Gianfranco Zigoni

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Gianfranco Zigoni
Gianfranco Zigoni Juventus 1966.jpg
Dati biografici
Nome Gianfranco Cesare Battista Zigoni
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 176 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Ala sinistra, centravanti
Società
Squadra
Ritirato 1987
Carriera
Giovanili
Patronato Turroni di Oderzo
600px Nero e Verde (Strisce).png Pordenone
Squadre di club1
1961-1964 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus 4 (1)
1964-1966 600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa 58 (16)
1966-1970 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus 82 (22)
1970-1972 600px Giallo e Rosso2.png Roma 49 (12)
1972-1978 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona 139 (29)
1978-1980 600px Blu e Bianco (V sul petto).svg Brescia 40 (4)
1980-1983 600px Bianco Rosso e Bianco.png Opitergina  ? (?)
1983-1987 600px Giallo e Nero (Strisce).png Piavon  ? (?)
Nazionale
1967 Bandiera dell'Italia Italia 1 (0)
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 
« Metto fuori classifica io, Pelé e Maradona perché calcisticamente siamo tre extraterrestri[1]»
(Gianfranco Zigoni)

Gianfranco Cesare Battista Zigoni (Oderzo, 25 novembre 1944) è un ex calciatore italiano.

Idolo delle tifoserie delle squadre in cui ha giocato, si è procurato con gli anni una reputazione di ribelle ed eccentrico a causa del suo amore per l'alcol, le donne e i motori e per alcuni suoi comportamenti piuttosto bizzarri. Divenne per questo uno dei calciatori simbolo degli anni settanta[2].

Ha al suo attivo 265 presenze e 63 gol in Serie A con le maglie di Juventus, Genoa, Roma, Verona, oltre a tre convocazioni in Nazionale, con la quale, però, scese in campo solo una volta.

Ha un figlio, Gianmarco, che ha intrapreso la carriera di calciatore ed ha debuttato in Serie A con il Milan.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] I primi anni

Nativo di Oderzo, ha trascorso l'infanzia nel Quartier Marconi, zona ai margini meridionali della città, provenendo da una numerosa famiglia contadina.

Da adolescente giocò nel Patronato Turroni, la squadra giovanile dell'oratorio. Notato dagli osservatori della Juventus, entrò nelle giovanili del Pordenone, all'epoca società satellite dei bianconeri, quindi si trasferì a Torino, debuttando in prima squadra il 10 dicembre 1961 in campionato contro l'Udinese a diciassette anni. All'epoca giocò anche un'amichevole con il Real Madrid, persa dagli juventini per 3 a 1: la leggenda vuole che al termine della gara José Santamaria, difensore del Real, lo paragoni a Pelé con tanto di bestemmia annessa[1].

Nel 1972, con la maglia della Roma, giocò proprio contro Pelé in amichevole contro il Santos[1].

Zigoni, in tre anni alla Juventus, giocò in campionato quattro partite in Serie A segnando un gol. Con una sola presenza nella stagione 1960-1961, ovvero l'esordio in serie A e nei campionati professionistici, poté fregiarsi del titolo di campione d'Italia 1961.

[modifica] Al Genoa

Zigoni con la maglia del Brescia

Nell'estate del 1964, Zigoni si trasferì al Genoa. Nella sua prima stagione in Liguria segnò, in media, un gol ogni tre partite: saranno otto in tutto al termine della stagione in cui però la squadra retrocesse.

Nella stagione successiva esordì in Serie B, segnando 8 gol in 34 incontri: la squadra non ottenne la promozione per due punti, classificandosi quinta.

[modifica] Alla Juventus

Al termine del prestito Zigoni fece ritorno alla Juventus contribuendo con 8 gol in 23 partite alla vittoria dello scudetto 1966-67. Nella stagione successiva giocò le sue uniche partite in Coppa dei Campioni.

Al 25 giugno 1967 risale la sua unica partita in nazionale, Romania-Italia 0-1. Verrà convocato altre due volte, senza però scendere in campo.

Anche nelle stagioni successive le sue presenze in campo non furono mai più di 22-23 all'anno, complici anche le frequenti squalifiche dovute al suo temperamento irrequieto. I gol invece calarono: sette nella stagione 1967-68, appena tre in quella successiva, quattro (in 14 gare) nella stagione 1969-70, l'ultima con la casacca bianconera.

In totale con la Juventus Zigoni segnò 35 gol in 122 partite[3]. Anni dopo dichiarò che tra tutte le squadre con cui aveva giocato, solo la Juventus non gli era rimasta nel cuore, per la freddezza di dirigenti, città e tifosi.

[modifica] Alla Roma

Zigoni alla Roma (1971)‎

Zigoni va quindi a giocare nella capitale, nella Roma di Amarildo, Luis Del Sol, Aldo Bet e Franco Cordova. L'allenatore è Helenio Herrera.

Nei suoi due anni con la Roma mise a segno 12 gol in 49 partite, ottenendo un sesto e un settimo posto in serie A. Nella sua seconda stagione giallorossa vinse il Trofeo Anglo-Italiano, contribuendo tra l'altro con un gol in finale, nel 3 a 1 contro il Blackpool F.C. il 24 giugno 1972.

[modifica] Al Verona

Nel 1972, a ventotto anni, venne ingaggiato dal Verona. Negli anni passati in Veneto segnò meno che nelle stagioni precedenti, ma continuò a mettersi in evidenza, specie in episodi come il 5 a 3 al Milan del 20 maggio 1973.

[modifica] La "Fatal Verona"

Il 20 maggio 1973, ultima giornata di campionato, il Milan in testa alla classifica doveva vincere a Verona per vincere lo scudetto: il giorno precedente l'allenatore rossonero Nereo Rocco aveva definito la gara una pura formalità. Furono invece i veronesi a vincere per 5 a 3, permettendo alla Juventus di superare di un punto i rossoneri e vincere il quindicesimo titolo. Zigoni in quella gara non segnò, ma fornì gli assist a Livio Luppi. Questo fu il primo dei due episodi[4] che fece diventare la città scaligera per i milanisti la Fatal Verona. Zigoni quindi per la terza volta aveva contribuito a far vincere uno scudetto ai bianconeri; stavolta, però, vestendo la maglia di un'altra squadra.

[modifica] Gli anni successivi

Nel 1974 la squadra venne retrocessa d'ufficio all'ultimo posto per illecito sportivo: Zigo, nonostante una generosa offerta dell'Inter, rimase, contribuendo nella stagione successiva all'immediata promozione con 9 gol, il massimo numero di reti da lui segnato nelle sei stagioni veronesi. Nelle due annate successive segnò 2 gol in 18 presenze e 6 gol in 26 presenze: la squadra si classificò rispettivamente undicesima e nona. Nella stagione 1975-76 la squadra raggiunse, e perse, la finale di Coppa Italia.

Nella stagione 1977-78, l'ultima a Verona, andrà a segno soltanto una volta in 26 partite.

Zigoni in pelliccia durante una gara del Verona passata in panchina

[modifica] Al Brescia

Nel 1978, ormai trentaquattrenne, passò al Brescia. La squadra, in Serie B, stava per uscire da uno dei periodi più bui della sua storia grazie all'allenatore Luigi Simoni. Durante il suo primo anno segnò 4 gol in 21 partite: la squadra arriva ottava.

Nella stagione successiva invece i lombardi ottennero il terzo posto e la promozione in A. In quella stagione Zigoni non andò mai in rete in 19 presenze, uscendo quindi dai piani della società.

[modifica] Il ritorno a casa

Nell'estate del 1980, quella dello scandalo del "Totonero", Zigoni fu contattato di nuovo da Luigi Simoni, nuovo allenatore del Genoa, per tornate a giocare in Liguria, ancora in Serie B. Zigoni, ormai trentaseienne, preferì tornare a Oderzo abbandonando il professionismo e andando a giocare nella squadra della sua città, ritrovandosi in squadra il suo concittadino Renato Faloppa. Nella cittadina trevigiana giocherà tre anni[5].

La dirigenza biancorossa, potendo contare su due "stelle" come Zigoni e Faloppa, puntava alla promozione in Serie C2: la squadra invece finì il campionato penultima. Nella stagione 1981/82 invece la squadra perse la promozione soltanto allo spareggio contro il Pro Gorizia, mentre l'anno successivo arrivò terza.

[modifica] A Piavon

Zigoni accettò poi la proposta dei dirigenti dell'Unione Sportiva Piavon, squadra di Terza Categoria dove ottiene una promozione alla Seconda Categoria.

A Piavon, frazione comunale di Oderzo, terminò la carriera a quarantatré anni, contribuendo alla salvezza della squadra: l'ultima partita della carriera, nel maggio 1987, la giocò contro il Musile di Piave, segnando quattro gol: la gara finì 5 a 4 e la notizia venne pubblicata perfino dalla Gazzetta dello Sport[6].

Nello stesso periodo gestiva un negozio di articoli sportivi a Oderzo sempre insieme a Faloppa.

