Giambattista Pastorello
Giambattista Pastorello (Vicenza, 7 novembre 1944) è un dirigente sportivo italiano.
[modifica] Carriera
È stato dirigente del Rovereto. Alla metà degli anni settanta arriva al Padova prima in qualità di general manager e poi di presidente dal 1977 al 1979 sotto la gestione di Giuseppe Farina. È stato in seguito direttore sportivo nel Modena e nel Parma di Tanzi, portando in Emilia giocatori come Brolin, Asprilla e Grun[1].
Nell'autunno del 1997 diventa presidente dell'Hellas Verona costruendo una buona squadra che nel 1999 ottiene la promozione in Serie A[1]. Tuttavia, dopo tre anni di massima serie, la società finisce in Serie B ed il clima tra i tifosi ed il presidente si deteriora, fino alle dimissioni del 2005 e alla vendita della società nel 2006. Negli anni duemila ha ricoperto poi il ruolo di vicepresidente nel Genoa[2] e ricopre questa carica nel Lugano[3]. Nel corso della stagione 2010/11, con il benestare di Enrico Preziosi, Angelo Renzetti acquista il 20 percento del capitale azionario e succede a Luido Bernasconi nel ruolo di presidente. I rapporti tra Giambattista Pastorello, ormai relegato ai margini della società, e il nuovo presidente si fanno sempre più tesi. Nel marzo 2011 Enrico Preziosi decide così di licenziare Giambattista Pastorello dalla guida operativa della società.
[modifica] Note
- ^ a b 1998-...: Il Verona di Pastorello in hellastory.net. URL consultato il 14-05-2010.
- ^ ...con Giambattista Pastorello
- ^ Organigramma FC Lugano