Giovanni Battista Boscutti
Giovanni Battista Boscutti (Sanguarzo di Cividale, 13 febbraio 1912 – Correzzola, 11 marzo 1944) è stato un aviatore italiano.
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[modifica] Biografia
Nel 1930 fu campione italiano juniores in salto con l'asta e in seguito prese parte alle competizioni internazionali svoltesi a Vienna, a Berlino, Monaco di Baviera e a Garmish[1].
[modifica] Nella Regia Aeronautica
Boscutti ottenne l'abilitazione l'11 giugno 1942 e fu dislocato a Gioia del Colle presso il 161° Gruppo Autonomo e il 26 settembre fu promosso tenente della Regia Aeronautica. Nel frattempo, a seguito dell'evolversi della Campagna del Nordafrica, il teatro bellico del Mediterraneo iniziò a diventare sempre più importante e inpegnativo con sempre più frequenti partenze su allarme. L'8 gennaio 1943 abbattè un Consolidated B-24 Liberator, in collaborazione con un compagno[2] e il 23 febbraio un altro[3]. Per tutto aprile 43 si susseguirono le partenze su allarme e Boscutti fu impegnato in combattimento i giorni 17, 19, 26, 28 e 30[4]. Furono in particolare queste azioni a fargli conseguire la medaglia d'argento al valor militare. A luglio fu trasferito alla scuola di pilotaggio di Castiglion del Lago per un corso di addestramento.
[modifica] Nella Aeronautica Nazionale Repubblicana
Dopo l'8 settembre, ancora a Castiglion del Lago aderì alla Repubblica Sociale Italiana e fu inquadrato nel 1º Gruppo caccia "Asso di bastoni" dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana e inserito nella 1ª Squadriglia (anch'essa denominata "Asso di bastoni"). L'11 marzo 1944 il 1º Gruppo caccia, composto da 38 caccia Macchi M.C.205, comandato da Adriano Visconti prese parte ad un'azione di caccia per contrastare un intenso bombardamento americano sulla città di Padova condotto da più di 100 Boeing B-17 Flying Fortress[5] più note come "fortezze volanti" scortate da oltre 50 caccia Thunderbolt[6] attaccò lo scalo ferroviario di Padova ma causando anche la distruzione della Cappella Ovetari. Un'altra formazione di bombardieri Consolidated B-24 Liberator bombardarono lo snodo ferroviario tra Pontassieve e Prato e l'aeroporto di Iesi[7].
Poco dopo le 11 del mattino la formazione americana fu intercettata dai caccia dell'ANR e si sviluppò così lo scontro che durò circa quaranta minuti. Al termine della battaglia aerea il gruppo caccia dell'ANR subì la perdita complessiva di tre caccia (Castellani, Boscutti e Bortolani) più un quarto (Stella) obbligato ad un atterraggio di fortuna in un campo[8] nei pressi di Adria. Alcuni velivoli avendo finito la benzina non riuscirono a rientrare alla base di Campoformido e dovettero atterrare in aeroporti più vicini. Boscutti precipitò con il suo aereo, un Macchi M.C.205 "Veltro" e venne dato per disperso.
In seguito intervennero anche i due stormi tedeschi Jagdgeschwader 77 e Jagdgeschwader 53. Al termine della giornata l'aviazione militare statunitense rivendicò l'abbattimento di 30 velivoli tra italiani e tedeschi[9], mentre l'ANR rivendicò l'abbattimento di otto caccia Thunderbolt e di tre "fortezze volanti"[10].
[modifica] I giorni seguenti e il dopoguerra
I resti del Macchi di Boscutti, assieme ad alcuni resti della giubba, furono ritrovati l'11 novembre 2006 dai RAF (Romagna Air Finders) a Correzzola in Provincia di Padova.[11]
Alla memoria di Boscutti fu dedicata una canzone dal gruppo musicale di destra la Compagnia dell'Anello significativamente intitolata "11 marzo 1944".
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'argento al valor militare | |
| «Tenente Boscutti Giovanni Battista, pilota da caccia, in numerose scorte in mare aperto e in combattimento contro quadrimotori nemici, brillantemente sostenuti e vittoriosamente conclusi, dava prova di perizia, aggressività e valore.» — Cielo del Mediterraneo Centrale, 02 agosto 1942-30 aprile 1943[12] |
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Madina Fabretto, "Con tutte le mie forze" Storia di Giovanni Battista Boscutti - Edizioni Settimo Sigillo, 2009
[modifica] Note
- ^ Madina Fabretto, "Con tutte le mie forze" Storia di Giovanni Battista Boscutti - Edizioni Settimo Sigillo, 2009, pag 15
- ^ Madina Fabretto, "Con tutte le mie forze" Storia di Giovanni Battista Boscutti - Edizioni Settimo Sigillo, 2009, pag 19
- ^ Madina Fabretto, "Con tutte le mie forze" Storia di Giovanni Battista Boscutti - Edizioni Settimo Sigillo, 2009, pag 19
- ^ Madina Fabretto, "Con tutte le mie forze" Storia di Giovanni Battista Boscutti - Edizioni Settimo Sigillo, 2009, pag 19
- ^ http://www.milhist.net/usaaf/mto44a.html 100+ B-17s, escorted by 50+ P-47s, hit the marshalling yard at Padua
- ^ http://www.milhist.net/usaaf/mto44a.html 100+ B-17s, escorted by 50+ P-47s, hit the marshalling yard at Padua
- ^ http://www.milhist.net/usaaf/mto44a.html other B-24s bomb the marshalling yards at Pontassieve and Prato and hit the airfield at Iesi
- ^ I Fatti di Correzzola Romagnaairfinders.com
- ^ http://www.milhist.net/usaaf/mto44a.html The bombers and fighters claim destruction of 30+ enemy aircraft in the air
- ^ Rapporto di missione in Madina Fabretto, "Con tutte le mie forze" Storia di Giovanni Battista Boscutti - Edizioni Settimo Sigillo, 2009, pag 37
- ^ Centro Studi di Storia Contemporanea (aprile-giugno 2007). L’arcipelago delle anime morte. Historica (3): 24 (in it). URL consultato il 09-02-2011.
- ^ Madina Fabretto, "Con tutte le mie forze" Storia di Giovanni Battista Boscutti - Edizioni Settimo Sigillo, 2009, pag 19