[modifica] Dopo il ritiro

Dopo il ritiro Zigoni entrò come allenatore nel settore giovanile dell'Opitergina. Una decina di anni dopo lasciò polemicamente la società per andare ad allenare i giovanissimi nel Ponte di Piave e nel Basalghelle, due società dilettantistiche della zona.

Ha avuto quattro figli: di questi, uno ha intrapreso la carriera sportiva, così come alcuni suoi nipoti.

Nel 2002 ha pubblicato, per le edizioni Biblioteca dell'Immagine di Pordenone, il libro Dio Zigo pensaci tu, un'irriverente e romanzata biografia, scritta dall'amico e collega Ezio Vendrame.

Oggi è responsabile della Scuola Calcio del Basalghelle a lui intitolata, e viene spesso invitato a partecipare come opinionista in trasmissioni calcistiche in televisioni locali.

Il 26 gennaio 2009 il figlio Gianmarco ha esordito in Serie B con il Treviso andando pure a segno. Il brillante esordio ha attirato le attenzioni del Milan, della Juventus e di altre società di Serie A sul giovane attaccante e del ct Rocca che l'ha fatto esordire con la nazionale Under-20 in una gara amichevole contro l'Austria. Tanto che il 29 giugno 2009 viene ufficialmente acquistato dal Milan per una cifra di poco superiore a un milione di euro.

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

'Cronologià Campionato Coppa Italia Coppe Europee* Totale
Stagione Squadra Serie Presenze Gol Presenze Gol Presenze Gol Presenze Gol
1961-1962 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus A 1 - - - - - 1 -
1962-1963 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus A 2 1 - - 3 2 5 3
1963-1964 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus A 1 -         2 1
1964-1965 600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa A 24 8            
1965-1966 600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa B 34 8            
1966-1967 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus A 23 8         31 12
1967-1968 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus A 22 7 4 2 8 1 34 10
1968-1969 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus A 23 3         30 6
1969-1970 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus A 14 4         22 5
1970-1971 600px Giallo e Rosso2.png Roma A 25 5            
1971-1972 600px Giallo e Rosso2.png Roma A 24 7            
1972-1973 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona A 21 7 1 -        
1973-1974 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona A 15 4 2 1 - - 17 5
1974-1975 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona B 33 9 3 2 - - 36 11
1975-1976 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona A 18 2 11 -        
1976-1977 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona A 26 6 3 1        
1977-1978 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona A 26 1 - -        
1978-1979 600px Blu e Bianco (V sul petto).svg Brescia B 21 4            
1979-1980 600px Blu e Bianco (V sul petto).svg Brescia B 19 -            
1980-1981 600px Bianco Rosso e Bianco.png Opitergina D     - - - -    
1981-1982 600px Bianco Rosso e Bianco.png Opitergina Int.     - - - -    
1982-1983 600px Bianco Rosso e Bianco.png Opitergina Int.     - - - -    
1983-1984 600px Giallo e Nero (Strisce).png U.S. Piavon Dil.     - - - -    
1984-1985 600px Giallo e Nero (Strisce).png U.S. Piavon Dil.     - - - -    
1985-1986 600px Giallo e Nero (Strisce).png U.S. Piavon Dil.     - - - -    
1986-1987 600px Giallo e Nero (Strisce).png U.S. Piavon Dil.     - - - -    
Totale 372** 84            

*Coppa delle Alpi (1963), Coppa delle Fiere, Coppa dei Campioni (1967-68)
**Nella somma sono contati soltanto gol e presenze nei campionati professionistici.

[modifica] Cronologia presenze in Nazionale

[modifica] Palmarès

Juventus: 1962-1963
Juventus: 1963
Juventus: 1960-1961, 1966-1967
Roma: 1972

[modifica] Note

  1. ^ a b c G. Zigoni, Dio Zigo pensaci tu, 2000.
  2. ^ Si vedano a proposito alcune interviste:
    http://www.pagine70.com/vmnews/wmview.php?ArtID=108
    http://www.asromaultras.it/intervistazigoni.html
    http://www.vecchiasignora.com/index.php?showtopic=25160
    http://www.asrtalenti.altervista.org/blog/index.php?entry=entry071008-165959
  3. ^ http://www.juventusstory.it/numeri/giocatori/tab.asp?Id_Calciatore=423
  4. ^ L'altro risale al 1990.
  5. ^ http://www.usopitergina.it/pagine/articolo.cfm?arcodice=26
  6. ^ http://www.ciaoradio.it/index.php?name=News&file=article&sid=2868

[modifica] Bibliografia

  • Zigoni, Gianfranco Dio Zigo pensaci tu, Biblioteca dell'Immagine, Collana Chaos, 2003. ISBN 978-88-87881-82-0

[modifica] Collegamenti esterni

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