Giovanni Alliata Di Montereale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
on. Giovanni Alliata Di Montereale
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Alliata di Montereale Giovanni Francesco .jpg
Luogo nascita Rio de Janeiro
Data nascita 26 agosto 1921
Luogo morte Roma
Data morte 20 giugno 1994
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione industriale
Legislatura I, II, III
Gruppo
  • Partito Nazionale Monarchico
  • Partito Monarchico Popolare (18 giugno 1958 - 16 aprile 1959)
  • Partito Democratico Italiano (dal 16 aprile 1959 - 5 maggio 1960)
  • misto (5 maggio 1960 - 15 maggio 1963)
Collegio Palermo
Incarichi parlamentari
  • I
    • membro della II commissione affari esteri (11 giugno 1948 - 10 luglio 1951)
    • membro della VI commissione istruzione e belle arti (11 luglio 1951 - 24 giugno 1953)
    • membro della commissione speciale per l'esame del disegno di legge n. 20: "Ratifica degli accordi internazionali firmati a Parigi il 16 aprile 1948" (15 giugno 1948 - 24 giugno 1953)
  • II
    • membro della II commissione affari esteri (1º luglio 1953 - 11 giugno 1958)
  • III
    • membro della III commissione esteri (12 giugno 1958 - 30 giugno 1959)
    • membro della XII commissione industria e commercio (1º luglio 1959 - 15 maggio 1963)
Pagina istituzionale

Giovanni Francesco Alliata di Montereale (Rio de Janeiro, 26 agosto 1921Roma, 20 giugno 1994) è stato un politico italiano.

[modifica] Biografia

Il principe Giovanni Francesco Stefano Oliviero Agilulfo Alliata di Montereale e Villafranca, figlio di don Giovanni (nato a Trapani il 13 agosto 1877, deceduto a Rio de Janeiro il 20 gennaio 1938, ministro plenipotenziario di 1ª classe) e di donna Olga dei conte di Matarazzi, nacque in Brasile, dove la famiglia aveva vasti possedimenti. Laureato in giurisprudenza, dopo lo sbarco degli Alleati in Sicilia del 1943 aderì al movimento separatista. Capo della componente agraria del Movimento Indipendentista Siciliano, fu indicato da Gaspare Pisciotta come uno dei mandanti della strage di Portella della Ginestra del 1º maggio 1947,[1] ma le accuse non furono mai provate.

Nel 1946 è eletto al consiglio comunale di Palermo. Il 30 aprile 1947 fu eletto deputato all'Assemblea regionale siciliana ma si dimise nel 1948[2] perché eletto deputato alla Camera, nella prima legislatura, per il Partito Nazionale Monarchico, nel collegio unico nazionale.

Riconfermato alla Camera nel 1953, nel 1956 passa al Partito Monarchico Popolare, con cui viene rieletto nella terza legislatura, stavolta nel collegio di Palermo. Lascia il PMP nel 1959 per aderire al Partito Democratico Italiano. Non rieletto nel 1963. Consigliere comunale a Bologna dal 1956 al 1960.

È stato vice presidente del Partito nazionale monarchico e presidente regionale per la Sicilia dello stesso Partito; vice presidente del Partito monarchico popolare e vice presidente dell'Unione monarchica italiana[3]

Fu coinvolto nell'inchiesta per il tentato golpe del principe Junio Valerio Borghese nel 1970 [1], ma fu prosciolto.[senza fonte]

Fu Gran Maestro della loggia massonica di Piazza del Gesù [2]. Aderì alla Loggia P2 (tessera n. 361). Fu Sovrano Gran Commendatore a vita del Rito Scozzese Antico e Accettato dell’osservanza massonica di Piazza del Gesù e Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia Nazionale degli Antichi Liberi e Accettati Muratori (ALAM). Costituì l’Associazione Nobili del Sacro Romano Impero. Fu maestro degli Illuminati del Nuovo Ordine Mondiale, dal quale prese in seguito le distanze, ma per il quale fu indagato a causa di una filiale italiana[senza fonte].

Nel 1993 fu promotore a Roma di una lista alle Comunali per le prime elezioni dirette del sindaco.

Morì a Roma, mentre era agli arresti domiciliari per un'indagine della Procura di Palmi per aver fatto parte di un "gruppo massonico occulto"[4].

[modifica] Note

  1. ^ si veda pag. 125 del documento presentato dalla commissione stragi alla fine della XIII legislatura
  2. ^ Assemblea Regionale Siciliana - Profilo Deputato Alliata Giovanni Francesco
  3. ^ Archivio Giovanni Alliata di Montereale 1923 - 1994 / Inventario: Archivio Giovanni Alliata di Montereale / Archivi privati / Patrimonio / Archivio storico della Camera dei de...
  4. ^ Stragi di Stato. I nomi

[modifica] Collegamenti esterni

Fondo digitale "Giovanni Alliata di Montereale" conservato presso l'Archivio storico della Camera dei deputati

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni