Gino Avena
Gino Avena (Napoli, 8 gennaio 1898 – Napoli, 28 luglio 1980) è stato un ingegnere e architetto italiano.
[modifica] Cenni biografici
Figlio di Adolfo Avena. Ereditò dal padre non soltanto i modi formali, nella prospettiva di un modernismo decorativo, piacevole e disimpegnato, ma anche una certa clientela borghese alla quale linea si addiceva[1]. Partecipò alla Prima guerra mondiale arruolandosi nella Regia Marina e si laureò in ingegneria nel 1923, il suo esordio fu in ambito eclettico attento agli ornamenti, tale caratteristica si manterrà durante l'arco della sua carriera anche se si aprì alle nuove tendenze razionaliste con riferimenti all'architettura mitteleuropea di inizio secolo di Adolf Loos e Josef Hoffmann. Dal 1926 al 1940 fu direttore dell'ufficio dell'impresa Stoelker.
Nel 1931 progettò il fabbricato di Via Luigia Sanfelice, fortemente permeato dalla cultura neoromanica con accenti dell'Art decò. Contemporaneamente progettò diverse opere in tutta l'Italia meridionale e a Napoli e progettò anche i teatri di Sapri e Battipaglia. Nel 1934 progettò ed edificò con la propria impresa costruttrice, Impresa ing. Gino Avena, il palazzo in via Tasso 98, l'immobile è caratterizzato da una facciata multiprospettica che si adatta alle anse della strada che s'inerpica lungo la collina del Vomero; tale lavoro è per Avena l'esordio nella cultura architettonica razionalista. Un anno dopo progettò il Palazzo in via Morghen 37, la prolifica attività di progettista gli fece guadagnare nel 1936 il titolo di Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia. Verso la fine degli anni trenta iniziò la collaborazione con l'ingegnere Tommaso Cotronei: il primo lavoro effettuato dalla collaborazione fu una sopraelevazione in via Marino Turchi, in particolare Avena si occupò della sistemazione del bagno padronale e della grata di separazione tra lo studio e il salotto. Entrambe progettarono villa Moscati e Villa Colella; nel 1939 Cotronei, titolare dell'impresa costruttrice Cotronei spa, acquisì il suolo in via Falcone per realizzare un fabbricato e il Nostro fu incaricato di redigere il progetto di massima ma fu modificato dal Cotronei con l'approvazione di un secondo progetto realizzato dallo stesso dove Avena si'inserì più tardi nell'opera di progettazione. Con lo scoppio della guerra furono sospese le attività di cantiere e Gino fu chiamato alle armi per la seconda volta.
Alla fine del conflitto fu congedato con il grado di Tenente con menzione di "Comportamento conforme all'onore militare", furono ripresi i lavori in via Falcone al Palazzo Panorama e nel 1950 progettò un palazzo in via Palizzi e dal 1951 divenne consigliere dell'Ordine nazionale degli Ingegneri. Cinque anni più tardi fu insignito Cavaliere Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana e nel 1957 progettò la sua ultima opera di rilievo a Napoli: l'Hotel Majestic. Avena occupò diverse cariche amministrative in molte società ed ebbe una quota minima nell'impresa costruttrice di Cotronei.
L'ingegnere morì a Napoli nel 1980 ad ottantadue anni.
[modifica] Note
- ^ Michele Bonino, Diciassette lezioni.dottorato in storia dell'architettura e dell'urbanistica a Torino, 2002, FrancoAngeli, Milano 2004.
[modifica] Bibliografia
- A cura di Sergio Stenti con Vito Cappiello, NapoliGuida e dintorni-itinerari di architettura moderna, Clean, 2010.
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