden Cinema Concerto un locale costruito a Messina nel 1912 sulle macerie lasciate dal devastante terremoto del 1908, il giovane Giovanni si dilettava nella cabine di proiezione, un po' come il bambino Totò (interpretato da Totò Cascio), del Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore.

Indice

[modifica] La storia del brevetto rubato

Tra le sue invenzioni appunto il cinema sonoro nel 1914. L'intuizione gli venne lavorando nel cinema all'aperto "Eden Cinema Concerto", aperto insieme al fratello nel 1911. Brevettò ma non riuscì a vendere la sua invenzione, e non avendo la possibilità di rinnovare il brevetto, che scadde il 30 marzo 1924, ne perse la priorità e la Fox brevettò un sistema di sonoro identico a quello di Rappazzo, che in perfetta buona fede aveva fornito ingenuamente alla casa cinematografica americana i suoi progetti ed anche una pellicola sonora.

Era quindi il 1921 quando, poco dopo la grande guerra, il giovanotto siciliano depositò il brevetto per la "pellicola a impressione contemporanea di immagine e suoni". Un' intuizione geniale, dalla quale poi è scaturita l'attuale realizzazione del film sonoro. La sua brillante scoperta, a quel tempo, non trovò nessun finanziatore. Così per mancanza di fondi il brevetto scadde e l'idea di Rappazzo fu ripresa e sfruttata dagli americani. La sua storia ricalca un po' quella di Meucci. Infatti non poté più rinnovare il brevetto della sua invenzione, che fu invece brevettato dalla Fox.

[modifica] Onorificenze

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 22 marzo 1994. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.

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