Giorgio Guazzaloca
| Giorgio Guazzaloca | |
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| Sindaco di Bologna | |
| Durata mandato | 1 luglio 1999 – 12 maggio 2004 |
| Predecessore | Walter Vitali |
| Successore | Sergio Gaetano Cofferati |
Giorgio Guazzaloca (Bazzano, 6 febbraio 1944) è un politico italiano.
[modifica] Biografia
Nel 1985 è diventato presidente di Confcommercio Bologna, carica che ha mantenuto fino al 1999. Dal 1986 al 1999 è stato presidente di Confcommercio Emilia-Romagna e dal 1987 al 1995 vicepresidente di Confcommercio nazionale. Dal 1989 al 2005 Presidente di Federcarni[1] (Confcommercio). Dal 1991 al 1998 è Presidente della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Bologna. Dal 1992 al 1996 è vicepresidente dell'Unione nazionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Dal 1996 al 1999 È consigliere di Rolo Banca. È socio della Fondazione cassa di risparmio di Bologna dal 1986. Dal 1995 al 1997 è consigliere di Cerved Holding S.p.A. e dal 1997 al 2000 vicepresidente di Tecno Holding S.p.A., poi vicepresidente di Locat S.p.A. dal 1999 e Presidente di Leasys S.p.A. dal novembre 2004. Da entrambe le cariche si è dimesso a seguito della nomina a componente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust).
Nel 1999 si candida come sindaco di Bologna e vince il ballottaggio, con il 50,69% delle preferenze, contro Silvia Bartolini portando, per la prima volta dal dopoguerra, una coalizione di centro-destra alla guida della città di Bologna, mantenendo la carica fino al 2004.
Nel 2004 si ripresentò per la carica di primo cittadino, ma venne sconfitto al primo turno da Sergio Cofferati, candidato della coalizione di centro-sinistra.
Dal gennaio 2005 è componente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust)[1].
Il 7 febbraio 2009, durante un'affollata assemblea pubblica presso il Teatro Manzoni di Bologna, Guazzaloca ha dichiarato di volersi ricandidare alla carica di sindaco in occasione delle elezioni amministrative del giugno 2009 con una lista civica indipendente dai partiti[2]. I risultati elettorali del primo turno vedono Guazzaloca al terzo posto, con il 12% dei voti. Escluso dal ballottaggio tra Delbono e Cazzola, l'ex sindaco ha preferito non schierarsi apertamente. Dopo la vittoria di Flavio Delbono (60%), Guazzaloca è consigliere comunale della sua lista Per Bologna.
Nel marzo 2011 viene indagato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sul Civis, il tram su gomma a guida ottica[3][4].
[modifica] Note
- ^ a b Antonella Baccaro. «Antitrust, entrano Pilati e Guazzaloca». Corriere della Sera, 30 dicembre 2004. URL consultato in data 31 marzo 2011.
- ^ Bologna, elezioni. Torna Guazzaloca: "Una mia lista senza partiti"
- ^ «Bologna, perquisito Guazzaloca è indagato per corruzione». la Repubblica, 31 marzo 2011. URL consultato in data 31 marzo 2011.
- ^ «Guazzaloca indagato per corruzione nell'inchiesta sul Civis». Corriere della Sera, 31 marzo 2011. URL consultato in data 31 marzo 2011.
[modifica] Bibliografia
- Alberto Mazzuca, Guazzaloca. Una vita in salita, Medimond, Bologna, 2008
| Predecessore | Sindaco di Bologna | Successore | |
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| Walter Vitali | dal 1999 al 2004 | Sergio Cofferati |
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