Giovanni Lorenzo Forcieri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
sen. Giovanni Lorenzo Forcieri
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Santo Stefano di Magra
Data nascita 24 marzo 1949
Titolo di studio Diploma di maturità tecnica
Professione Dirigente d'azienda
Legislatura XI, XII, XIII, XIV
Gruppo Democratici di Sinistra - l'Ulivo
Regione Liguria
Incarichi parlamentari
  • XI
    • segretario della commissione industria, commercio e turismo
  • XII
    • membro della IV commissione permanente difesa
  • XIII
    • questore del Senato (16 maggio 1996 - 29 maggio 2001)
    • membro della IV commissione permanente difesa (30 maggio 1996 - 29 maggio 2001)
    • membro della delegazione parlamentare italiana all'Assemblea dell'Atlantico del Nord (19 giugno 1996 - 29 maggio 2001)
    • membro della commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi (16 settembre 1997 - 27 aprile 1998)
    • membro della commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (26 maggio 1997 - 27 aprile 1998)
  • XIV
    • membro della IV commissione permanente difesa (22 giugno 2001 - 25 giugno 2001, 3 ottobre 2003 - 27 aprile 2006)
    • vicepresidente della IV commissione permanente difesa (26 giugno 2001 al 2 ottobre 2003)
    • membro della commissione d'inchiesta uranio impoverito (9 febbraio 2005 - 14 febbraio 2005)
    • vicepresidente della commissione d'inchiesta uranio impoverito (15 febbraio 2005 - 27 aprile 2006)
    • membro della delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea parlamentare della NATO (19 settembre 2001 - 24 settembre 2001)
    • presidente della delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea parlamentare della NATO (25 settembre 2001 - 27 aprile 2006)
Pagina istituzionale

Giovanni Lorenzo Forcieri (Santo Stefano di Magra, 24 marzo 1949) è un politico italiano, già Sottosegretario al Ministero della Difesa.

Coniugato, dopo il diploma di maturità tecnica, ha conseguito Master in Direzione Aziendale, Marketing, Riclassificazione dei bilanci[senza fonte]. È membro del Partito Democratico.

[modifica] Carriera politica

Eletto nel Consiglio comunale di Sarzana nel 1970, è sempre stato confermato nelle successive elezioni, ricevendo negli anni diverse deleghe come assessore (sanità e servizi sociali, bilancio, turismo, attività produttive, lavori pubblici). Nel 1989 il Consiglio Comunale di Sarzana lo elegge sindaco, carica confermata con le elezioni amministrative nel 1990. Eletto Senatore nelle consultazioni politiche del 1992 (Collegio della Spezia), si dimette da primo cittadino di Sarzana nell'aprile del 1994.

Viene confermato senatore nelle elezioni del 1994 in Liguria, nel Collegio 6 - La Spezia, per la lista Progressisti. Rieletto dopo le consultazioni del 1996 con la lista dell'Ulivo, si ripresenta per la stessa lista alle votazioni del 2001 e ottiene nuovamente l'elezione, con 79.420 voti (ovvero il 47% dei consensi).

Durante la XII Legislatura della Repubblica Italiana è stato segretario amministrativo del gruppo Progressisti. Nella successiva ha presentato come primo firmatario 9 disegni di legge tra cui quello per la messa al bando delle mine antiuomo ("Divieto di produzione, commercializzazione e transito"[1]), confluito nel testo unificato approvato dal Parlamento il 14 settembre 1997.

Nel 2001 guida la delegazione italiana all'Assemblea parlamentare della NATO, consesso di cui è stato vicepresidente dal 2002 al 2004.[2]

Con il varo del secondo governo Prodi, il 18 maggio 2006 è stato chiamato a far parte della compagine governativa nel ruolo di Sottosegretario al Ministero della Difesa.

Nel 2009 viene nominatato Presidente dell'Autorità Portuale della Spezia

[modifica] Note

  1. ^ senato.it - Disegno di legge S. 1608 - 13ª Legislatura
  2. ^ NATO PA - 16 November 2004: NATO PA elects Lellouche as President
Predecessore Sindaco di Sarzana Successore
Stemma di Sarzana
Renato Di Casale 1989 - 1995 Renzo Guccinelli


biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni