Gian Carlo Oli
Gian Carlo Oli (Firenze, 30 maggio 1934 – Firenze, 13 luglio 1996) è stato un linguista italiano, fra i più noti del Novecento.
Biografia [modifica]
Laureatosi nel 1957 in letteratura italiana, ha incominciato a pubblicare saggi stilistici sul Poliziano. Professore nei licei, si è dedicato successivamente allo studio della lingua italiana occupandosi della parte lessicale del vocabolario della lingua italiana, scritto assieme a Giacomo Devoto, e pubblicato per la prima volta nel 1971 da Le Monnier. L'incontro con Devoto avviene grazie a Giovanni Nencioni, allora presidente dell'Accademia della Crusca.
Dopo la morte di Devoto (1974) ha curato da solo il successivo aggiornamento delle varie edizioni del dizionario, non tralasciando l'apporto dei dialetti e di altre lingue nell'evoluzione del lessico italiano contemporaneo.
Nel 1993, dopo aver lavorato in Israele e in Venezuela come addetto culturale, si unisce alla Lega Nord,[1] convinto che il federalismo sia l'unica arma di difesa del dialetto[senza fonte]; alle elezioni del 1994 viene quindi candidato al Senato dalla coalizione del Polo delle Libertà per il collegio di Firenze-Scandicci, venendo però sconfitto da Graziano Cioni dei Progressisti.[2]
Muore nella notte tra il 13 e il 14 luglio 1996, dopo essere stato ricoverato d'urgenza nella clinica villa Santa Chiara di Firenze.
Note [modifica]
- ^ Da Oli a Sassu, la cultura sul Carroccio, Corriere della Sera, 17 febbraio 1993, p. 13. URL consultato in data 23 maggio 2013.
- ^ Senato del 27 marzo 1994 - Collegio Firenze-Scandicci in Archivio Storico delle Elezioni. Ministero dell'Interno. URL consultato in data 23 maggio 2013.
Voci correlate [modifica]
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