Gino Lisa
Gerolamo "Gino" Lisa (Torino, 19 agosto 1896 – Monte Summano, 15 novembre 1917) è stato un aviatore italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Gino Lisa nacque a Torino il 19 agosto del 1896, da una famiglia di origini arignanesi (Arignano prov. di Torino). Dopo aver conseguito il titolo di studio all’istituto “Lagrange”, intraprese lo studio delle lingue, nella prospettiva di seguire le orme paterne nel campo del commercio.
Alla vigilia della Grande Guerra, sulla giovane personalità di Gino Lisa fecero presa le parole di Gabriele D'Annunzio, forte sostenitore dell'interventismo italiano nel conflitto bellico. Fu quindi naturale che all'entrata in guerra dell'Italia, lui che si dichiarava "interventista", si arruolasse. Lo fece nel "Battaglione Volontario Aviatori Civili", appena costituito dall'onorevole Carlo Montù.
Venne trasferito alla scuola volo dell'Esercito, dove venne addestrato a pilotare i bombardieri Caproni, e dove venne nominato sottotenente. Dopo avere conseguito il brevetto di pilota aviatore militare nel febbraio del 1916, viene assegnato prima all'8ª squadriglia e successivamente all'Arma del Genio nel 14º gruppo aeroplani 2ª squadriglia Caproni.
Destinato a prestare servizio in Trentino-Alto Adige, sostenne numerosi duelli aerei sopra i cieli del Carso e dell'Istria.
Il 15 novembre 1917, nel corso della sua 59ª missione di guerra, il bombardamento di Caldonazzo, l'apparecchio del sottotenente Gino Lisa venne colpito da aerei nemici, schiantandosi con tutto l'equipaggio sul Monte Summano in Val d'Astico.
A lui è stato intitolato l'Aeroporto di Torino-Mirafiori e attualmente quello di Foggia.
Il simbolo distintivo che portava Gino Lisa sulla carlinga del suo apparecchio era un "Asso di fiori".
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'oro al valor militare | |
| «Volontario di guerra, pilota da bombardamento arditissimo e di eccezionale valore, sempre animato da alto sentimento e da fede immutabile nella sorte della nostra Patria e delle nostre armi, fu per due anni di guerra esempio mirabile di costante valore. Più volte, in aspri e difficili combattimenti, ebbe ragione dell’avversario, quantunque con l’apparecchio gravemente avariato dai colpi nemici e due volte ritornò con la carlinga macchiata del sangue del proprio equipaggio. Il 15 novembre 1917, dopo aver condotto a termine un’azione di bombardamento per la quale si era offerto volontario, mentre riprendeva la via del ritorno, visto un altro apparecchio nazionale assalito da numerosi avversari, generosamente si slanciava in suo soccorso. Attaccato a sua volta da quattro caccia, dopo aver sostenuto lungo ed emozionante combattimento, venuto a mancare dell’azione di un mitragliere, sbalzato fuori dell’apparecchio per le arditissime manovre, cadeva nell’impari lotta e, precipitando col resto dell’equipaggio sulle balze del Trentino, consacrava alla gloria la sua giovane esistenza interamente votata alla Patria. Cielo di Caldonazzo e della Val d’Astico, 15 novembre 1917
[1]» |
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
- Marco Papa. Storia dell'aeroporto di Mirafiori (PDF) in Comune di Torino. http://www.comune.torino.it/, 28-10-2007. URL consultato il 09-03-2009.