Gian Chiaron Casoni
Gian Chiarion Casoni (Venezia, 11 settembre 1932 – Roma, 30 gennaio 2007) è stato un dirigente sportivo e imprenditore italiano.
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[modifica] Rapporti con la Lazio
[modifica] Sezione Calcio
Nella sezione calcistica ricoprì diversi incarichi. Nel 1965, a seguito dell'ennesima crisi economica della società venne nominato commissario straordinario. Il fallimento, venne evitato grazie all'opera di convincimento che intraprese con i calciatori, che accettarono la rinuncia e lo spalmamento di parte dell'ingaggio. In quel ruolo rimase cinque mesi sino all'arrivo del neo Presidente Umberto Lenzini. In quel periodo la compagine biancoceleste disputò nove incontri riuscendo a rimanere imbattuta.
Sotto la presidenza Lenzini ricoprì il ruolo di vicepresidente generale della squadra biancazzurra occupandosi principalmente delle questioni finanziarie, badando alla stabilità economica della società, tuttavia partecipò attivamente, assieme al direttore sportivo Antonio Sbardella, ad alcune operazioni di mercato. Nel 1969 firmò a Milano i contratti di Pino Wilson e Giorgio Chinaglia, allora di proprietà dell'Internapoli.
Nell'estate del 1981, divenne il ventiquattresimo presidente della S.S. Lazio. fin dall'inizio dovette affrontare molti problemi, infatti quando assunse l'incarico la squadra biancoceleste era stata da poco retrocessa in Serie B in seguito allo scandalo del Totonero. Sotto la sua gestione la Lazio ottenne prima un 6º posto, nella stagione 1982-83, giungendo poi alla promozione in Serie A nel campionato seguente quando la Lazio ottenne un meritato secondo posto in classifica alle spalle del Milan.
Nel 1983 lascia la presidenza a Giorgio Chinaglia.
Nel 2004 a seguito della crisi economica della Lazio fu uno degli artefici de Lazionista, operazione economica che promosse sottoscrizioni di capitale sociale dirette o indirette della Lazio quotata in borsa. L'operazione fu un successo, infatti, nonostante le pessime prospettive economiche legate all'investimento, circa 5000 famiglie di tifosi laziali raccolsero oltre un milione e mezzo di Euro. Fu anche grazie a questo contributo che la società condusse in porto l'aumento di capitale che permise l'iscrizione della squadra al campionato di calcio di Serie A 2004-05.[1]
[modifica] Sezione Pallavolo
Gian Chiarion Casoni fu uno degli artefici, nel 1951, con Renato Marsicola, Giovanni Jommi e Ernesto Calcagni della fondazione della sezione pallavolo della S.S. Lazio. Ricoprendo dapprima il ruolo di Vicepresidente e divenendo in seguito più volte Presidente.[2]
[modifica] Sezione Pallamano
Nel 1992 viene nominato Presidente della Sezione Pallamano. Sotto la sua gestione la Lazio ebbe il suo miglior periodo, infatti quell'anno in campionato giunse quarta in classifica sifiorando di poco la conquista dello scudetto ney play off. Nel 1996 quando la squadra militava nel campionato di Serie A2 abbandonò la presidenza a Giuseppe Langiano.
[modifica] Note
- ^ Pinelli Pietro. «Corradi tende una mano: «Se l' aumento va in porto non mi muovo dalla Lazio»». Corriere della Sera, 15 05 04, p. 53. URL consultato in data 2 novembre 2008.
- ^ «E' morto Casoni, ex presidente della Lazio negli Anni 60 e 80». Gazzetta dello Sport, 31 01 07, p. 8. URL consultato in data 11 novembre 2008.